Commento al Vangelo del 6 luglio 2018 โ€“ Monastero di Bose

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โ€œSiate misericordiosi come il Padre vostro รจ misericordiosoโ€ (Lc 6,30).

Gesรน vede un uomo lรฌ dove noi vediamo solo delle categorie.

Gesรน chiama alla comunione coloro che noi escludiamo e giudichiamo.

Gesรน รจ capace di una parola semplice ma che interpella, che ci fa uscire dalle nostre situazioni ristagnanti, bloccate, ripetitive, che ci fa alzare e mettere in cammino dietro di lui, dischiudendoci un futuro nuovo e altro.

Gesรน รจ capace di una comunione che passa attraverso la convivialitร , attraverso i gesti piรน semplici e quotidiani, come il camminare, il sedere a tavola, il conversare.

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Gesรน รจ dentro la storia, le situazioni, gli eventi, non si accontenta di โ€œstare al balconeโ€ a guardare e giudicare come uno spettatore che si tira fuori dalla scena per non farsi coinvolgere, implicare, โ€œsporcare le maniโ€โ€ฆ egli sa che solo sporcandosi le mani la terra, anche la piรน arida e incolta, potrร  un giorno diventare un giardino variopinto e profumato, un orto ricco di frutti.

Il medico esiste in funzione del malato e tutta la sua arte serve a qualcosa se viene applicata per sanare, o almeno alleviare, il dolore dellโ€™altro: egli deve prendersi cura di chi soffre, con attenzione e sapienza, senza lasciarsi distrarre da chi si reputa sano e disprezza con sufficienza e arroganza gli altri.

Gesรน รจ il medico delle nostre vite, egli รจ venuto non solo a sanare ma a salvare tutti coloro che si riconoscono malati, che si sanno deboli e fragili, lontani da quella perfezione (forse solo di facciata) esibita e ostentata da alcuni, lontani da โ€œquellโ€™immagine e somiglianzaโ€ che, pur nelle loro opacitร  e storture, resta inscritta nelle profonditร  del loro essere come un seme che attende di germogliare e crescere.

Gesรน รจ il medico, lโ€™agricoltore, il pastore, egli vive per donare la vita a quanti gli sono stati affidati dal Padre suo, egli si spende per narrare a tutti una misericordia che salva, che libera, che restituisce dignitร  e futuro a chi รจ bollato, etichettato, escluso, misurato.

Gesรน รจ venuto a narrare quel Dio che apre la comunione con lui attraverso la via che passa per la comunione con il fratello e la sorella, quel Dio che ama la gioia condivisa piรน che il grigiore di sacrifici che spengono la vita invece che attizzarla.

Gesรน รจ venuto a narrare un Dio che ama i peccatori, quindi che ama ciascuno di noi: a noi di riconoscerci tali, di lasciarci raggiungere dalla sua parola che ci interpella al cuore delle nostre vicende quotidiane e che ci strappa dalle nostre dinamiche fatte di egoismi e pregiudizi per aprirci nuovi cammini di comunione e gioiaโ€ฆ Allora condivideremo la tavola, il cibo, la parola, la fraternitร  e gusteremo giร  ora qualcosa di quella festa che ci attende nel Regno del Padre nostro che รจ nei cieli, come ci ha promesso Gesรน stesso: โ€œIo vi dico: ci sarร  piรน gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversioneโ€ (Lc 15,7).

sorella Ilaria della comunitร  monastica di Bose

Mt 9, 9-13
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesรน, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: ยซSeguimiยป. Ed egli si alzรฒ e lo seguรฌ.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesรน e con i suoi discepoli. Vedendo ciรฒ, i farisei dicevano ai suoi discepoli: ยซCome mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?ยป.
Udito questo, disse: ยซNon sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: โ€œMisericordia io voglio e non sacrificiโ€. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatoriยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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