Nel tempo di quaresima di questโanno (anno A) la prima lettura di ogni domenica accompagna a ripercorrere le tappe principali della storia della salvezza. Dalla creazione alla Pasqua. Quasi una lunga preparazione alla Pasqua come orizzonte ultimo di questo cammino. E tale percorso si rivivrร nella liturgia della parola della veglia pasquale della notte.
Il racconto dei primi capitoli di Genesi presenta in termini mitici una grande riflessione sulla condizione dellโumanitร e del cosmo. Il Dio liberatore dellโesodo รจ il medesimo creatore dellโumanitร e del cosmo. Eโ unico Dio sorgente di bene. La stessa creazione รจ evento di dono. Allโuomo (adam), plasmato dalla terra (adamah) รจ donato un respiro di vita. Tuttavia nellโesperienza umana รจ presente anche un lato oscuro, lโesperienza del male. Dio sorgente di ogni cosa รจ Dio amante della vita. Il male รจ forza che gli si oppone, ma non รจ piรน grade di Lui, ed รจ conseguenza di scelte che hanno radice nella libertร dellโuomo. Dio non vuole il male. Da qui lโesigenza di una lotta contro il male e il peccato.
Il capitolo 3 di Genesi in particolare presenta lโattuarsi di diverse fratture: tra lโuomo e la donna, tra gli umani e il creato, tra lโumanitร e Dio stesso (โscoprirono di essere nudiโ). La situazione del peccato viene cosรฌ tratteggiata come rottura di amicizia. Nella sua radice tale processo si connota come mancanza di affidamento. La grande tentazione รจ porsi davanti a Dio, agli altri, alle cose come antagonisti, come nemici. Dalla pretesa di essere senza limiti sgorga una corrente di incomprensione e di inganno. La radice di ogni male รจ indicata nel non accogliere il volto di un Dio che crea per comunicare il suo amore.
Nella lettera ai Romani Paolo annuncia che in Gesรน Cristo si attua un legame nuovo non solo con Dio ma anche nellโumanitร stessa. In Cristo ha inizio una nuova creazione che riprende e rinnova la condizione di Adamo: Gesรน con la sua Pasqua rinnova lโessere umano e vince il peccato. In Adamo la disobbedienza, in Cristo lโascolto pieno del Padre. La nostra condizione รจ posta in una nuova solidarietร . Solidali in Adamo, ora solidali Cristo. La situazione di Adamo, segnata da miseria e peccato, รจ definitivamente vinta dalla morte di Gesรน Cristo e dalla sua risurrezione che hanno vinto il peccato. Paolo parte da Cristo: โmolto di piรน la grazia di Dio e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesรน Cristo si sono riversati in abbondanza su tuttiโ. Chi accoglie la grazia di Cristo puรฒ comprendere la situazione di chiusura propria del peccato e capire quale apertura e liberazione รจ dono di Gesรน e per questo camminare in una vita nuova: รจ la giustificazione che dร vita. In Gesรน Cristo una nuova situazione รจ donata in una nuova solidarietร .
Lโepisodio delle tentazioni di Gesรน ha una particolare presentazione in Matteo. Per Gesรน la prova non fu un momento limitato ma una dimensione della sua vita. Nel suo vangelo Matteo lo ricorda quando ricorda la richiesta di compiere miracoli per far stupire: โvogliamo che tu ci faccia vedere un segno miracolosoโ (Mt 12,38), oppure nelle richieste di un โmessiaโ forte come capo politico; si presenta anche in coloro โ i piรน vicini โ che cercano di distoglierlo dallโandare verso Gerusalemme dove avrebbe incontrato il rifiuto e la sofferenza (Mt 16,21-23). Gesรน si rivolge allora a Pietro dicendo โvia da me satana, perchรฉ non pensi come Dio ma come gli uominiโ (Mt 16,23).
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Nel racconto del cap. 4 Gesรน รจ presentato davanti a โsatanaโ il โdivisoreโ, figura simbolica di ogni forza che tiene lontano dal progetto di Dio. Le provocazioni riguardano il modo in cui Gesรน puรฒ intendere i suo essere โmessiaโ, inviato mandato da Dio. Vi รจ la proposta di una religione che risponde solamente al desiderio di benessere immediato, cโรจ poi la proposta di una religione dei miracoli o del successo. Infine la linea di una religione ricerca del potere e dominio politico. โGesรน fu condotto dallo Spirito nel desertoโ. Ha i tratti di Mosรจ che guida verso un esodo nuovo. Vi sono rimandi alle prove di Israele (Dt 8,3; 6,16; 6,13). Lร dove Israele ha peccato Gesรน si mantiene fedele. Unica sua preoccupazione รจ lโaffidarsi totalmente al Padre, in una obbedienza che รจ fiducia radicale. Eโ un messia che rifiuta le vie del successo del potere e della violenza. Sceglie la via del servizio e della condivisione.
La quaresima รจ occasione per agire nella linea di una conversione personale, ma anche di una conversione pastorale e missionaria cosรฌ urgente per le nostre chiese per vivere oggi fedeltร al vangelo ed essere segno capace di indicare Gesรน in questo tempo.
Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโIstituto Superiore di Scienze Religiose โsanta Caterina da Sienaโ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โGiorgio La Piraโ a Pistoia. Socio fondatore Fondazione La Pira โ Firenze.
Letture della Domenica
I DOMENICA DI QUARESIMA โ ANNO A
Colore liturgico: VIOLA
Prima Lettura
La creazione dei progenitori e il loro peccato.
Dal libro della Gรจnesi
Gen 2,7-9; 3,1-7
Il Signore Dio plasmรฒ lโuomo con polvere del suolo e soffiรฒ nelle sue narici un alito di vita e lโuomo divenne un essere vivente. Poi il Signore Dio piantรฒ un giardino in Eden, a oriente, e vi collocรฒ lโuomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e lโalbero della vita in mezzo al giardino e lโalbero della conoscenza del bene e del male. Il serpente era il piรน astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: ยซร vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di alcun albero del giardino?ยป. Rispose la donna al serpente: ยซDei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dellโalbero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morireteยป. Ma il serpente disse alla donna: ยซNon morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il maleยป. Allora la donna vide che lโalbero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiรฒ, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anchโegli ne mangiรฒ. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.
Parola di Dio
Salmo Responsoriale
Dal Sal 50 (51)
R. Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.
Pietร di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquitร .
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. R.
Sรฌ, le mie iniquitร io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che รจ male ai tuoi occhi, io lโho fatto. R.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito. R.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode. R.
Seconda Lettura
Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 5,12-19
Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato รจ entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, cosรฌ in tutti gli uomini si รจ propagata la morte, poichรฉ tutti hanno peccato. Fino alla Legge infatti cโera il peccato nel mondo e, anche se il peccato non puรฒ essere imputato quando manca la Legge, la morte regnรฒ da Adamo fino a Mosรจ anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale รจ figura di colui che doveva venire. Ma il dono di grazia non รจ come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di piรน la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesรน Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti. E nel caso del dono non รจ come nel caso di quel solo che ha peccato: il giudizio infatti viene da uno solo, ed รจ per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute, ed รจ per la giustificazione. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di piรน quelli che ricevono lโabbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesรน Cristo. Come dunque per la caduta di uno solo si รจ riversata su tutti gli uomini la condanna, cosรฌ anche per lโopera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dร vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, cosรฌ anche per lโobbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. Parola di Dio.
Forma breve:
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
5, 12.17-19
Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato รจ entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, cosรฌ in tutti gli uomini si รจ propagata la morte, poichรฉ tutti hanno peccato. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di piรน quelli che ricevono lโabbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesรน Cristo. Come dunque per la caduta di uno solo si รจ riversata su tutti gli uomini la condanna, cosรฌ anche per lโopera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dร vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, cosรฌ anche per lโobbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.
Parola di Dio
Vangelo
Gesรน digiuna per quaranta giorni nel deserto ed รจ tentato.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 4, 1-11
In quel tempo, Gesรน fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinรฒ e gli disse: ยซSe tu sei Figlio di Dio, diโ che queste pietre diventino paneยป. Ma egli rispose: ยซSta scritto: Non di solo pane vivrร lโuomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dioยป. Allora il diavolo lo portรฒ nella cittร santa, lo pose sul punto piรน alto del tempio e gli disse: ยซSe tu sei Figlio di Dio, gรจttati giรน; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darร ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perchรฉ il tuo piede non inciampi in una pietraยป. Gesรน gli rispose: ยซSta scritto anche: Non metterai alla prova il Signore Dio tuoยป. Di nuovo il diavolo lo portรฒ sopra un monte altissimo e gli mostrรฒ tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: ยซTutte queste cose io ti darรฒ se, gettandoti ai miei piedi, mi adoreraiยป. Allora Gesรน gli rispose: ยซVร ttene, satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai cultoยป. Allora il diavolo lo lasciรฒ, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.
Parola del Signore