
[ads2]Oggi, amici, festeggiamo Cristo Re, ma come sentirete si leggerร il vangelo della morte di Gesรน.
A noi non sembra che sulla croce possa essere riconosciuto un re!
Proprio lรฌ sulla croce, Gesรน ha vissuto con fedeltร i valori del regno che aveva predicato.
Se ci pensiamo, la croce rappresenta il momento del rifiuto dei capi del popolo, sembra il fallimento storico di Gesรน. Ma proprio per questo, lโamore che Egli ha esercitato, il perdono che ha offerto, lโattenzione agli altri che ha vissuto, รจ lโindicazione della resistenza che ha opposto al male e alla violenza. Eโ una resistenza che non utilizza i meccanismi del male che lo investiva, ma esercita misericordia, รจ una resistenza pacifica.
Il regno di Dio, che si rivela in Gesรน รจ unโazione ancora presente oggi.
Sulla croce al ladrone che gli chiede: โRicordati di me quando entrerai nel regnoโ, Gesรน risponde: โOggi sarai con meโ.
[ads2]Cosโรจ il Regno di Dio? Eโ lโazione, lโenergia, la forza, con cui Dio conduce la creazione al compimento e quindi ciascuno di noi alla sua identitร di figlio e la societร umana a quella pienezza di vita a cui sentiamo di tendere.
Quando diciamo che โil Regno di Dio รจ dentro di noiโ non diciamo una realtร come un vestito che viene sovrapposto alla nostra realtร personale, ma diciamo quella energia di fondo, forza creatrice che ci consente di diventare figli suoi, di crescere ogni giorno.
Non possiamo accogliere questo dono in un solo istante, perchรฉ รจ talmente ricco che non siamo capaci di accoglierlo, di farlo nostro: occorre un lungo cammino, ecco perchรฉ la liturgia ci propone questi testi, per aiutarci a percorrerlo nei giorni della nostra vita.
Il regno di Dio si attua ogni giorno, lโoggi siamo noi, se accogliamo la sua azione dentro di noi e se siamo fedeli. Possiamo anche bloccarlo se ci rifiutiamo a far fiorire nuove forme di giustizia, di fraternitร , di misericordia, se ci chiudiamo nei nostri piccoli interessi. Occorre che facciamo dei gesti perchรฉ gli uomini possano sperare in un futuro diverso.
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2 SAMUELE 5, 1-3
Il brano che leggiamo nella prima lettura รจ tratto dal secondo libro di Samuele e ricorda un momento di capitale importanza per la storia di Israele.
Con la tragica morte di Saul, finisce lโautonomia delle dodici tribรน di Israele, che si sottomettono al nuovo re Davide.
Lโincoronazione del re Davide viene sostenuta da tre argomenti:
- anzitutto la parentela di sangue โEcco noi siamo tue ossa e tua carneโ;
- in secondo luogo i successi militari โTu conducevi e riconducevi Israeleโ;
- un terzo motivo รจ la promessa di Jahweh a Davide: โTu pascerai il mio popolo Israeleโ.
Il significato fondamentale del rito dellโunzione รจ quello di comunicare una forza, un onore.
Dunque il re dโIsraele puรฒ considerarsi lo sposo del suo popolo e lo รจ solo in nome del Signore.
Lโunto per eccellenza sarร Gesรน โil Cristoโ, colui che garantisce al mondo intero unitร , pace e riconciliazione operata con il sangue della sua croce: un atto dโamore.
LUCA 23, 35-43
Il re nella simbologia comune รจ colui che gode del potere.
Sopra il capo di Gesรน crocifisso cโera scritto: โQuesti รจ il re dei giudeiโ.
Chi si era illuso di trovare in lui un liberatore politico, era doppiamente schernito: non solo quel Gesรน non era il Messia atteso, ma era usato dai Romani per prendere in giro gli Ebrei, assegnando come re questo povero illuminato, inchiodato al legno di infamia.
Eppure uno lo proclama re: โRicordati di me quando sarai nel tuo regno.โ
Eโ un delinquente moribondo. Un emarginato.
Nel momento in cui Gesรน sembra non avere piรน nessun potere, neanche quello di asciugarsi il sangue che gli cade negli occhi, nel momento in cui appare come lโuomo sconfitto, deriso, tradito, abbandonato, dimostra di avere il potere piรน grande che un uomo abbia mai avuto: quello di salvare il suo compagno dalla morte, di cambiare il suo cuore, di rivelargli senza prediche il senso della vita.
โOggi sarai con me nel paradiso.โ Sulla Croce Cristo รจ re perchรฉ rivela a tutti gli uomini da che parte sta la vita, la felicitร che non finisce, la potenza dellโamore.
Sรฌ, dellโamore, perchรฉ bisognava che Cristo attraversasse una tale sofferenza affinchรฉ il suo perdono ai carnefici fosse credibile.
La chiesa รจ stata tentata spesso โ lo siamo tutti nel nostro piccolo โ di ergersi come regina dei popoli. La visione di una cristianitร trionfante, ovviamente a fin di bene, ma secondo una dialettica umana, nasce da questo sogno.
La festa di Cristo Re, creata in vista di questo progetto, ci indica invece una strada opposta: proprio quando il Signore, creatore del mondo, รจ messo nellโincapacitร di agire, di fare un bene immediatamente visibile, di guarire, proprio in questa situazione di totale dipendenza e vergogna dimostra la sua regalitร piรน assoluta.
Lโeclissi del sole, corredata dal terremoto, viene certo a confermare questo dominio anche sul cosmo. Tuttavia Cristo manifesta la sua regalitร soprattutto attraverso la sua serenitร nei dolori atroci, la quale gli concede di chiedere al Padre il perdono per i suoi uccisori, di affidare alla Madre questa stessa umanitร che lo rifiuta, e infine di promettere, in un ultimo sforzo, la felicitร immediata al suo compagno di tortura.
Sovrana libertร di chi non difende un potere, ma invita tutti a partecipare al suo bene e a condividerlo con i fratelli.
Ho visto al cinema il film โGli uomini di Dioโ, che rappresenta la morte dei sette monaci trappisti del monastero di Atlantide in Algeria.
Avrebbero potuto andare via, conoscevano il rischio, anzi, erano stati invitati dai loro superiori ad andare via, ma sono rimasti in Algeria nel loro monastero, a pregare, sono rimasti come segno di speranza. Si vede tutta lโumanitร dei monaci, non volevano essere dei martiri, ma si rendono conto che la popolazione ha bisogno di loro.
Cโรจ in particolare una frase che รจ molto incisiva. Per spiegare che forse se ne andranno dicono: โNoi siamo come gli uccelli su un ramo..โ Viene loro risposto: โNo, voi siete il ramo, noi gli uccelli!โ
Viene rappresentata una fedeltร alla gente aggrappata alla loro fede.
In particolare il priore scrive un testamento spirituale dove cโรจ il perdono per gli uccisori.
Oggi lโAlgeria sembra aver superato almeno le forme piรน gravi del fondamentalismo (anche se ogni tanto qualche episodio ancora accade), ma era questa la speranza che quei monaci hanno suscitato con la loro fedeltร .
Oggi tocca a noi manifestare il regno di Dio, non possiamo dire: โDio ci pensaโ, perchรฉ il pensiero di Dio deve diventare il nostro pensiero, pensiero umano per essere visibile sulla terra.
Se non diventa pensiero umano, non appare.
Occorre che facciamo gesti di fedeltร al Vangelo, che siamo segni di speranza, nel nostro quotidiano, con le persone che frequentiamo.
A cura di Carla Sprinzeles | via Qumran
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Vangelo della Domenica di Nostro Signore Gesรน Cristo, Re dellโUniverso
- Colore liturgico: bianco
- 2 Sam 5, 1-3; Sal 121; Col 1, 12-20; Lc 23, 35-43
Lc 23, 35-43
Dal Vangelo secondo Luca
35Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: ยซHa salvato altri! Salvi se stesso, se รจ lui il Cristo di Dio, lโelettoยป. 36Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dellโaceto 37e dicevano: ยซSe tu sei il re dei Giudei, salva te stessoยป. 38Sopra di lui cโera anche una scritta: ยซCostui รจ il re dei Giudeiยป. 39Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: ยซNon sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!ยป. 40Lโaltro invece lo rimproverava dicendo: ยซNon hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? 41Noi, giustamente, perchรฉ riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di maleยป. 42E disse: ยซGesรน, ricรฒrdati di me quando entrerai nel tuo regnoยป. 43Gli rispose: ยซIn veritร io ti dico: oggi con me sarai nel paradisoยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 20 โ 26 Novembre 2016
- Tempo Ordinario XXXIV, Colore verde
- Lezionario: Ciclo C | Anno II, Salterio: sett. 2
Fonte: LaSacraBibbia.net
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