Di che cosa gioiscono i discepoli? Per che cosa esulta Gesรน? Quale si mostra come vera beatitudine, come pienezza di vita?
Ascoltiamo oggi il racconto del ritorno dei settantadue discepoli mandati da Gesรน โcome agnelli in mezzo ai lupiโ (Lc 10,3) per prendersi cura dei malati e annunciare lโavvicinarsi del regno di Dio (cf. Lc 10,9), per cercare di farsi prossimi alle debolezze, alle incapacitร , alle infermitร dellโaltro, e, potremmo aggiungere, lasciare che lโaltro si avvicini anche alle proprie fragilitร : questo รจ giร far regnare il Signore in noi e tra noi!
I settantadue discepoli ritornano da Gesรน, si riuniscono insieme intorno a lui dopo essere stati dispersi, sparpagliati. Colpisce che lโevangelista faccia notare che tornano โcon gioiaโ; eppure รจ una gioia che Gesรน deve subito riorientare, che deve rinsaldare ponendo lโaccento sullo stare in relazione con il Padre.
Gesรน aveva dato loro potere, ossia forza di vita perchรฉ imparassero a farsi spazio tra le spinte negative del male. I discepoli riconoscono che la fonte di questa forza di vita sgorga dal nome, quindi dallโidentitร , dalla persona del Signore Gesรน (infatti affermano: โI demoni si sottomettono a noi nel tuo nomeโ!), eppure Gesรน cerca di educare la loro gioia, di farla emergere e di darle una direzione, perchรฉ lโuomo e la donna sono fatti per la gioia, noi siamo fatti per la gioia, perchรฉ siamo fatti per Dio! La gioia vera, duratura e liberante, consiste perciรฒ nel riconoscersi in relazione con Dio, nel sapere che i nostri nomi, ossia tutto noi stessi, sono โscritti nei cieliโ. Dio si ricorda di noi, siamo cari ai suoi occhi.
Tramite la gioia dei discepoli si rivela lโesultanza di Gesรน, che fa partecipi i discepoli (e i discepoli di ogni tempo) dellโintimitร tra Padre e Figlio, che รจ relazione che dona vita. โGesรน esultรฒ di gioia nello Spirito santoโ. Tutto viene dal Padre, nel Dio che ci รจ Padre tutto ha radice e senso: dal Padre tramite il Figlio puรฒ essere rivelato anche a noi, figli e fratelli.
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E noi, nel nostro cercare di conoscere Gesรน, il Figlio, parola di Dio, Signore del cielo e della terra, possiamo riconoscerci tra quei piccoli, ossia non pieni di sรฉ e della propria sapienza ma disponibili a restare in ascolto, aperti e pronti ad accogliere, a fare spazio in sรฉ alla Parola eterna. Questa accoglienza, fiduciosa e affidabile, possiamo impararla tenendo fisso lo sguardo su Gesรน, chiedendo a lui di guarire e riorientare i nostri occhi, il nostro cuore.
Nella conclusione del nostro brano Gesรน si rivolge ai discepoli โin disparteโ: sembra volerli condurre a riconoscere la portata della loro esperienza, di quel che vedono e ascoltano, del loro โsempliceโ stare con lui. La beatitudine pronunciata qui da Gesรน non esclude, ma anzi invita a una responsabilitร consapevole quanti desiderano imparare uno sguardo di fede, quanti cercano di affinare il proprio ascolto per riconoscere nelle diverse realtร la presenza del Signore.
Lasciamoci allora attrarre anche noi dalla gioia del Signore Gesรน per essere riconosciuti โbeatiโ nel vivere la โterrositร โ del quotidiano con la sua forza di vita!
sorella Silvia della comunitร monastica di Bose
Lc 10, 17-24
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: ยซSignore, anche i demรฒni si sottomettono a noi nel tuo nomeยป.
Egli disse loro: ยซVedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrร danneggiarvi. Non rallegratevi perรฒ perchรฉ i demรฒni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perchรฉ i vostri nomi sono scritti nei cieliยป.
In quella stessa ora Gesรน esultรฒ di gioia nello Spirito Santo e disse: ยซTi rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perchรฉ hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sรฌ, o Padre, perchรฉ cosรฌ hai deciso nella tua benevolenza. Tutto รจ stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi รจ il Figlio se non il Padre, nรฉ chi รจ il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrร rivelarloยป.
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: ยซBeati gli occhi che vedono ciรฒ che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciรฒ che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciรฒ che voi ascoltate, ma non lo ascoltaronoยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.