Commento al Vangelo di domenica 2 Agosto 2020 โ€“ p. Alessandro Cortesi op

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โ€œO voi assetati venite allโ€™acqua, chi non ha denaro venga ugualmenteโ€ฆ

Acqua vino e latte sono insieme simboli di nutrimento, ma anche di gioia e di serenitร . La terra a cui Israele ritorna dopo lโ€™esilio offre non solo la possibilitร  di nutrirsi, segno della provvidenza di Dio, ma anche la libertร  che apre ad un nuovo inizio in cui si sperimenta da ora il contenuto della promessa. La speranza dโ€™Israele vede nel segno del banchetto la pienezza di vita che vi sarร  alla fine nellโ€™incontro con Dio. โ€œIl Signoreโ€ฆ preparerร  per tutti i popoli su questo monte un banchetto di grasse vivandeโ€ (Is 25,6). Il nutrimento diviene simbolo di accoglienza e di incontro, e racchiude in sรฉ il rinvio alla fine della storia, che sarร  un incontro dei popoli, e un condividere lโ€™abbondanza di vita dono di Dio.

Matteo nel suo vangelo narra il gesto di Gesรน che ha dato da mangiare alle folle, un gesto ricordato in tutti i vangeli. Eโ€™ un gesto che parla di attenzione alle attese concrete e dice la compassione di Gesรน. Eโ€™ poi un gesto carico di simboli: il pane ricorda il percorso dellโ€™esodo, e rinvia allโ€™esperienza dโ€™Israele quando nel deserto accolse la manna come cibo donato da Dio. La manna non poteva essere accumulata, tutti potevano raccoglierla ed era sufficiente per un giorno. Un segno nel cammino verso la libertร  che annuncia il banchetto promesso come segno dei tempi ultimi, dellโ€™incontro con il messia.

In particolare Matteo narra il gesto di Gesรน, che offre il pane alla folla che aveva fame, facendo riferimento alle parole e ai gesti dellโ€™ultima cena: โ€˜dopo aver ordinato alla folla di sedersi sullโ€™erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziรฒ la benedizione, spezzรฒ i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla. Tutti mangiarono e furono saziatiโ€™.

Alzare gli occhi la cielo, pronunziare la benedizione, spezzare i pani sono i gesti di quella cena in cui Gesรน donรฒ il pane ai suoi come segno della sua vita donata e spezzata. Matteo riprende qui il riferimento a quei gesti che la sua comunitร  ripeteva nella memoria di Gesรน ed รจ attento a sottolineare come il dono di Gesรน รจ comunicato attraverso la comunitร : ai discepoli infatti vengono dati i pani ed essi sono coinvolti in un gesti di distribuzione e condivisione: devono loro stessi distribuirli alla folla.

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La distribuzione dei pani si connota cosรฌ come gesto carico di significati. Innanzitutto รจ un gesto che viene incontro alla fame e ad una situazione di sofferenza. Rivela la cura di un Dio che ascolta il desiderio e la sofferenza dei suoi figli. Eโ€™ segno della compassione e del guarire i malati, che sono i tratti dellโ€™agire di Gesรน in cui si rispecchia lโ€™agire di Dio stesso.

Il disegno di Dio รจ un mondo in cui il pane venga condiviso e vi sia attenzione per la vita di chi soffre. La lotta per lโ€™equa distribuzione dei beni della terra รจ opera eucaristica che dovrebbe impegnare la comunitร  cristiana proprio a partire dallโ€™ascolto della parola nel presente della nostra storia. La distribuzione dei pani indica anche un volto di Dio che ha cura di tutti i suoi figli e figlie: non cโ€™รจ distinzione tra coloro che erano accorsi ad ascoltare Gesรน. Al centro della preoccupazione di Gesรน sta lโ€™attenzione a che abbiano da mangiare tutti. La testimonianza della comunitร  cristiana a questo dovrebbe mirare, a rendere visibile nei suoi gesti la profezia di un mondo di condivisione. Lโ€™impegno a fare partecipare ogni persona e ogni popolo al banchetto della vita รจ traduzione concreta di questa certezza della fede.

Questo racconto manifesta anche che nella comunitร  di Matteo si rende chiaro come il ripetere i gesti di Gesรน nellโ€™ultima cena, cioรจ celebrare lโ€™eucaristia non puรฒ essere un gesto avulso da unโ€™opera concreta di condivisione e distribuzione del pane. In questo agire trova la sua piรน piena realizzazione il fare memoria del gesto di Gesรน e divenire suoi discepoli. Nel segno del pane Gesรน ha indicato il senso della sua vita. Accogliere la chiamata a distribuire e condividere la sua vita significa continuare nella propria vita i gesti di lui, impegnarsi perchรฉ il pane sia condiviso tra i popoli della terra.

Fonte


p. Alessandro Cortesi op

Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโ€™Istituto Superiore di Scienze Religiose โ€˜santa Caterina da Sienaโ€™ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โ€˜Giorgio La Piraโ€™ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ€“ Firenze.