COSร ร LA VITA CRISTIANA
La Bibbia, amava dire s. Agostino (e non solo lui), รจ come uno specchio nel quale possiamo vederci quali siamo per impegnarci a divenire quali dobbiamo essere. Le letture di oggi ci danno un esempio in proposito.
Dolore e speranza
Cosโรจ la vita? Secondo Giobbe, รจ come la giornata dโun manovale adibito a lavori pesanti, come quella dโuno schiavo costretto a lavorare sotto la sferza dโun aguzzino. Se รจ pesante la fatica del giorno lo รจ ancora piรน la lunga notte insonne. La vita corre veloce e passa senza un filo di speranza. Giobbe vive, anche oggi, nellโuomo che soffre e si domanda invano il perchรฉ. Vive nella societร , in quanti โsentono il peso della inquietudine, tormentati tra la speranza e lโangoscia, mentre si interrogano sullโattuale andamento del mondoโ (Gaudium et Spes, 4). Vive in chi si domanda: โQual รจ il significato del dolore, del male, della morte, che malgrado ogni progresso continuano a sussistere?โ (Gaudium et Spes, 10). Invece, il salmo che segue la lettura, composto dopo il ritorno degli Ebrei dallโesilio di Babilonia, รจ tutto un inno di gioia e di speranza, quasi una risposta alla domanda angosciosa posta da Giobbe e una smentita alla sua concezione intrisa di pessimismo: โร bello cantare al nostro Dioโฆ Il Signore risana i cuori affranti e fascia le loro feriteโฆ Il Signore sostiene gli umiliโ. La speranza รจ fondata sulla bontร del Signore, come ci ha ricordato la colletta: โUnico fondamento della nostra speranza รจ la grazia che viene da teโ.
Non cโรจ dunque bisogno di domandare chi ha ragione: Giobbe (in questo luogo, perchรฉ non mancano nel libro le parole di speranza!) o il Salmista? Se guardassimo solo a noi stessi, sarebbe ben difficile, in certi momenti, non cadere nel pessimismo di coloro che โnon hanno speranzaโ (1 Ts 4,13), che sono โsenza Cristoโฆ, senza speranza e senza Dio in questo mondoโ (Ef 2,12).
Malattie e guarigioni
Giobbe aveva troppe ragioni di lamentarsi. La perdita di tutti gli averi e dei figli, lโincomprensione degli amici e della moglie, lโabbandono in cui gli sembrava dโessere lasciato da Dio senza potersene dar ragione, e una malattia (lebbra, elefantiasi?) che gli cagionava dolori insopportabili e lo isolava da tutti. Di malattie e di malati ci parla anche Marco, qui, come in tante altre pagine del suo Vangelo (e cosรฌ gli altri evangelisti). Dโuna malata in particolare, la suocera di Pietro, e poi di tanti altri malati e indemoniati.
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La malattia รจ una delle tante prove e croci a cui va soggetta lโumanitร , ora come ai tempi di Giobbe e di Gesรน. Giobbe sarร guarito miracolosamente. Cosรฌ i malati di cui parla il Vangelo. Guarigioni miracolose ne avvengono anche oggi, ma non sono la norma. Allora, chi รจ malato come deve comportarsi? E chi ha la fortuna dโessere sano ha qualche dovere verso i malati? Alla prima domanda: anzitutto cercare la guarigione. Con la preghiera? Perchรฉ no? Dio Padre, Gesรน Salvatore, dimentica forse chi soffre? Non รจ lo stesso Gesรน che quel giorno guarรฌ la suocera di Pietro e โtutti i malati e gli indemoniatiโ che gli portarono?
Ma sarebbe un non senso pregare e non usare i mezzi con cui la scienza si sforza di guarire il malato. Del resto la medicina, con tutte le sue risorse, non ha anchโessa lโultima sorgente in Dio creatore e supremo reggitore del creato? Il malato deve, da parte sua, voler guarire e collaborare col medico. Deve voler guarire per metยฌtere le ricuperate energie a servizio degli altri, come la suocera di Pietro che, appena sfebbrata, si mise a servire i familiari e Gesรน con i quattro discepoli che erano con lui. E non perdere la speranza. La ragione lโabbiamo giร vista.
E chi sta bene di salute puรฒ essere indifferente verso chi sta male? Cosรฌ non ha fatto Gesรน. Quante volte lo vediamo vicino ai malati, con quanto amore li incoraggia e li guarisce! Dei malati devono aver cura, รจ chiaro, i familiari.
Ai malati debbono le loro prestazioni coscienziose e attente i medici, gli infermieri e quanti sono addetti al loro servizio, mettendo a disposizione la loro competenza professionale e un cuore di fratello: รจ cosรฌ che essi debbono adempiere il dovere fondamentale dellโamore per il prossimo. Che lโabitudine non li renda insensibili alle sofferenze dei fratelli! Bisogna curare il malato, e non solo la malattia. Cioรจ vedere nel malato lโuomo, il fratello. Non sembra che ciรฒ sia avvenuto a quellโoperaio uscito dallโospedale che diceva a mons. Ancel: โMi hanno guarito la gamba, ma non si sono occupati di meโ.
Una domanda, in questo proposito. Ammesso, col Concilio, che lo sciopero possa โrimanere anche nelle circostanze odierne un mezzo necessario, benchรฉ estremo, per la difesa dei propri diritti e la soddisfazione delle giuste aspirazioni dei lavoratoriโ (Gaudium et Spes, 68), si puรฒ giustificare lo sciopero di chi ha cura dei malati? ร lecito recare in questo modo pregiudizio ai fratelli in un bene dโimportanza cosรฌ primaria qual รจ la salute (e talvolta la vita)? Non bisognerร trovare altre vie per soddisfare i diritti e le giuste aspirazioni dei lavoratori dediti a una missione cosรฌ delicata qual รจ la cura dei malati? Familiari, medici, infermieri, ho detto: ma tutta la comunitร deve sentirsi impegnata nellโaiuto ai fratelli provati dalla malattia. I modi si cerchino con sollecitudine e con amore.
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Fare e pregare
Marco ci presenta Gesรน in azione in due giornate di seguito. In cosa รจ occupato? Un accenno alla sua presenza nella sinagoga, dove, secondo Luca (4,31-37), aveva insegnato e liberato un indemoniato, poi guarisce la suocera di Pietro e molti altri ammalati; il mattino dopo, prestissimo, si ritira a pregare e poi riprende il suo cammino per andare ancora a predicare e scacciare i demoni. Gesรน โfaโ: il suo lavoro รจ predicare il Vangelo (lโabbiamo visto anche nelle domeniche precedenti) e guarire, liberare dai demoni. Paolo considera suo dovere impreteribile predicare il Vangelo e farsi โservo di tuttiโ.
Sono le due cose che deve fare il cristiano. Primo: aiutare i fratelli, specialmente quelli che soffrono, aprendo loro il cuore, soccorrendoli nel bisogno, solidarizzare con loro, lottando per eliminare le ingiustizie e le oppressioni, per realizzare quelle condizioni di vita che consentano a tutti di godere in modo equo dei beni che Dio ha messo a disposizione di tutti e non solo di alcuni privilegiati. Abbiamo parlato di malattia. La riforma sanitaria deve impegnare non solo i piรน diretti responsabili, ma tutti i cittadini che possono recarvi il loro contributo.
Secondo: predicare il Vangelo con la testimonianza della vita e della parola, con la collaborazione agli sforzi che la Chiesa va compiendo per far giungere a tutti la parola di veritร e di salvezza.
Gesรน fa e prega. Dobbiamo pregare. Non si dica che la vera, unica preghiera รจ lโimpegno per gli altri. Gesรน sโimpegna nellโazione, fino in fondo, senza risparmiarsi, ma trova il tempo, al mattino prestissimo, per entrare, tutto solo, in intimo colloquio col Padre. Lโesempio รจ chiaro: a noi pensarci e tirare le conseguenze.
Tratto da โOmelie per un anno 1 e 2 โ Anno Aโ โ a cura di M. Gobbin โ LDC
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della V Domenica del Tempo Ordinario โ Anno B
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- Colore liturgico: Verde
- Gb 7, 1-4. 6-7;
- Sal. 146;
- 1 Cor 9, 16-19.22-23;
- Mc 1, 29-39.
Mc 1, 29-39
Dal Vangelo secondo Marco
29E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. 30La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. 31Egli si avvicinรฒ e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciรฒ ed ella li serviva. 32Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. 33Tutta la cittร era riunita davanti alla porta. 34Guarรฌ molti che erano affetti da varie malattie e scacciรฒ molti demรฒni; ma non permetteva ai demรฒni di parlare, perchรฉ lo conoscevano. 35Al mattino presto si alzรฒ quando ancora era buio e, uscito, si ritirรฒ in un luogo deserto, e lร pregava. 36Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. 37Lo trovarono e gli dissero: ยซTutti ti cercano!ยป. 38Egli disse loro: ยซAndiamocene altrove, nei villaggi vicini, perchรฉ io predichi anche lร ; per questo infatti sono venuto!ยป. 39E andรฒ per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demรฒni.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 04 โ 10 Febbraio 2018 2018
- Tempo Ordinario V
- Colore Verde
- Lezionario: Ciclo B
- Anno: II
- Salterio: sett. 1
Fonte: LaSacraBibbia.net
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