Commento al Vangelo di domenica 5 Agosto 2018 โ€“ p. Alessandro Cortesi op

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โ€œMosรจ disse loro โ€˜Eโ€™ il pane che il Signore vi ha dato in ciboโ€™โ€. Mosรจ riconosce nel segno della manna, cibo inatteso nel deserto, un intervento del Signore e ne interprete il significato: รจ pane donato. Il popolo era stanco, logorato dal cammino nel deserto e si era ribellato. La sicurezza di un piatto assicurato era meglio della fatica nel percorso di uscita dallโ€™Egitto. Il bisogno di cibo fa rimpiangere addirittura la situazione della schiavitรน. Cosรฌ il popolo โ€˜mormoravaโ€™: รจ verbo che dice ribellione e sospetto. Eโ€™ rinuncia alle attese piรน profonde di libertร  e ripiegamento nella ricerca di assecondare i bisogni immediati.

Manna e quaglie, cibo che scende dal cielo sono segno di Dio, per mettere alla prova Israele : โ€œEcco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi; il popolo uscirร  a raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perchรฉ io lo metta alla prova, per vedere se cammina secondo la mia legge o no.โ€ (Es 16,4)

La mormorazione del popolo รจ espressione dellโ€™idolatria perchรฉ ricerca solo appagamento della propria fame, e dimentica Dio stesso. Eโ€™ questo nella Bibbia il grande peccato: affidare la propria vita a qualcosa che non รจ Dio. Il segno della manna giunge inatteso di fronte alla ribellione ed al sospetto. Eโ€™ sfida per aprire i cuori a scorgere che Dio solo รจ il Signore. Questo cibo per continuare il cammino potrร  essere raccolto solamente per la razione di un giorno: la vita di chi cammina nellโ€™alleanza con Lui trova la sua stabilitร  solo nellโ€™affidamento. La sua presenza รจ piรน preziosa di ogni altra sicurezza.

Nel capitolo 6 Giovanni presenta il dialogo di Gesรน con la gente che lo seguiva, nella sinagoga di Cafarnao (cfr. Gv 6,59). Dalle sue parole emerge una profonda incomprensione e distanza rispetto alle attese della folla: โ€œvoi mi cercate non perchรฉ avete visto dei segni, ma perchรฉ avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dellโ€™uomo vi darร โ€ (Gv 6,26-27)

Le attese della folla sono centrate sui propri bisogni, e la ricerca di Gesรน mira a soddisfare la fame. Gesรน vede in questo la strumentalizzazione della sua persona. Le sue parole vogliono condurre ad un passaggio, dalle attese immediate ad un altro livello. I pani distribuiti sono un segno che richiede un cambiamento: si tratta di aprirsi ad accogliere il pane che Gesรน stesso รจ, la sua stessa vita. Da ricercare innanzitutto e come prima cosa รจ il dono dellโ€™incontro con lui, della sua amicizia. Eโ€™ il passaggio del credere, affidamento in lui, decentramento dellโ€™esistenza. I segni sono inizio di un cammino per lasciarsi cambiare, per entrare in un incontro. La questione fondamentale riguarda il credere: โ€œChe cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?โ€™ Gesรน rispose: โ€˜Questa รจ lโ€™opera di Dio: credere in colui che egli ha mandatoโ€™โ€ (Gv 6,28-29).

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Il segno del pane rinvia al dono della manna, cibo nel deserto, e Gesรน parla di un nuovo dono di presenza e di vita: โ€œil Padre mio vi dร  il pane dal cielo, quello vero; il pane di Dio รจ colui che discende dal cielo e dร  la vita al mondoโ€ (Gv 6,2-33). La sua vita consiste nel โ€˜dareโ€™ e nel โ€˜darsiโ€™. Credere significa allora accoglienza colui che Dio ha mandato, riconoscere in Gesรน lโ€™inviato del Padre. La manna era stata sostegno per il cammino nel deserto. Gesรน presenta se stesso come pane che fa vivere, nutrimento nel camminare ad un incontro di comunione che รจ lโ€™autentico senso della vita umana.

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XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO โ€“ ANNO B

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Chi viene a me non avrร  fame e chi crede in me non avrร  sete, mai!

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 6,24-35
 
In quel tempo, quando la folla vide che Gesรน non era piรน lร  e nemmeno i suoi discepoli, salรฌ sulle barche e si diresse alla volta di Cafร rnao alla ricerca di Gesรน. Lo trovarono di lร  dal mare e gli dissero: ยซRabbรฌ, quando sei venuto qua?ยป.
 
Gesรน rispose loro: ยซIn veritร , in veritร  io vi dico: voi mi cercate non perchรฉ avete visto dei segni, ma perchรฉ avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dellโ€™uomo vi darร . Perchรฉ su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigilloยป.
 
Gli dissero allora: ยซChe cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?ยป. Gesรน rispose loro: ยซQuesta รจ lโ€™opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandatoยป.
 
Allora gli dissero: ยซQuale segno tu compi perchรฉ vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: โ€œDiede loro da mangiare un pane dal cieloโ€ยป. Rispose loro Gesรน: ยซIn veritร , in veritร  io vi dico: non รจ Mosรจ che vi ha dato il pane dal cielo, ma รจ il Padre mio che vi dร  il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio รจ colui che discende dal cielo e dร  la vita al mondoยป.
Allora gli dissero: ยซSignore, dacci sempre questo paneยป. Gesรน rispose loro: ยซIo sono il pane della vita; chi viene a me non avrร  fame e chi crede in me non avrร  sete, mai!ยป.

Parola del Signore

Fonte: LaSacraBibbia.net

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