
Nella Bibbia convertirsi non tanto questioni di comportamenti. Certamente รจ anche questo. Ma alla radice sta un movimento piรน profondo: il cambiamento autentico trova il suo inizio nel rapporto con Dio stesso, nel mood di vivere lโincontro con Lui. Convertirsi significa innanzitutto aprirsi ad accogliere il volto, la presenza di Dio che sta oltre i nostri pensieri e i nostri progetti.
Nellโincontro di Mosรจ presso il roveto ardente Dio si rende vicino come un โTuโ, un volto che chiama ed invia Mosรจ. โMosรจ disse a Dio. โEcco io arrivo dagli israeliti e dico loro: il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voiโ. Ma mi diranno: come si chiama? E io che cosa risponderรฒ loro?โ. Eโ importante la questione del nome perchรฉ in esso sono racchiusi i segreti di una identitร . Dio disse a Mosรจ: โIo sono colui che sonoโ. Poi disse: โdirai agli israeliti Io sono mi ha mandato a voiโ.
Mosรจ rimane deluso: attendeva un nome ma nellโincontro con Dio il nome rimane nascosto e lu stesso รจ inviato ad un cammino da compiere. Lโespressione โIo sono colui che sonoโ in primo luogo รจ un diniego nel presentare il proprio nome. Tale indicazione rinvia non tanto ad un โessereโ quanto ad un โoperareโ, ad un โesserci accantoโ: Dio si comunica innanzitutto come qualcuno che โagisceโ. โIo sarรฒ colui che sarรฒโ: cioรจ โtu potrai fare esperienza del mio esserci vedendo il mio agire in una storia di alleanzaโ.
Il Dio dellโesodo si rivela liberando il suo popolo: โdai miei atti mi riconosceraiโ. Ed il suo nome รจ espressione della sua fedeltร e della sua vicinanza: egli scende a liberare il suo popolo che grida dalla schiavitรน. โHo osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze. Sono sceso per liberarloโฆ e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spaziosoโ.
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Questa pagina indica un primo aspetto della conversione: il cambiare mente e direzione della vita consiste innanzitutto nel lasciarsi cambiare da Dio stesso. Il Dio che si fa vicino fa cambiare le pretese di avere conoscenza del suo nome, di poterlo trattenere. Rinvia ad un cammino da intraprendere. E chiede di riconoscere il suo comunicarsi nel suo agire allโinterno della storia. Convertirsi รจ allora un cambiamento per riconoscere che lโiniziativa viene da Dio. Il suo nome รจ impronunciabile e resta mistero per noi: si rende vicino nel suo agire di fedeltร . E chiama ad osservare la miseria, ad ascoltare il grido di chi soffre a scendere per liberare.
Anche la pagina di Luca ha al cuore un messaggio sulla conversione. Nell lingua di Luca il verbo esprime lโatto di โcambiare mentalitร โ ossia il modo di vedere le cose e di orientare la vita. โSe non vi convertite perirete tutti allo stesso modoโ.
Gesรน richiama due episodi di cronaca: le milizie romane che dovevano controllare gli assembramenti ed evitare disordini erano intervenute in modo violento allโinterno del tempio uccidendo molte persone. Il secondo accenno rinvia ad un crollo improvviso di una torre di difesa a Gerusalemme, nel cui crollo erano morte diciotto persone.
Gesรน presenta innanzitutto una critica radicale alla lettura di queste vicende di chi pensa che Dio intervenga in modo capriccioso, dando la morte ai peccatori e la vita ai buoni. Cโera infatti chi affermava che quei giudei morti nel tempio erano peccatori e Dio per questo li aveva puniti: โCredete che quei Galilei fossero piรน peccatori di tutti i Galilei, per avere subito tale sorte? O quei diciottoโฆ credete che fossero piรน colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No vi dicoโ. Per Gesรน invece coloro che avevano trovato la morte in quei due tragici eventi, erano tutti uguali, nella medesima condizione.
Trae spunto da quegli avvenimenti che dovevano aver suscitato grande attenzione per parlare dellโurgenza di essere pronti in ogni momento a vivere ciรฒ che piรน conta nella vita, ad accogliere il regno di Dio. E per questo parla dellโurgenza di una conversione e di un cambiamento per tutti. La chiamata di Dio ad ascoltare i suoi profeti e il suo โelettoโ รจ chiamata da accogliere senza rinvii. Il tempo รจ breve: รจ questo un tema caro a Luca, che richiama allโimpegno nella quotidianitร e allo stare attenti e pronti nel tempo che รจ dato, nellโattimo presente.
Segue poi una parabola che riguarda il fico che non porta frutto. Nella Bibbia il fico รจ assimilato ad Israele, (Os 9,10; Mi 7,1; Ger 8,13). Il vignaiolo chiede al padrone di attendere ancora, di non abbatterlo e di lasciarlo ancora un anno. Anche se giร da tre anni non portava frutto. La richiesta รจ quella di attendere: โโฆ vedremo se porta frutto per lโavvenire: se no lo taglieraiโ.
Accanto alla parola esigente sulla conversione come movimento da intraprendere con urgenza e con pronta disponibilitร , cโรจ qui un altro insegnamento: รจ un richiamo alla pazienza di Dio, alla sua capacitร di attesa, oltre ogni previsione, che lascia il tempo perchรฉ anche il fico che appare al momento sterile possa portare frutto. Eโ un parola sulla cura paziente di Dio che sa attendere e che ripete lโinvito ad una conversione che possa essere accolta.
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