UNA CERTEZZA, UN DONO, UN ESEMPIO
Una certezza
ยซSรฌ, ne siamo certi: Cristo รจ davvero risortoยป. ร la professione di fede che abbiamo fatto ripetendo quella stupenda sequenza con cui Vipone, poco dopo lโanno 1000, cโinvitava al sacrificio di lode alla vittima pasquale. Ci ha preparato la testimonianza di Pietro, mandato da Dio ad annunziare Gesรน di Nazaret a Cornelio, un ufficiale della guarnigione romana di Cesarea. La testimonianza di Pietro รจ precisa. Essa si riferisce a tutta la vicenda di Gesรน, dallโinizio della sua missione in Galilea, e insiste sul fatto della morte e della risurrezione. Pietro parla al plurale: ยซNoi siamo testimoniโฆ noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai mortiยป. Dando questa testimonianza egli e i suoi compagni adempiono un ordine che viene dallโalto. Sono i ยซtestimoni prescelti da Dioโฆ Ci ha ordinato di annunziare al popolo e di attestare che egli รจ il giudice dei vivi e dei morti costituito da Dioยป. Dโaltra parte essi non fanno che prolungare la testimonianza resa dai profeti al Messia venturo.
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Paolo ci assicura anche lui che Cristo รจ risorto, รจ vivo, poichรฉ si trova assiso lassรน ยซalla destra di Dioยป. Nel Vangelo, Matteo riferisce lโannunzio dellโangelo alle due Marie che cercano Gesรน il crocifisso: ยซNon รจ qui. ร risortoยป; e ordina loro di portare la notizia ai discepoli. Mentre corrono a dare il lieto annunzio, Gesรน si fa loro vedere e le saluta e le incarica di assicurare i ยซfratelliยป che anchโessi lo vedranno, come di fatto avverrร .
Da allora ad oggi, tale annunzio non ha cessato di risuonare nel mondo: Cristo รจ morto e risorto. ร il mistero pasquale che la Chiesa pone al centro della sua fede, che si rende presente ogni volta che la comunitร si riunisce nel nome di Cristo per rinnovare, nella Messa, il ยซmemorialeยป della morte e risurrezione di lui.
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Pasqua รจ il richiamo piรน forte alla fede. ยซChiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nomeยป. Frastornati da tanti ยซmessaggiยป che ci pervengono da ogni parte, pretendendo di captare lโattenzione e lโadesione, mettendo in crisi quelle che sembravano le certezze acquisite una volta per sempre, noi, se siamo cristiani, dobbiamo rinnovare il nostro atto di fede, fermo e irrevocabile, ripetendo con Maria di Magdala: ยซCristo, mia speranza, รจ risorto! ยป.
Un dono
Pasqua non รจ solo il ricordo di un evento passato, sia pure importante e centrale nella storia. Pasqua รจ un dono, che, fatto una volta da Dio allโumanitร , viene continuamente offerto a chi si apre a riceverlo nella fede. Pasqua รจ perdono. Poco prima di morire, Gesรน ha chiesto perdono per i suoi crocifissori (Lc 23,34); la sera stessa del giorno di Pasqua, ha affidato ai discepoli il potere di rimettere i peccati (Gv 20,22-23); Pietro assicura che ยซchiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccatiยป. Per questo siamo invitati, so-prattutto nella Pasqua, a riconoscere e confessare i nostri peccati, a chiederne il perdono, nel sacramento della penitenza, con umiltร e fiducia, con la sincera volontร di convertirci. Perchรฉ, osserva s. Giovanni Crisostomo, ยซse abbiamo ottenuto il perdono, non รจ perchรฉ ci comportiamo peggio di prima, ma perchรฉ diventiamo veramente miglioriยป.
Dono, offerto lungo tutto il suo cammino sulla terra, di conforto e aiuto a quanti hanno bisogno e gemono sotto il peso della sofferenza. ยซPassรฒ beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavoloยป.
Dono della vita nuova offerto con la sua risurrezione: ยซVoi siete morti e la vostra vita รจ ormai nascosta con Cristo in Dio!ยป. Perchรฉ il cristiano, incorporato al suo Signore nel battesimo, รจ un uomo nuovo. Questa vita nuova opera in quanti credono veramente in Cri-sto e, lottando contro Satana, il mondo e la carne, si lasciano condurre dal suo Spirito. La marea montante del male che non puรฒ non sconcertare chi guarda realisticamente al mondo, nella dimenticanza e nel rifiuto di Dio, nellโidolatria del denaro e del piacere, nellโingiustizia che schiaccia i deboli, nella violenza e nellโodio, non deve farci chiudere gli occhi sulla virtรน nascosta, la fede operosa, la dedizione ai fratelli fino al sacrificio di sรฉ, presenti e frequenti anche nel mondo dโoggi.
Dono di speranza: ยซCristo, mia speranza, รจ risorto! ยป. La nostra vita nascosta ora con Cristo in Dio, Paolo ce lโannunzia, si manifesterร un giorno, con Cristo, nella gloria. Pasqua cโinvita alla speranza, in questa vita e nellโaltra vita.
Un esempio
ยซPassรฒ beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavoloยป. Anche noi passiamo: ma cosa cerchiamo nel nostro passaggio? Il guadagno? il successo? il piacere? gli agi della vita? Se cercassimo solo questi la nostra esistenza sarebbe sprecata. Passare facendo del bene. Ecco il solo programma degno del cristiano, dellโuomo. Cosa significรฒ per Gesรน far del bene, lo vedremo a ogni pagina del Vangelo: guarire ammalati, asciugare lacrime, perdonare e rincuorare chi ha peccato, dar da mangiare a chi ha fame, accendere la speranza nei disperati. Gesรน ha fatto del bene combattendo e vincendo il diavolo, risanando quelli che stavano sotto il suo potere.
Non si puรฒ essere cristiani senza lottare contro il diavolo. Quando ci tenta con i sette vizi capitali: superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia, accidia. Quando ci accerchia con le seduzioni, le lusinghe, gli inganni di un ambiente che respinge il Vangelo di Dio per esaltare gli idoli del momento. Quando, nelle vesti del potente privo di scrupoli, conculca i deboli e opprime i poveri. E necessario, se vogliamo essere dalla parte di Cristo, lottare contro il nostro nemico, il diavolo, che ยซcome leone ruggente va in giro, cercando chi divorareยป. ร necessario resistergli, ยซsaldi nella fedeยป (1 Pt 5,8-9).
Cristo ci ha dato lโesempio quando i Giudei ยซlo uccisero appendendolo a una croceยป. Dobbiamo, come lui, accettare la croce, in obbedienza alla volontร del Padre, come atto dโamore per lui e per i fratelli. Cristo ci ha dato lโesempio in vita e in morte, e continua ad esserci di esempio, nel cielo, ยซdove si trova assiso alla destra di Dioยป. Paolo traduce questo esempio con lโinvito: ยซPensate alle cose di lassรน, non a quelle della terraยป. Commenta s. Massimo: ยซBeato colui che cerca Cristo Signore credendo fermamente che egli si trova in paradiso, che il suo posto รจ nei cieliยป.
Non si tratta di alienazione, ma di fede, di giusto apprezzamento dei valori. Vivere la vita dโogni giorno, ricordando che ยซnon abbiamo quaggiรน una cittร stabile, ma cerchiamo quella futuraยป (Eb 13,14).
Per mezzo del Figlio morto e risorto, il Padre ha vinto la morte e ci ha aperto il passaggio alla vita eterna. Queste realtร , che abbiamo richiamato nella preghiera, siano per noi monito salutare e invito alla speranza che ci sostenga nel cammino quotidiano.
Concludo con un pensiero di s. Giovanni Crisostomo. Commentando lโatto delle donne che, ยซavvicinatesi, gli strinsero i piedi e lโadoraronoยป, domanda: ยซForse qualcuno di voi vorrebbe ripetere il loro gesto e stringere i piedi di Gesรน? Lo potete fare anche ora, se lo volete. Potete stringere non solo i piedi e le mani, ma anche il suo sacro capo, se partecipate con coscienza pura agli augusti misteriยป. E quanto ci siamo proposti nellโatto penitenziale dโinizio; รจ quanto ci disponiamo a fare nella liturgia eucaristica, celebrando il memoriale della Pasqua di Cristo Signore.
Tratto da โOmelie per un anno 1 e 2 โ Anno Aโ โ a cura di M. Gobbin โ LDC
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della Domenica di Pasqua della Risurrezione
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- Colore liturgico: Bianco
Messa della Veglia
Mc 16,1-7
Dal Vangelo secondo Giovanni
1Passato il sabato, Maria di Mร gdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. 2Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. 3Dicevano tra loro: ยซChi ci farร rotolare via la pietra dallโingresso del sepolcro?ยป. 4Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era giร stata fatta rotolare, benchรฉ fosse molto grande. 5Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito dโuna veste bianca, ed ebbero paura. 6Ma egli disse loro: ยซNon abbiate paura! Voi cercate Gesรน Nazareno, il crocifisso. ร risorto, non รจ qui. Ecco il luogo dove lโavevano posto. 7Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: โEgli vi precede in Galilea. Lร lo vedrete, come vi ha dettoโยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
Messa del giorno
Gv 20, 1-9
Dal Vangelo secondo Giovanni
1Il primo giorno della settimana, Maria di Mร gdala si recรฒ al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. 2Corse allora e andรฒ da Simon Pietro e dallโaltro discepolo, quello che Gesรน amava, e disse loro: ยซHanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove lโhanno posto!ยป. 3Pietro allora uscรฌ insieme allโaltro discepolo e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma lโaltro discepolo corse piรน veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Si chinรฒ, vide i teli posati lร , ma non entrรฒ. 6Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrรฒ nel sepolcro e osservรฒ i teli posati lร , 7e il sudario โ che era stato sul suo capo โ non posato lร con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. 8Allora entrรฒ anche lโaltro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioรจ egli doveva risorgere dai morti.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 01 โ 07 Aprile 2018
- Tempo di Pasqua I
- Colore Bianco
- Lezionario: Ciclo B
- Anno: II
- Salterio: sett. 1
Fonte: LaSacraBibbia.net
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