
In un tempo di ariditร Dio chiama e un giovane si dispone allโascolto e si apre una storia nuova. Dio irrompe in modo inatteso e Samuele รจ inviato ad essere profeta, uomo della parola. La chiamata di Dio รจ rivolta a chi dal punto di vista umano non ha particolari doti. Samuele รจ il figlio della preghiera di Anna che a Dio aveva implorato: โlo offrirรฒ al signore per tutti i giorni della sua vitaโ (1Sam 1,11). Il suo nome reca in sรฉ il segno del dono e della promessa. La sua vita รจ segno di grazia e di restituzione: โlo chiamรฒ Samuele perchรฉ, diceva, al Signore lโho richiestoโ (1Sam 1,20).
Dio guarda ai piccoli e a lui rivolge la chiamata nel pronunciare il suo nome e lo invia. Samuele si rende pronto con disponibilitร : โParla Signore, il tuo servo ti ascoltaโ. Tutta la sua vita sarร sotto il segno della parola con un cuore docile: โnon lasciรฒ andare a vuotoโ le parole di Dio (cfr. 1Sam 3,19). La chiamata di Dio si rende vicina e comprensibile attraverso incontri e voci umane: la presenza paziente e saggia di Eli, che si tira indietro e lascia spazio ad un ascolto e ad unโapertura del cuore davanti a Dio, orienta il giovane Samuele. Eli non pretende di sapere, non lo rinchiude in schemi prefissati. Apre cammini di libertร . E rimane disponibile al disegno di Dio.
Anche nella pagina del IV vangelo cโรจ un racconto di chiamata: รจ lโincontro dei primi discepoli con Gesรน, posto nel quadro dei primi sette giorni dellโattivitร di Gesรน. Una evocazione dei sette giorni della creazione: la Sapienza di Dio, la sua Parola, sta operando una nuova creazione.
Lโincontro รจ suscitato dallโindicazione del Battista: โEcco lโagnello di Dioโ โฆ e due dei suoi discepoli sentendolo parlare cosรฌ, si misero a seguire Gesรน. Gesรน รจ indicato come agnello: รจ questo un simbolo che evoca lโalleanza e il cammino dellโesodo di Israele. La vita di Gesรน รจ inoltre accostata a quella del profeta, il servo di JHWH: โera come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori e non aprรฌ boccaโ (Is 53,7).
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A chi inizia a seguirlo Gesรน pone una domanda decisiva, โChe cosa cercate?โ, un itinerario che sarร sviluppato lungo tutto il vangelo. Dopo la morte di Gesรน Maria, nel giardino dove si reca per visitare il sepolcro, sarร sorpresa dalla voce dellโortolano che le chiede: โChi cerchi?โ. Il IV vangelo si dipana quindi tra queste due domande fondamentali e accompagna nel passaggio dallโuna allโaltra: il โche cosa cercate?โ allโinizio si compie nella domanda โchi cerchi?โ alla fine. Domande che rimangono aperte per chiunque legge queste pagine.
I discepoli rispondono a Gesรน con unโaltra domanda: โMaestro dove dimori?โ. Sono spinti da una curiositร e da una ricerca. โDimorareโ rinvia ad un rapporto di comunione di vita: cosรฌ โrimanereโ rinvia a quel rimanere dei tralci nella vite, a cui Gesรน invita come modalitร di vivere il rapporto con lui โperchรฉ senza di me non potete far nullaโ (Gv 15,4-5).
Gesรน non propone una dottrina, nรฉ li rinchiude in una serie di obblighi ma chiede loro di seguirlo. Seguire Gesรน si connota come uno stare dietro a lui per aprirsi ad un vedere nuovo: โVenite e vedreteโ. Li invita cosรฌ ad una condivisione. Da quellโora di quel giorno la vita dei due discepoli diverrร un vivere insieme con Gesรน, un rimanere in lui. La sua dimora รจ la sua presenza. La fede รจ essenzialmente un cammino insieme a lui. E Giovanni annotaโฆ โquel giorno rimasero con luiโ. Chi scrive ha un ricordo preciso di quando ciรฒ avvenne: forse un riferimento ad unโesperienza personale che ha segnato lโesistenza in unโora decisiva?
In questa pagina รจ presentata unโaltra sottolineatura: lโincontro con Gesรน si attua in una rete di legami quotidiani: Andrea e Simone sono fratelli, poi Filippo incontra Natanaele e gli dice โAbbiamo trovato โฆ Gesรน, figlio di Giuseppe di Nazaretโ. La chiamata di Gesรน si fa vicina nel tessuto di rapporti, di vicinanza. Gesรน รจ il figlio di Giuseppe, e nel contempo di lui hanno parlato Mosรจ e i profeti. La ricerca che inizia nel rimanere con Lui รจ itinerario per continuare a fissare lo sguardo su di lui. Ma per primo รจ lui che ha fissato lo sguardo su di noi e chiama per nome. Dร un nome che รจ fiducia, segno di fedeltร , ed anche invio a divenire il nome che abbiamo ricevuto.
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della II Domenica del Tempo Ordinario โ Anno B
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- Colore liturgico: Verde
- 1 Sam 3, 3-10. 19;
- Sal.39;
- 1 Cor 6, 13-15. 17-20;
- Gv 1, 35-42
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Gv 1, 35-42
Dal Vangelo secondo Giovanni
35Il giorno dopo Giovanni stava ancora lร con due dei suoi discepoli 36e, fissando lo sguardo su Gesรน che passava, disse: ยซEcco lโagnello di Dio!ยป. 37E i suoi due discepoli, sentendolo parlare cosรฌ, seguirono Gesรน. 38Gesรน allora si voltรฒ e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: ยซChe cosa cercate?ยป. Gli risposero: ยซRabbรฌ โ che, tradotto, significa Maestro โ, dove dimori?ยป. 39Disse loro: ยซVenite e vedreteยป. Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. 40Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. 41Egli incontrรฒ per primo suo fratello Simone e gli disse: ยซAbbiamo trovato il Messiaยป โ che si traduce Cristo โ 42e lo condusse da Gesรน. Fissando lo sguardo su di lui, Gesรน disse: ยซTu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefaยป โ che significa Pietro.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 14 โ 20 Gennaio 2018
- Tempo Ordinario II
- Colore Verde
- Lezionario: Ciclo B
- Anno: II
- Salterio: sett. 2
Fonte: LaSacraBibbia.net
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