LโAMORE E LA GIUSTIZIA
Le letture di questa domenica richiamano due temi di fondo che sono presenti in tutta la Bibbia: lโamore di Dio e la sua giustizia. Poichรฉ la parola di Dio dobbiamo accettarla tutta intera, senza mutilarla a nostro arbitrio, ascolteremo oggi con fede sia il messaggio che parla dโamore, sia il severo richiamo alla giustizia di Dio.
โChi non รจ contro di noi, รจ per noiโ
Lโapostolo Giovanni ha denunciato a Gesรน un fatto giudicato riprovevole dal gruppo dei discepoli e aspetta dal Maestro una parola di condanna. Cโรจ uno che non fa parte del gruppo, eppure caccia i demoni nel nome di Gesรน. Ma Gesรน non รจ dโaccordo con i suoi: โChi non รจ contro di noi, รจ per noiโ. Non condanna, ma comprensione e condiscendenza. Un chiarimento sembra opportuno. S. Matteo (12,30) e s. Luca (11,23) riferiscono una parola di Gesรน che sembra contraddire quella citata or ora: โChi non รจ con me รจ contro di meโ. Ma qui si parla dellโopposizione radicale e irriducibile fra Gesรน e Satana, mentre lโesorcista di cui informa Marco non era certo un avversario di Gesรน se invocava il nome di lui per cacciare i demoni. Il Maestro vuole allontanare dallโanimo dei discepoli ogni sentimento di gelosia ed esortarli col suo esempio alla bontร verso tutti.
Come Mosรจ, che rifiuta dโimpedire a quelli che profetizzano in modo ritenuto arbitrario da alcuni, ma al contrario si augura che a tutti il Signore voglia dare lo spirito di profezia. Ciรฒ nel senso in cui Origene spiega lโepisodio: โMosรจ, e lo Spirito che era in lui, era una lampada di luminoso splendore, dalla quale Dio accese altre settanta lampade; a queste giunse lo splendore di quella luce, senza che la sorgente da cui derivava ne abbia subรฌto alcun dannoโ.
Non รจ che Gesรน trascuri i suoi. Al contrario, quello che segue mostra come essi gli stanno a cuore: โChiunque vi darร da bere un bicchiere dโacqua nel mio nome perchรฉ siete di Cristo, vi dico in veritร che non perderร la sua ricompensaโ. Egli li ama: lo fa capire qui, lo dirร piรน tardi nei termini piรน espliciti: โCome il Padre ha amato me, cosรฌ anchโio ho amato voiโ (Gv 15,9); โVoi siete miei amici, se farete ciรฒ che vi comando. Non vi chiamo piรน servi, perchรฉ il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perchรฉ tutto ciรฒ che ho udito dal Padre lโho fatto conoscere a voiโ (Gv 15,4-15).
Immediatamente prima ha mostrato come il suo amore lo porta fino a dare la vita per loro: โNessuno ha un amore piรน grande di questo, dare la vita per i propri amiciโ (v. 13). Cosa sono i suoi miracoli se non altrettante prove del suo amore, soprattutto verso i bisognosi, i malati, i sofferenti? Le conseguenze pratiche vengono spontanee: confidare in lui, nel suo amore: โNon sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in meโ (Gv 14,1). E a conclusione della lunga conversazione del Cenacolo: โVi ho detto queste cose perchรฉ abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia: io ho vinto il mondo!โ (Gv 16,33).
Amare Gesรน. Non รจ una pia esortazione per chi vive in convento, ma un invito che il Signore rivolge a tutti, un dovere fondamentale per chi si dice cristiano: โRimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amoreโ (Gv 15,9-10); โSe qualcuno non ama il Signore sia anatemaโ (1 Cor 16,22).
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Amare i fratelli, sullโesempio di Gesรน: โVi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, cosรฌ amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altriโ (Gv 13,34-35); โQuesto รจ il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amatiโ (Gv 15,12). Ricordando che โtutti nella Chiesa, sia che appartengano alla gerarchia sia che da essa siano diretti, sono chiamati alla santitร โ, cioรจ alla โpienezza della vita cristiana e alla perfezione della caritร โ, il Concilio afferma: โIl dono primo e piรน necessario รจ la caritร , con la quale amiamo Dio sopra ogni cosa e il prossimo per amore di luiโ (Lumen Gentium, 39.41.42). Questo vale per la Chiesa universale, come vale per i rapporti tra i singoli membri della Chiesa, come per la diocesi; รจ un incitamento a vivere in modo sempre piรน impegnativo la comunione, nellโamore sincero e generoso e nellโoperosa collaborazione alle iniziative della Chiesa locale.
โPiangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano!โ
Questa severa minaccia di Giacomo sembra contrastare con le parole di Gesรน che suonano condiscendenza, bontร , amore. Ma anche questa lettera, di cui abbiamo ascoltato vari passi nelle scorse domeniche, รจ parola di Dio e dobbiamo prenderla sul serio. Qui si rimproverano e si condannano i ricchi che pongono la loro fiducia nelle ricchezze e che per accumulare sempre di piรน sfruttano senza scrupolo i deboli. Sentiamo qui unโeco e uno sviluppo delle parole di minaccia pronunciate da Gesรน: โGuai a voi ricchi, perchรฉ avete la vostra consolazione. Guai a voi che ora siete sazi, perchรฉ avrete fameโ (Lc 6,24-25). I profeti non erano stati meno duri contro i ricchi egoisti, ingiusti e senza cuore, avidi di quello che s. Pier Damiani chiamava lo โsterco dellโavariziaโ. โGuai a voi, che aggiungete casa a casa e unite campo a campo, finchรฉ non vi sia piรน spazio, e cosรฌ restate soli ad abitare nel paeseโ (Is 5,8). Amos stigmatizza la crudeltร di coloro che โhanno venduto il giusto per il denaro e il povero per un paio di sandali; essi che calpestano come la polvere della terra la testa dei poveriโ (2,6-7; cf 8,6). Li spoglierร delle loro ricchezze: โDemolirรฒ la casa dโinverno insieme con la casa dโestate e andranno in rovina le case dโavorio e scompariranno i grandi palazziโ (3,15).
Che cosa rimprovera s. Giacomo ai ricchi? Il porre la loro fiducia nelle ricchezze come se potessero contarci sopra per essere felici per sempre, mentre tutto ciรฒ che considerano piรน prezioso รจ destinato ad imputridirsi e andare in rovina, mentre alla fine li aspetta il castigo di Dio. Come il ricco della parabola che, dopo un raccolto abbondante, diceva a se stesso: โAnima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarร richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarร ?โ (Lc 12,19-20). Come quellโโuomo ricco, che vestiva di porpora e bisso e tutti i giorni banchettava lautamenteโ, ma finรฌ โnellโinferno fra i tormentiโ (Lc 16,19-23).
Tra le parole di Gesรน ce nโรจ una che suona durissima, ma non per questo possiamo cancellarla dal Vangelo: โQuantโรจ difficile, per coloro che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!โ (Lc 18,24).
Che cosa rimprovera s. Giacomo ai ricchi? Lโingiustizia verso i lavoratori dipendenti a cui negano la mercede dovuta, cioรจ lโoppressione di chi non puรฒ far valere i propri diritti. Come il profeta Amos alle donne della buona societร che inducono i mariti a opprimere i deboli, a schiacciare i poveri (4,1); ai prepotenti โoppressori del giusto, incettatori di ricompenseโ (la vecchia storia delle bustarelle!), che โrespingono i poveri nel tribunaleโ (5,12). Non cโรจ bisogno di cercare lontano per vedere come tutto questo รจ attuale.
Ma le minacce divine non colpiscono solo lโaviditร del denaro e lโoppressione dei poveri. Gesรน si scaglia con parole di fuoco contro chi scandalizza โuno di quei piccoli che credonoโ. Certo, i disordini stigmatizzati da Giacomo sono anchโessi una forma di scandalo che puรฒ mettere a repentaglio la fede dei โpiccoliโ, di coloro che difficilmente sanno distinguere la Chiesa dai suoi membri indegni. Ma ogni forma di scandalo, ogni peccato pubblico che puรฒ indurre altri in tentazione merita i terribili castighi di Dio e devโessere evitato a qualsiasi costo. Lโincredulitร e lโostentata avversione a Dio e alla Chiesa, la sfrontata immoralitร nel campo sessuale, lโodio e la violenza ispirati dallโodio.
Qualunque sacrificio deve affrontare il seguace di Cristo, piuttosto che esporsi, dando scandalo o cedendo allo scandalo, al supplizio eterno che attende chi ostinatamente si ribella allโamore del Salvatore.
Giustizia e amore. Vogliamo poter contare sullโamore che perdona e non costringere Dio, giusto giudice, a infliggerci i castighi chโegli minaccia? ร ancora s. Giacomo che risponde: โParlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertร , perchรฉ il giudizio sarร senza misericordia contro chi non avrร usato misericordia; la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizioโ (2,12-13). Usare misericordia, perdonare, amare i fratelli, amare lui nei fratelli che sono la sua immagine, che sono come noi suoi figli, amati da lui fino a mandare il suo Figlio per dare a tutti la vita eterna (cf Gv 3,14-15). Perchรฉ โDio รจ amoreโ (1 Gv 4,8-16); perchรฉ, lโabbiamo ricordato a lui, con umiltร e fiducia, nella preghiera, egli rivela la sua โonnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdonoโ.
Tratto da โOmelie per un anno 1 e 2 โ Anno Aโ โ a cura di M. Gobbin โ LDC
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XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO โ Anno B
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- Colore liturgico: Verde
- Nm 11, 25-29; Sal.18; Gc 5, 1-6; Mc 9,38-43.45.47-48
Chi non รจ contro di noi รจ per noi. Se la tua mano ti รจ motivo di scandalo, tagliala.
Mc 9,38-43.45.47-48
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Giovanni disse a Gesรน: ยซMaestro, abbiamo visto uno che scacciava demรฒni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perchรฉ non ci seguivaยป. Ma Gesรน disse: ยซNon glielo impedite, perchรฉ non cโรจ nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non รจ contro di noi รจ per noi.
Chiunque infatti vi darร da bere un bicchiere dโacqua nel mio nome perchรฉ siete di Cristo, in veritร io vi dico, non perderร la sua ricompensa.
Chi scandalizzerร uno solo di questi piccoli che credono in me, รจ molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti รจ motivo di scandalo, tagliala: รจ meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anzichรฉ con le due mani andare nella Geรจnna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti รจ motivo di scandalo, taglialo: รจ meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anzichรฉ con i due piedi essere gettato nella Geรจnna. E se il tuo occhio ti รจ motivo di scandalo, gettalo via: รจ meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anzichรฉ con due occhi essere gettato nella Geรจnna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingueยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 30 Settembre โ 06 Ottobre 2018
- Tempo Ordinario XXVI
- Colore Verde
- Lezionario: Ciclo B
- Anno: II
- Salterio: sett. 2
Fonte: LaSacraBibbia.net
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