Commento al Vangelo di domenica 18 Novembre 2018 โ€“ p. Alessandro Cortesi op

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In tempi di persecuzione sorse in ambito ebraico la letteratura apocalittica, o di rivelazione: utilizzava particolari visioni, immagini e simboli, descrizioni di sconvolgimenti del mondo e del cielo, descrizioni di battaglie e conflitti per parlare della vicinanza di Dio nella prova, del suo rivelarsi. Eventi di angoscia e terrore venivano raccontati, ma allโ€™interno di essi stava un messaggio di speranza e di attesa.

A tale genere di scritti appartiene la pagina di Daniele in cui viene presentata una enigmatica figura, quella del โ€˜figlio dellโ€™uomoโ€™ in un contesto di sconvolgimento del cosmo e con allusione ad eventi nel tempo ultimo in cui la storia giunge al suo termine.

โ€œIn quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerร  e la luna non darร  piรน il suo splendore, e gli astri si metteranno a cadere dal cielo, e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dellโ€™uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloriaโ€

Sono molteplici i tratti di questo โ€˜figlio dellโ€™uomoโ€™: per un lato puรฒ essere letto come figura personale, appartenente al mondo di Dio, con funzione di giudice; per altro una figura collettiva, che racchiude una moltitudine e indica cosรฌ il destino dellโ€™Israele fedele.

Appare nei tempi ultimi, ed ha un potere eterno conferito da un vegliardo. La sua รจ funzione di giudizio nei confronti dellโ€™umanitร  e della storia. Il suo regno si differenzia dai tanti imperi che si sono succeduti ed hanno dominato nel corso dei secoli perchรฉ durerร  in eterno e non sarร  mai distrutto. Nel giudizio il male viene definitivamente eliminato, e si attua la vittoria definitiva del bene. I santi sono coinvolti nel compito di giudici della storia (Dan 7,22).

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Ad una prima lettura questa pagina puรฒ suscitare timore e inquietudine, ma al suo cuore sta un profondo messaggio di speranza. Eโ€™ stata infatti scritta nel II secolo a.C. al tempo dellโ€™oppressione di dominatori che imposero ad Israele lโ€™adozione di costumi dei pagani e il rinnegamento della fede.

Il messaggio di speranza รจ rivolto al popolo con annuncio di una vita oltre la morte, una vita risvegliata in Dio per chi รจ stato fedele: โ€œVi sarร  un tempo di angoscia, come non cโ€™era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarร  salvato il tuo popolo, chiunque si troverร  scritto nel libro. Molti di quelli che dormono nella polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per lโ€™infamia eternaโ€ (Dan 12,1-3)

Nel tempo della persecuzione Daniele diffonde un messaggio per resistere e richiamando il valore della fedeltร . Lโ€™ultima parola รจ quella di Dio che affida il potere di giudizio alla figura del โ€˜figlio dellโ€™uomoโ€™.

La prima comunitร  cristiana conosceva questa immagine e la utilizzรฒ per indicare Gesรน come figlio dellโ€™uomo: davanti a lui si scorge la sua vita come proveniente da Dio e nei suoi gesti รจ visto lโ€™irrompere dei tempi ultimi.

Gesรน indica ai suoi che la storia non รจ senza orizzonte ma รจ indirizzata verso un futuro di speranza. Il tempo ultimo non sarร  la fine, ma tempo di incontro e invita scorgere i segni di unโ€™estate vicina. โ€œDal fico imparate questa parabola: quando giร  il suo ramo si fa tenero e mette le foglie, voi sapete che lโ€™estate รจ vicina; cosรฌ anche voi, quando vedete accadere queste cose, sappiate che egli รจ vicino, alle porteโ€ฆโ€

In queste parole sta racchiusa una promessa e un orientamento al futuro. Gesรน promette che tornerร  e sarร  compimento della novitร  della risurrezione, la comunione per sempre con Dio e con gli altri: โ€œโ€ฆ sappiate che egli รจ vicino, alle porteโ€ฆโ€. Accogliere la promessa di Gesรน apre ad un futuro che si fa av-venire: รจ lui, il risorto, che conduce al Padre ed alla comunione.

Lโ€™esempio del fico รจ richiamo allora ad attenzione e responsabilitร  nel tempo presente: โ€œquando il suo ramo si fa tenero e mette le foglie voi sapete che lโ€™estate รจ vicinaโ€ฆโ€. Sin da ora si possono scorgere segni di novitร , di fioritura che annuncia una nuova stagione di gioia disseminati nella storia. Sono segni da scorgere pur nelle contraddizioni e nelle difficoltร  del tempo.

Nel tempo della storia giร  ci sono segni della presenza di colui che tornerร . Nel tempo sta crescendo come seme il โ€˜regnoโ€™: รจ la presenza stessa di Gesรน che ha preso su di sรจ la storia umana ed inaugura nuovi rapporti umani e Gesรน per questo ai suoi chiede di scrutare i โ€˜segni dei tempiโ€™.

La vita cristiana si pone tra lโ€™attenzione al presente nello scorgere i segni del regno e lโ€™attesa del compimento della promessa. โ€˜Vieni Signore Gesรนโ€™: con questa invocazione le prime comunitร  esprimevano la loro attesa e la loro speranza. โ€œIl cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passerannoโ€.

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XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO โ€“ Anno B

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Mc 13, 24-32
Dal Vangelo secondo Marco

24In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerร ,
la luna non darร  piรน la sua luce,
25le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
26Allora vedranno il Figlio dellโ€™uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. 27Egli manderร  gli angeli e radunerร  i suoi eletti dai quattro venti, dallโ€™estremitร  della terra fino allโ€™estremitร  del cielo.
28Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che lโ€™estate รจ vicina. 29Cosรฌ anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli รจ vicino, รจ alle porte.
30In veritร  io vi dico: non passerร  questa generazione prima che tutto questo avvenga. 31Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
32Quanto perรฒ a quel giorno o a quellโ€™ora, nessuno lo sa, nรฉ gli angeli nel cielo nรฉ il Figlio, eccetto il Padre.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 18 โ€“ 24 Novembre 2018
  • Tempo Ordinario XXXIII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

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