ASCENSIONE DI NOSTRO SIGNORE GESร CRISTO
ยซFu assunto in cieloยป
Queste parole, che troviamo allโinizio degli Atti degli Apostoli, sono come la cerniera che unisce questo libro a quello scritto prima dal medesimo Luca, il terzo Vangelo. Qui egli narrava, come gli altri evangelisti, ยซtutto quello che Gesรน fece e insegnรฒ da principio fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito Santo, egli fu assunto in cieloยป. Negli Atti racconterร le vicende della prima comunitร cristiana, con particolare attenzione allโopera degli apostoli Pietro e Paolo. Oggi siamo invitati a guardare anche noi, come gli ยซuomini di Galileaยป, a Gesรน ยซelevato in altoยป, ยซportato verso il cieloยป, dove siede ยซalla destra di Dioยป. ร un linguaggio che ha bisogno dโessere chiarito per noi, che non possiamo guardare al ยซcieloยป con lโingenuitร delle generazioni che non conoscevano il telescopio e tanto meno i viaggi degli astronauti e delle sonde spaziali.
Un certo aiuto ci viene dalla 2ยช lettura, sebbene anche in essa non tutto sia facile a capire (e come potrebbero essere facili a capire, per noi piccole creature, le opere di Dio e i suoi misteri?). Preghiamo anche noi, con Paolo, che ยซil Dio del Signore nostro Gesรน Cristo, il Padre della gloria, ci dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una piรน profonda conoscenza di luiยป. Lโapostolo ci dice che Dio ยซtutto ha sottomesso ai suoi piedi e lo ha costituito su tutte le cose a capo della Chiesaยป. ยซAscensioneยป vuol dire glorificazione di Cristo da parte del Padre, che esaudisce la preghiera del Figlio: ยซE ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosseยป (Gv 17,5).
Come altrove ci dice lo stesso Paolo, ยซDio lโha esaltato e gli ha dato il nome che รจ al di sopra di ogni altro nome; perchรฉ nel nome di Gesรน ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesรน Cristo รจ il Signore, a gloria di Dio Padreยป (Fil 2,9-11).
La festa di oggi รจ dunque un richiamo alla fede in Cristo risorto e reso glorioso. In questo senso Pietro proclamava: ยซQuesto Gesรน Dio lโha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoniยป, e continuava dichiarando che egli fu ยซinnalzato alla destra di Dioยป (At 2,32-33). ร un invito a prendere coscienza delle veritร che professiamo nel Credo: ยซ Il terzo giorno รจ risuscitato, secondo le Scritture, รจ salito al cielo, siede alla destra del Padreยป. ร un invito alla lode, che si esprime cosรฌ felicemente nel salmo responsoriale: ยซApplaudite, popoli tutti, acclamate Dio con voci di gioiaโฆ Ascende Dio tra le acclamazioni, il Signore al suono di tromba. Cantate inni a Dio, cantate inni; cantate inni al nostro re, cantate inniยป.
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ยซLo ha costituito capo della Chiesaยป
La festa dellโAscensione non รจ soltanto il ricordo di Uno che ci lascia. Gesรน รจ ritornato al Padre ma per venire ancora tra noi. Perchรฉ egli ยซnon ci ha abbandonati nella povertร della nostra condizione umanaยป (prefazio). Matteo, che non racconta lโAscensione, con-chiude il suo Vangelo riferendo le parole con cui Gesรน affida agli undici discepoli la missione di ammaestrare ยซtutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciรฒ che vi ho comandatoยป, e promette di rimanere sempre con loro: ยซEcco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondoยป (Mt 28,19-20).
Marco dichiara che, partiti i discepoli per predicare dappertutto, ยซil Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che lโaccompagnavanoยป. Negli Atti, Luca riferisce le parole dette da Gesรน agli apostoli prima di salire al cielo, parole che con-tengono una promessa e una consegna: ยซAvrete forza dallo Spirito Santo che scenderร su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terraยป.
ร la Chiesa che continua lโopera del Salvatore, facendosi eco della sua parola, dando testimonianza della sua risurrezione, battezzando, perdonando i peccati, facendo memoria della morte e risurrezione di lui nella celebrazione dellโEucaristia, il ยซgrande mistero, che ci ha lasciato in segno di eterna alleanzaยป, offrendo ยซil suo corpo e il suo sangue, sacrificioโฆ graditoยป a Dio, ยซper la salvezza del mondoยป dandoci a mangiare e a bere lโยซunico paneยป e lโยซunico caliceยป, affinchรฉ, ยซriuniti in un solo corpo dallo Spirito Santoยป, diventiamo ยซofferta viva in Cristo, a lode della sua gloriaยป (Preghiera Eucaristica IV). ร il mistero pasquale che, presente alla memoria della Chiesa specialmente in questo tempo, opera in noi per inserirci in Cristo Salvatore e ยซCapo della Chiesa, la quale รจ il suo corpo, la pienezza di colui che si realizza interamente in tutte le coseยป.
ร a questo mistero di Cristo vivente nella Chiesa, di cui รจ Capo e Sposo, che Paolo si ispirerร , in questa lettera e altrove, per presentarci un programma concreto di comportamento cristiano, specialmente nella vita di famiglia.
ยซA quale speranza vi ha chiamatiยป
Non serviva nulla agli apostoli stare ยซ fissando il cielo mentre egli se nโandavaยป. Ormai Gesรน era sottratto per sempre ai loro occhi di carne, fino al giorno del suo ritorno glorioso.
Non avrebbe senso per noi invidiare coloro che poterono incontrarsi con li visibile nella sua esistenza terrena, senza saperlo vedere, come avvenne alla stragrande maggioranza, con gli occhi della fede. Dobbiamo, con Paolo, pregare che Dio illumini gli occhi della nostra mente con la luce della fede. Questa luce ci aprirร il cuore alla speranza. Quale speranza? Quella di partecipare al ยซtesoro di gloriaยป che ยซracchiude la sua ereditร fra i santiยป. La speranza, come preghiamo oggi, di ยซraggiungere il nostro Capo nella gloriaยป (colletta). Speranza e ยซserena fiducia che dove รจ lui, capo e primogenito, saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloriaยป (prefazio). Speranza che dobbiamo coltivare col ยซdesiderio della patria eternaยป (preghiera dopo la comunione).
Oggi piรน che mai risuona attuale il monito che Paolo ci rivolgeva nella domenica di Pasqua: ยซSe siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassรน, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassรน, non a quelle della terraยป (Col 3,1-2). Speranza nelle ยซcose di lassรนยป, nel ยซcieloยป. Ma cosโรจ, comโรจ questo ยซcieloยป? Dio ci parla per farci conoscere se stesso e la via che conduce a lui, non per soddisfare la nostra curiositร . Dante e il beato Angelico hanno tradotto in parole e immagini mirabili, in quanto รจ possibile al genio umano, le loro contemplazioni dellโal di lร . Ma sarebbe illusione indulgere al gioco dellโimmaginazione, sarebbe anche negativo voler presentare con i colori della fantasia la realtร del cielo a chi รจ lontano o debole nella fede. Anche solo dai pochi accenni della li-turgia che sono stati riferiti, risulta che la Chiesa, ispirandosi alla parola di Dio, cerca di rappresentarci il paradiso soprattutto in termini di rapporti interpersonali, in primo luogo del rapporto con Gesรน: ยซSaremo sempre con il Signoreยป (1 Ts 4,17), nella visione, nellโamore, in uno scambio che รจ fonte di gioia ineffabile perchรฉ partecipazione alla sua vita, perchรฉ, per mezzo di lui, ยซmediatore fra Dio e gli uominiยป (prefazio), ยซCapo della Chiesaยป, noi saremo uniti, in comunione di gioia e di amore, con il Padre e con lo Spirito Santo, con Maria SS., con gli Angeli e con i Santi, con tutti i fratelli in Cristo.
Quei vincoli che quaggiรน la morte ha dolorosamente spezzato saranno ristabiliti per sempre, in una intensitร di amore e di felicitร che Dio solo conosce, lร dove ยซnon ci sarร piรน la morte, nรฉ lutto, nรฉ lamento, nรฉ affanno, perchรฉ le cose di prima sono passateยป (Ap 21,4). A questa beatitudine del cielo ci prepara giร la vita presente: ยซTutti infatti, quanti siamo figli di Dio e costituiamo in Cristo una sola famiglia, mentre comunichiamo tra di noi nella mutua caritร e nellโunica lode della Trinitร santissima, corrispondiamo allโintima vocazione della Chiesa e pregustando partecipiamo alla liturgia della gloria eternaยป (Lumen Gentium, 51). Speranza nel cielo: ma non per dimenticare la terra. Come non la dimentica Gesรน che prima di salire al cielo affida ai discepoli una missione da compiere sulla terra. Il Concilio ci ricorda che, nella Chiesa, ยซsiamo dalla fede istruiti anche sul senso della nostra vita temporale, mentre portiamo a termine, con la speranza dei beni futuri, lโopera a noi affidata nel mondo dal Padre e diamo compimento alla nostra salvezza (cf Fil 2,12)ยป (Lumen Gentium, 48).
I richiami in tal senso abbondano: ยซSbagliano coloro che, sapendo che qui noi non abbiamo una cittadinanza stabile ma che cerchiamo quella futura, pensano di poter per questo trascurare i propri doveri terreni, e non riflettono che invece proprio la fede li obbliga ancora di piรน a compierli, secondo la vocazione di ciascunoยป (Gaudium et Spes, 43); ยซI cristiani, in cammino verso la cittร celeste, devono ricercare e gustare le cose di lassรน: questo tuttavia non diminuisce, ma anzi aumenta lโimportanza del loro dovere di collaborare con tutti gli uomini per la costruzione di un mondo piรน umanoยป (Gaudium et Spes, 57).
Tratto da โOmelie per un anno 1 e 2 โ Anno Aโ โ a cura di M. Gobbin โ LDC
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VII DOMENICA DI PASQUA โ ASCENSIONE DEL SIGNORE โ ANNO B
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- Colore liturgico: Bianco
- At 1, 1-11; Sal. 46; Ef 4, 1-13; Mc 16, 15-20
Mc 16, 15-20
Dal Vangelo secondo Marco
15E disse loro: ยซAndate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. 16Chi crederร e sarร battezzato sarร salvato, ma chi non crederร sarร condannato. 17Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demรฒni, parleranno lingue nuove, 18prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherร loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guarirannoยป. 19Il Signore Gesรน, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. 20Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 13 โ 19 Maggio 2018
- Tempo di Pasqua VII
- Colore Bianco
- Lezionario: Ciclo B
- Anno: II
- Salterio: sett. 3
Fonte: LaSacraBibbia.net
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