Commento al Vangelo di domenica 11 Aprile 2021 โ€“ p. Alessandro Cortesi op

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p. Alessandro Cortesi op

Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโ€™Istituto Superiore di Scienze Religiose โ€˜santa Caterina da Sienaโ€™ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โ€˜Giorgio La Piraโ€™ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ€“ Firenze.

La prima lettura presenta un quadro sintetico della vita della primitiva comunitร  cristiana in cui con tratti idealizzati รจ descritto il comune impegno di una vita comune: la fede nel Cristo risorto genera una vita nuova condotta nella condivisione dei beni e nella testimonianza comune della risurrezione: โ€œLa moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo ed unโ€™anima sola e nessuno diceva sua proprietร  quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comuneโ€ฆ Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perchรฉ quanti possedevano campi o case li vendevanoโ€.

Il cuore da cui scaturisce la vita di questa comunitร  รจ la risurrezione di Gesรน: โ€œCon grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesรนโ€.

Anche la seconda lettura pone in risalto come la fede nel Signore risorto genera una comunione con lui e con gli altri: โ€œChiunque crede che Gesรน รจ il Cristo, รจ nato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui รจ stato generatoโ€. La fede nella risurrezione di Cristo orienta a centrare la vita nel Dio della vita. Da qui sgorga anche la corrente di un amore aperto per costruire con itinerari di fraternitร . Lโ€™evento della risurrezione รจ germe di un mondo nuovo che sta crescendo nella storia e che chiama ad essere responsabili.

Al cuore del passo del vangelo รจ situata una beatitudine rivolta a tutti coloro che, senza vedere, crederanno: โ€œBeati quelli che, pur non avendo visto crederannoโ€ .

Il IV vangelo presenta vari itinerario del credere e qui Tommaso lo vive in rapporto alla risurrezione: รจ lโ€™apostolo che, come tutti gli altri e pure a modo proprio, vive la fatica del credere e diviene esempio di un cammino. La sua esperienza รจ presentata come simbolo del percorso di ogni discepolo: รจ spinto infatti a passare da una fede tesa a trovare verifiche ed evidenze, ad un credere che si affida alla testimonianza.

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In questo racconto di di apparizione di Gesรน in mezzo ai suoi dopo la risurrezione due aspetti particolari sono evidenziati: il Risorto, che si presenta donando la pace e lo Spirito รจ il medesimo Gesรน incontrato prima della Pasqua, colui che ha vissuto la sofferenza e la morte. Non รจ un altro: la gloria della risurrezione non sta senza il passaggio attraverso la passione e la morte: โ€œDetto questo, mostrรฒ loro le mani e il costatoโ€. Risponde al desiderio di Tommaso e fa cogliere la continuitร  tra il suo cammino prepasquale e la sua vita nella condizione di Risorto. Nel medesimo tempo si dร  ad incontrare in mood nuovo e diversamente: la sua presenza non รจ come quella di prima. Ora egli chiede di essere incontrato nella fede, genera una gioia profonda nel cuore: lโ€™incontro con lui sarร  vissuto nellโ€™accogliere la missione che egli affida e nel vivere i doni dello Spirito e della pace.

Il IV vangelo intende suggerire che gesรน รจ il medesimo che ha percorso le strade della Palestina, che ha annunciato il regno di Dio ed รจ stato ucciso sulla croce, e nello stesso tempo egli รจ diverso, รจ il Risorto, che fa entrare i suoi in una nuova comunione con lui.

Come sul primo uomo Adamo Dio aveva alitato un soffio di vita (Gn 2,7), come sulle ossa aride della visione di Ezechiele era stato invocato il soffio dello Spirito per vivificare quei morti (cfr. Ez 37) cosรฌ Gesรน soffia sugli apostoli. Comunica loro lo Spirito quale dono della Pasqua: una nuova creazione che ha inizio. Sulla croce lโ€™ultimo respiro di Gesรน era stato la consegna dello Spirito Santo (Gv 19,30). Ora lo Spirito รจ donato con la missione di continuare lโ€™opera di Gesรน del perdono dei peccati.

โ€œCome il Padre ha mandato me cosรฌ anchโ€™io mando voiโ€: lโ€™invio degli apostoli ha le sue radici nella missione del Figlio da parte del Padre, affonda le sue origini nel mistero della vita trinitaria e vive nel soffio dello Spirito che รจ dono della Pasqua. La missione del Padre genera lโ€™invio e manda gli apostoli ad essere continuatori dellโ€™opera di salvezza di Cristo. Vivere nel soffio delo spirito e testimoniare la pace รจ per i credenti accogliere il dono della risurrezione e farsene responsabili nella storia.

Alessandro Cortesi op

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