Commento al Vangelo di domenica 21 gennaio 2018 โ€“ p. Alessandro Cortesi op

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Un racconto di chiamata fa ripercorrere i passi dei primi discepoli di Gesรน. Lungo il mare accolgono subito lโ€™invito Vieni. Ascoltano il suo messaggio e lo seguono.

Gesรน inizia ad annunciare il regno โ€˜dopo che Giovanni fu arrestatoโ€™. Sin dallโ€™inizio sul suo cammino รจ presente lโ€™ombra della vicenda di Giovanni, profeta perseguitato. Gesรน inizia dalla Galilea delle genti (Is 8,23). Le sue prime parole nel vangelo di Marco sono la sintesi del suo annuncio: โ€˜Il tempo รจ compiuto, il regno di Dio รจ vicino, convertitevi e credete al vangeloโ€™. Due indicativi in riferimento al tempo e al โ€˜regno di Dioโ€™; e due imperativi che indicano le conseguenze dellโ€™ascolto. Un tempo unico da non perdere, unโ€™occasione che segna lโ€™urgenza di accogliere e seguire in un cambiamento radicale della vita. Eโ€™ unโ€™urgenza che si accompagna allโ€™invito a cambiare in radice il proprio modo di pensare e di intendere lโ€™intera esistenza.

โ€˜Il tempo รจ compiutoโ€™: il tempo รจ ora tempo forte della visita di Dio, tempo della salvezza. Paolo dirร : โ€˜il tempo ormai si รจ fatto breveโ€™ evocando lโ€™immagine della nave vicina al porto che scioglie le vele. I marinai sono presi dallโ€™impegno ma giร  vivono la felicitร  dellโ€™arrivo, la gioia dellโ€™incontro. Paolo cosรฌ presenta lo stile di chi vive immerso nel presente ma orientato al senso ultimo della vita. Tutto acquista senso nuovo dallโ€™ incontro con Cristo e genera un vivere in tensione, nellโ€™inquietudine.

Il regno di Dio era attesa presente in vario modo nel contesto in cui Gesรน viveva. Su di essa si radica lโ€™annuncio di Gesรน che parla della signoria di Dio come di un dono di relazione e vicinanza che genera una trasformazione della storia nella linea della liberazione: il regno โ€“ dice Gesรน โ€“ รจ giร  in mezzo a voi, si รจ avvicinato. Nelle sue parole e nelle sue opere si rende presente come Dio agisce: guarendo liberando, accogliendo gli esclusi, nel servizio. La morte e risurrezione sono il segno del regno giunto.

Da questa indicazione un duplice imperativo โ€˜convertitevi e credete al vangeloโ€™: il regno รจ dono gratuito ed รจ chiamata e responsabilitร  offerta. Convertirsi implica un mutamento interiore e radicale. Si tratta di una conversione che provoca sul volto di Dio in cui credere innanzitutto, conduce a rivedere le nostre strade sulla base della strada che Gesรน ha percorso.

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Anche Giona (prima lettura) chiede una conversione con la minaccia e chiedendo urgenza. I cittadini della grande cittร  credettero a Dio e cambiarono vita. Ma soprattutto Giona per primo deve vivere nel suo cuore un faticoso percorso di conversione: รจ guidato a cambiare modo di pensare a Dio: non il Dio che separa, che vuole appartenenze e privilegi di pochi contro altri, ma il Dio che sโ€™impietosisce e perdona, il Dio che spinge ad andare e ad incontrare il lontano, lโ€™altro, nella grande cittร .

Marco poi narra la chiamata dei primi quattro discepoli. Il presentarsi di Gesรน li coglie nel quotidiano della loro esistenza, mentre lavoravano come pescatori. Gesรน โ€˜videโ€™ Simone e Andrea Giacomo e Giovanni. Il suo sguardo si fissa su ciascuno con lโ€™irripetibilitร  e originalitร  del proprio nome. Li incontra e li osserva nel quotidiano della loro attivitร , con in mano le reti del loro lavoro di pescatori. La sua parola รจ un imperativo: โ€˜su dietro di me!โ€™. Chiede immediatezza di risposta. E la loro risposta si fa decisione e si mettono a seguirlo. Eโ€™ rottura con il passato e trasformazione radicale della vita. โ€˜E subito, lasciate le reti, lo seguironoโ€™. Lโ€™avverbio โ€˜subitoโ€™ indica un passaggio carico di prontezza e di risposta ad una urgenza. โ€˜Abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguรฌtoโ€™ dirร  Pietro. Ma saranno anche coloro che, abbandonando Gesรน, fuggono al momento della sua passione.

Compiono una separazione ed un distacco: lasciano il lavoro, il loro padre Zebedeo e coloro che lavoravano insieme. Iniziano un percorso nuovo, al seguito. La loro vita sarร  ancora di โ€˜pescatoriโ€™, dovranno attendere, essere al servizio di dare vita, procurare cibo per altri, ma in modo nuovo. Iniziano a seguire Gesรน, a stargli dietro lunga la sua via, discepoli dellโ€™unico maestro venuto per servire e non per essere servito, nel fare della sua vita un dono per tutti.

Sarร  un discepolato di uguali, di uomini e donne al seguito di Gesรน, vissuto nella condivisione senza maestri e padri se non il Padre che รจ nei cieli. Si tratta di una profonda rottura con il passato e con il loro presente che si apre alla via del vangelo. Lโ€™intero racconto di Marco presenterร  Gesรน che cammina lungo la via predicando il regno e aprendo faticosamente ai suoi discepoli la strada su cui seguirlo.

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Terza domenica del Tempo Ordinario โ€“ Anno B

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Mc 1, 14-20
Dal Vangelo secondo Marco

14Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesรน andรฒ nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, 15e diceva: ยซIl tempo รจ compiuto e il regno di Dio รจ vicino; convertitevi e credete nel Vangeloยป. 16Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. 17Gesรน disse loro: ยซVenite dietro a me, vi farรฒ diventare pescatori di uominiยป. 18E subito lasciarono le reti e lo seguirono. 19Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anchโ€™essi nella barca riparavano le reti. 20E subito li chiamรฒ. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 21 โ€“ 27 Gennaio 2018
  • Tempo Ordinario III
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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