Questa pagina evangelica รจ strettamente congiunta con quella ascoltata e meditata domenica scorsa.
Il comportamento dei nazaretani, prima stupiti, poi stizziti ed infine minacciosi reagisce alle parole di Gesรน pronunciate nella sinagoga e successivamente alle menzioni profetiche evocate in riferimento a se stesso e in risposta alle obiezioni dei compaesani. Il brano รจ talmente connesso con la liturgia della domenica precedente che lโultimo versetto di quella pericope diventa il primo di questa a forte testimonianza che si sottolinea unโintima congiunzione. Da notare che lโomelia di Gesรน non si รจ limitata alla frase riportata, ma essa ne fu il titolo o lโincipit. Infatti, lโevangelista sottolinea ciรฒ attraverso lโespressione โcominciรฒ a direโ.
Come รจ abitudine per la cultura antica, il titolo รจ il riassunto vivido di ciรฒ che lโoratore ha detto nel suo discorso. Spesso in una frase ripetuta piรน volta o usata come spot si riassumeva lโintero pensiero declinato in varie forme. Pertanto, โOggi si รจ compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltatoโ รจ il fulcro vitale dellโintera omelia del Maestro. Le parole da lui pronunciate provocano lโuditorio in modo eccezionale, al punto che gli astanti rimangono sbalorditi del modo e del contenuto delle sue parole.
[ads2] Uno degli elementi comuni ai vangeli sinottici รจ la novitร delle parole di Gesรน, lโautoritร inedita del suo modo di proclamare e lโefficacia del suo messaggio. Eppure, affianco a questo momento di popolaritร e di successo si fa avanti il sentimento di curiositร e sfiducia nei confronti di questo compaesano. ร quasi un atteggiamento antropologico comune: chi mi รจ pari non puรฒ ergersi su di me allโimprovviso. Sebbene abbia titoli e prerogative per farlo, gli si ricorda lโorigine e la sua storia personale.
La menzione di Giuseppe รจ inserita in questo contesto di ridimensionamento della parola di Gesรน. Il riferimento a Cafarnao appare, in una lettura continua del vangelo, piuttosto fuori luogo. Infatti lโepisodio della liberazione dellโindemoniato avvenuta nella sinagoga della cittร รจ narrata dal v. 31 in poi. Luca non commette un errore, ma sceglie di anticipare il rifiuto dei nazaretani rispetto al miracolo per mostrare come questa vicenda nel paese natale sia emblematica della sorte finale del Cristo. Non solo sarร consegnato alla fine per mano dei suoi, ma in filigrana giร a Nazareth allโinizio del ministero si puรฒ intravvedere la sorte del Messia. Quindi, sebbene lโepisodio di Nazareth sia avvenuto cronologicamente dopo Cafarnao, diviene indicativo per focalizzare lโintera vicenda del Cristo dai primi passi fino a Gerusalemme.
Luca sembra presentare il DNA della vicenda del Messia che dona la sua parola e fa lโesegeta della Scrittura e della storia e, di fronte a ciรฒ, il rifiuto ostinato e violento dei suoi. Al versetto 24 si riporta la frase divenuta alquanto famosa โNessun profeta รจ bene accetto in patriaโ. Una piccola variazione puรฒ trasmetterci qualcosa di suggestivo per la comprensione: โNessun profeta รจ accettabile in patriaโ, sottolineando il fatto che lโascolto della parola profetica richiede un superamento degli schemi antropologici e usuali. Proprio come per Elia ed Eliseo che superano i confini di Israele e si rivolgono a stranieri, non essendo stati accettabili per i propri connazionali. La parola di Gesรน diventa โaccettabileโ solo quando si supera il limite dellโappartenenza escludente.
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Chi pretende di ascoltare una parola di novitร con la vecchiaia del cuore non riesce a sintonizzarsi con essa. Per dirla in termini moderni, รจ necessario attivare il bluetooth della propria mente, cuore e forze per agganciare il segnale emesso continuamente dalla Parola viva del Signore.
Il drammatico episodio finale richiama due altri racconti della vita di Gesรน: in primo luogo, ciรฒ che accadrร alla fine della vita di Gesรน con la morte in croce; in seconda battuta, lโappena precedente racconto delle tentazioni. Il ciglio del monte qui e la parte piรน alta del tempio lร sono i luoghi in cui Gesรน sceglie di abbracciare la sua missione. Una missione che non prevede la straordinarietร del successo umano e riconosciuto, ma che richiede la capacitร di dono e di veritร .
ร molto interessante la sottolineatura che โpassando in mezzo a loro, si mise in camminoโ. Gesรน non scappa o sfugge ai suoi attentatori, ma si โmette in camminoโ. ร lโatteggiamento di chi non si ferma, di chi vuole incontrare nuove realtร , di chi protende verso il domani. Oggi si รจ adempiuta la Scrittura e questo permette di camminare e andare verso il domani. Gesรน non sta fermo, ingenuamente felice dellโevento, ma si muove verso altri lidi umani. La sua scelta di mettersi in cammino non รจ operata in segreto, ma la compie a partire da quelli che lo vogliono lapidare; infatti, passa in mezzo a loro, continua il suo cammino davanti ai loro occhi. Ad essi, a cui รจ stata rivolta la parola di salvezza, Gesรน offre un nuova opportunitร di rimettersi in cammino con Lui.
Fonte: Qumran
Quarta Settimana del Tempo Ordinario
- Colore liturgico: verde
- Ger 1, 4-5. 17-19; Sal 70; 1 Cor 12,31 โ 13,13; Lc 4, 21-30
Lc 4, 21-30
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesรน cominciรฒ a dire nella sinagoga: ยซOggi si รจ compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltatoยป.
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: ยซNon รจ costui il figlio di Giuseppe?ยป. Ma egli rispose loro: ยซCertamente voi mi citerete questo proverbio: โMedico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafร rnao, fallo anche qui, nella tua patria!โยป. Poi aggiunse: ยซIn veritร io vi dico: nessun profeta รจ bene accetto nella sua patria. Anzi, in veritร io vi dico: cโerano molte vedove in Israele al tempo di Elรฌa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elรฌa, se non a una vedova a Sarรจpta di Sidรฒne. Cโerano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamร n, il Siroยป.
Allโudire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della cittร e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro cittร , per gettarlo giรน. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 31 Gennaio โ 06 Febbraio 2016
- Tempo Ordinario IV, Colore Verde
- Lezionario: Ciclo C | Anno II, Salterio: sett. 4
Fonte: LaSacraBibbia.net