Commento al Vangelo di domenica 26 Maggio 2019 โ€“ p. Alessandro Cortesi op

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โ€œIn quei giorni alcuni venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli questa dottrina: โ€˜se non vi fate circoncidere secondo lโ€™uso di Mosรจ non potete essere salviโ€™. Poichรฉ Paolo e Barnaba si opponevano risolutamente e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Barnaba e alcuni di loro andassero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questioneโ€.

La questione di cui si tratta riguarda un modo di pensare lโ€™essere discepoli di Cristo. Secondo alcuni era necessario osservare le prescrizioni della legge giudaica: โ€˜se non fate questoโ€ฆ non siete salviโ€™. Era questa la posizione di chi rinchiudeva lโ€™annuncio di Gesรน nelle forme religiose di una legge. Per contro Paolo vedeva nellโ€™esigere la circoncisione uno svuotamento del messaggio stesso di Cristo. La salvezza รจ radicalmente dono, non si realizza in base ad unโ€™appartenenza o per lโ€™osservanza di una legge, ma va accolta come evento di grazia di Dio che suscita la fede.

Paolo e Barnaba reagiscono affermando innanzitutto che la salvezza non dipende dallโ€™uomo, da unโ€™osservanza di una legge sia pure religiosa, ma รจ dono gratuito. Non sono richieste condizioni previe. Lโ€™agire di Dio in Cristo รจ al primo posto, e precede. Tutte le forme religiose rischiano di prendere il posto di questa azione di Dio.

Gesรน era rimasto allโ€™interno della tradizione ebraica. A lui non si era posto il problema del venir meno alle prescrizioni della legge. Certamente nei vangeli si trovano tracce dellโ€™affermazione di Gesรน che lโ€™uomo รจ piรน importante del sabato e la polemica contro unโ€™osservanza che svuota il senso profondo della legge (Mc 7,8-13.20-21).  Compaiono anche  alcune figure di pagani: Gesรน risponde allโ€™insistenza delle loro richieste riconoscendone la fede โ€“ come con la donna sirofenicia (Mc 7,24-30). Tuttavia per Gesรน non si pose il problema del superamento delle osservanze giudaiche, ma sul suo sguardo di apertura e misericordia si fondano i passaggi successivi.

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Alle prime comunitร  si presenta una situazione nuova nel sorgere di contatti nuovi con i pagani. Nel confronto con tale novitร  sorge una domanda inedita. E ne scaturisce lโ€™esigenza di una decisione allโ€™interno della prima chiesa. Lโ€™incontro รจ il luogo in cui si fa strada โ€“ per impulso dello Spirito โ€“ una comprensione piรน profonda delle esigenze del vangelo. Gli apostoli ritornano cosรฌ al cuore dellโ€™annuncio di Gesรน: il regno di Dio รจ giร  in atto giร  nella storia e non si lega ad un tempio, ad una classe di sacerdoti, ad una terra particolare, ma รจ apertura allโ€™Alteritร  di Dio, al suo amore per tutti, reso visibile nella vicenda di Gesรน. In base a tale riferimenti nel dibattito si delinea una scelta di novitร : era una rinuncia rispetto a ciรฒ che sembrava essenziale โ€“ lโ€™osservanza della legge giudaica โ€“ ma che essenziale non era rispetto alla gratuitร  della salvezza. Eโ€™ orientamento che si fa strada nellโ€™incontro nelle case dei pagani (cfr. At 8; 10) e nellโ€™esperienza dellโ€™agire dello Spirito oltre i confini.

A Gerusalemme si attua cosรฌ un passaggio decisivo agli inizi dellโ€™esperienza cristiana. Cresce la comprensione della Parola di Dio, la tradizione cresce nellโ€™esperienza di tutto il popolo di Dio, insieme: si attua non come ripetizione meccanica di quanto Gesรน ha vissuto (anche perchรฉ impossibile), ma una attuazione sempre nuova della Parola che Gesรน ha comunicato.

Di fronte alle nuove sfide oggi, nellโ€™epoca del pluralismo, nellโ€™incontro con gli โ€˜altriโ€™, non credenti o credenti di altre religioni, le chiese cristiane sono chiamate a lasciare qualcosa che sembra essenziale, a rinunciare a forme di esclusivismo e di chiusura, a rivedere profondamente forme culturali e religiose talvolta scambiate per il vangelo.

Gesรน promette il Consolatore, una presenza che si caratterizza per due azioni: il ricordare e lโ€™insegnare โ€“ al futuro. โ€œIl Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderร  nel mio nome, egli vi insegnerร  ogni cosa e vi ricorderร  tutto ciรฒ che io vi ho dettoโ€.

Riscoprire la presenza dello Spirito nel tempo della chiesa รจ esigenza mai conclusa. Lโ€™ascolto della Parola di Dio fa vivere non da prigionieri della paura o della legge, ma capaci di vivere la novitร  e la gioia per liberarsi continuamente dai templi di ogni potere e dalla schiavitรน di ogni religione per aprirsi allโ€™ospitalitร  verso lโ€™altro.

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