
Giovanni il Battista presenta colui che deve venire come โil forteโ e si fa eco delle parole con cui Isaia parlava della figura del messia, โforte, potente come Dioโ (Is 9,5). E nel dire โviene uno che รจ piรน forte di meโ richiama anche le benedizioni rivolte al messia: โBenedetto colui che viene nel nome del Signoreโ (Sal 118; cfr. Zac 9,9: โEcco Sion, a te viene il tuo reโฆโ).
I quattro vangeli canonici riportano un fatto agli inizi della vita pubblica di Gesรน: il battesimo al Giordano per opera di Giovanni il battezzatore. La predicazione di Giovanni e la sua scelta di ritirarsi in una zona desertica per proporre un gesto di penitenza e di cambiamento di vita s situano nellโatmosfera di attesa di un messia liberatore. In Israele era viva lโattesa di un rinnovamento religioso e di un regno di giustizia e di pace e di una presenza.
Per le prime comunitร cristiane questo ricordo di Gesรน che si associa al gesto di purificazione proposto da Giovanni, รจ motivo di profonda difficoltร . Eppure esso rimane ricordato perchรฉ momento vissuto con una particolare importanza nella vita di Gesรน.
Per Luca questo passaggio che apre lโattivitร pubblica segna un momento di manifestazione dellโidentitร e della missione di Gesรน. Per esprimere questo opera un lettura teologica esprimendo il significato del battesimo di Gesรน. Tre elementi racchiudono il messaggio di questo momento: il cielo aperto, la colomba, la voce dal cielo. Luca sottolinea che โtutto il popolo veniva battezzatoโ: Gesรน entra in una storia di una comunitร partecipando ad una vicenda di popolo. Gesรน sceglie di stare in mezzo ad una folla che riconosce la condizione di peccato e vive lโattesa.
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Gesรน รจ presentato da Luca mentre prega. E nella preghiera si attua lโincontro con lo Spirito Santo. Nella preghiera Gesรน si lascia condurre dallo Spirito.
Il cielo aperto indica un passaggio, una apertura appunto tra due mondi lontani e senza comunicazione. Dio sta in cielo e gli uomini la terra. E la preghiera di Israele era nutrita dellโinvocazione: โse tu squarciassi i cieli e scendessiโฆโ. La colomba รจ indicata da Luca come rinvio alla presenza dello Spirito di Dio effuso sul messia. Anche qui cโรจ un richiamo alla profezia di Isaia: โSu di lui si poserร lo Spirito del Signore, Spirito di sapienza e di intelligenza, Spirito di consiglio e di fortezza, Spirito di conoscenza e di timore del Signoreโ (Is 11,2) E la colomba indicava anche lโintero popolo dโIsraele (Sal 68,14; Os 7,11). Luca vede in Gesรน la vicenda di tutto un popolo.
La voce divina rinvia al salmo 2,7: โTu sei mio figlio, oggi ti ho generatoโ. Nel salmo il riferimento era alla cerimonia di intronizzazione del re in Israele. Dio interviene ponendo sul trono il re-messia visto come figlio adottivo. Ora in Gesรน Luca indica che si puรฒ incontrare colui che รจ Figlio. La voce che viene dallโalto propone un testo di Isaia che indica il servo del Signore: โEcco il mio servo che io sostengo, ecco il mio eletto in cui pongo la mia compiacenzaโ (Is 42).
Nei simboli del cielo, della colomba e della voce in una sapiente tessitura di testi del Primo testamento, pone la vicenda di Gesรน in rapporto alla alleanza mai revocata, alle promesse di Dio, ed offre anche i tratti della sua identitร . Eโ il Figlio, servo. La sua vita รจ in rapporto con un popolo e in lui si attua la speranza presente in Israele di un Messia. Si uniscono le linee dellโattesa del re messia secondo la promessa fatta a Davide (2Sam 7), e di quella del profeta servo, figura evocata da Isaia, segnato dalla sofferenza, e capace di liberazione per gli altri offrendo se stesso. Il servo di Jahwรจ opera infatti liberazione:.
Per tre volte nel vangelo di Luca tornerร il riferimento alla voce dallโalto. la prima volta al momento del battesimo al Giordano, poi nella trasfigurazione ed al calvario, quando Gesรน si rivolge al Padre e a lui si affida.
Gesรน immergendosi nelle acque del Giordano riceve lโinvio per la sua missione ad essere il messia servo che dร la vita per gli altri. Questo momento รจ letto da Luca come la sua presentazione al mondo: una epifania. Il centurione romano, pagano, lo riconoscerร sotto la croce: โegli era veramente un uomo giustoโ (Lc 23,47).
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[box type=โshadowโ align=โโ class=โโ width=โโ]LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
BATTESIMO DEL SIGNORE โ ANNO C
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Lc 3, 15-16. 21-22 Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, poichรฉ il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: ยซIo vi battezzo con acqua; ma viene colui che รจ piรน forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerร in Spirito Santo e fuocoยป. Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesรน, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprรฌ e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: ยซTu sei il Figlio mio, lโamato: in te ho posto il mio compiacimentoยป. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo.Fonte: LaSacraBibbia.net
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