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Uno degli aspetti dellโattivitร di Gesรน che colpรฌ i suoi contemporanei fu certamente il suo stile profetico, al punto che nei vangeli troviamo tale titolo di โprofetaโ come uno dei modi di esprimere la sua identitร . Ai suoi compaesani fa problema che Gesรน sia uno come loro, del loro paese: โil carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Joses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?โ (Mc 6,3). Non possono pensare ad una presenza di Dio che si fa vicina a partire dal lor quotidiano. Gesรน, di cui si conoscono i vicini e le sue relazioni familiari รจ rifiutato perchรฉ troppo vicino, troppo umano. Si tratta di un rifiuto ad accogliere nelle parole e nei gesti di Gesรน la presenza di Dio che si fa vicino nellโordinario e nella ferialitร , nel cammino di relazioni e vicinanza di ogni giorno, nel tessuto dei rapporti del paese e della parentela.
I suoi compaesani si pongono come difensori della distanza di un Dio che non puรฒ contaminarsi con il quotidiano e che per questo rimane relegato nelle sfere del sacro e del potere. In tale orientamento mantengono intatti i rapporti di dominio e il prestigio sacrale e politico con cui la presenza di Dio viene identificata. A questa incredulitร di fondo Gesรน reagisce con il silenzio e lo stupore: โโGesรน disse loro: un profeta non รจ disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa suaโ E non vi potรฉ operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarรฌ. E si meravigliava della loro incredulitร โ (Mc 6,4-6).
Marco cosรฌ descrive lโapprofondirsi di un rifiuto che coinvolge non solo farisei ed erodiani (Mc 3,6), ma anche i compaesani di Gesรน e lโostilitร diviene di tutti. Eโ un rifiuto generato dalla chiusura del cuore. La reazione si accentra sulla pretesa di Gesรน di comunicare il volto di un Dio che libera. Non si pone nella logica dei โnostriโ contro โi loroโ, ma si fa vicino nelle vicende ordinarie della vita, e sceglie persone che agli occhi umani non hanno prestigio. Capovolge cosรฌ il modo di pensare dei potenti e dei sapienti. Eโ la contestazione radicale di una fede fondata sulla attesa di un Dio della dei prodigi e lontano dalla vita. Per accogliere Gesรน, dice Marco, รจ necessario aprire il cuore, liberarsi dalla pretesa di possedere in qualche modo Dio stesso, lasciarsi cambiare dallโincontro con Gesรน, scorgerne i tratti di presenza nella storia.
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XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO โ ANNO B
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- Colore liturgico: Verde
- Ez 2, 2-5; Sal.122; 2 Cor 12, 7-10; Mc 6, 1-6
Un profeta non รจ disprezzato se non nella sua patria.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 6,1-6
In quel tempo, Gesรน venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: ยซDa dove gli vengono queste cose? E che sapienza รจ quella che gli รจ stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non รจ costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?ยป. Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesรน disse loro: ยซUn profeta non รจ disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa suaยป. E lรฌ non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarรฌ. E si meravigliava della loro incredulitร .
Gesรน percorreva i villaggi dโintorno, insegnando.
Parola del Signore
Fonte: LaSacraBibbia.net
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