
Secondo lโantico rito due gruppi che facevano pace dopo una guerra dovevano passare tra gli animali divisi per impegnarsi in un nuovo legame di fedeltร . Il loro gesto alludeva al dire: โaccada a me come a questi animali se non rispetto il patto che da ora ci legaโ. Era questo il segno espresso con il โtagliare un pattoโ, (da cui lโebraico berit, alleanza).
Il rapporto tra Dio e Abramo รจ cosรฌ presentato come un incontro. E Abramo diviene lโamico di Dio nel legame nuovo che ha inizio. Un impegno di fedeltร prima di tutto di Dio stesso. Nella scena biblica tra gli animali squartati al tramonto passa solamente โun forno fumante e una fiaccola ardenteโ. Il fuoco indica la presenza di Dio, fiaccola che arde e il forno fumante richiama al fumo che nasconde come sarร nel Sinai per Mosรจ quando alla consegna della Legge tutta la montagna divenne fumante.
Ma in mezzo a quegli animali non passรฒ Abramo. Lโimpegno รจ unicamente da parte di Dio, e da Lui solo. In quel tramonto lโalleanza si compie come dono di fedeltร da parte di Dio che sโimpegna a non far venir meno la sua promessa. Ad Abramo รจ solamente richiesto lโabbandono, nella fiducia disarmata. A lui รจ chiesto di vivere sospeso alla promessa e alla memoria di quellโesperienza espressa nei termini di un rito di allenaza ma che รจ in radice esperienza interiore di scoprirsi chiamato da Dio e con lui la sua discendenza come le stelle del cielo, in un disegno di comunione. Affidandosi senza riserve. E cosรฌ โAbramo credette al Signore, che glielo accreditรฒ come giustiziaโ (Gen 15,7).
La Pasqua รจ compimento della promessa di fedeltร di Dio che sโimpegna ad essere il โDio vicinissimoโ ad Abramo e, in lui, a tutti coloro chiamati a quel medesimo cammino di uscita e di pellegrinaggio che รจ la vita stessa.
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La trasfigurazione รจ racconto ricco di simboli: puรฒ essere ricordo di un momento di preghiera vissuto accanto a Gesรน, o anche un riferimento allโesperienza dellโincontro con lui vivente dopo la Pasqua. Tutto in questa pagina fa riferimento ai giorni della Pasqua: nel dialogo con Mosรจ ed Elia โparlavano del suo esodo che avrebbe portato a compimento a Gerusalemmeโ. Gesรน sul monte viene indicato dalla voce: โquesti รจ il Figlio mio, lโeletto, ascoltateloโ
Luca parla di metamorfosi, evento conosciuto nel mondo greco. Descrive cosรฌ lโaspetto di Gesรน nei termini in cui si parla di Mosรจ nellโesodo dopo la discesa dal Sinai: con il volto risplendente di luce poichรฉ aveva parlato con Dio (Es 34,29-30). Lโintera vita di Gesรน รจ cammino di un nuovo esodo, e di una salita. Come Israele uscรฌ dallโEgitto e salรฌ verso la terra promessa, cosรฌ Gesรน, dirigendosi a Gerusalemme apre un esodo nuovo.
Lโ esito di questa salita sarร il calvario e la croce ma ancora oltre, perchรฉ si compie nella salita al Padre: movimento che Luca descrive come un salire per stare accanto al Padre. Eโ una salita non solo di Gesรน ma anche di tanti altri con lui. Lโincontro con lui, nel suo passare accanto a noi รจ esperienza che apre a condividere la comunione con il Padre.
Tutto il cammino di Gesรน รจ orientato a Gerusalemme: una luce รจ presente nel suo volto umano. Nella โnormalitร โ della sua esistenza si puรฒ scorgere una luce. Cosรฌ nei tratti del suo volto crocifisso si puรฒ cogliere la luce che รจ lโamore del Padre che ha misericordia e dona il perdono.
Lโinvito conclusivo รจ โascoltateloโ (cfr. Dt 18,15): Luca richiama allโascolto di Gesรน e allโascolto del comunicarsi di Dio nella umanitร . La nube ricorda che la presenza di Dio รจ sempre velata e non afferrabile dallo sguardo, ma sta vicino e accompagna.
Paolo, alla comunitร di Filippi a cui รจ profondamente legato indica la speranza che lui ha sperimentato nellโaccogliere Cristo โGesรน Cristo trasfigurerร il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo gloriosoโ: tutto della nostra vita รจ portato nella comunione con Dio: la Pasqua รจ risurrezione di Cristo che coinvolge lโumanitร in questo dono di vita nuova e di speranza per tutti.
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