Siamo alla fine del capitolo 9 del Vangelo di Luca: dopo la trasfigurazione (cf. Lc 9,28-36) e dopo il secondo annuncio della passione (cf. Lc 9,43-45), Gesรน sta dirigendosi con i suoi discepoli verso Gerusalemme, verso il compimento della sua vita terrena. Ha reso duro il suo voto (la traduzione italiana dice: โPrese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemmeโ, Lc 9,42), registra il rifiuto dei samaritani che non gli permettono di attraversare il loro territorio e deve costatare lโincomprensione dei discepoli che, pur dinanzi allโannuncio della passione e morte, si attardano a discutere su chi รจ il piรน grande (cf. Lc 9,46-48) e a considerare il diritto o meno di appartenenza al loro gruppo (cf. Lc 9,49-50). Nella pericope odierna Gesรน si rivolge ai discepoli, a coloro che camminano con lui: hanno giร lasciato tutto o si accingono a farlo. Perchรฉ, per che cosa? La domanda riguarda anche quelli che dopo di loro e fino ad oggi scelgono una forma di sequela evangelica caratterizzata dalla provvisorietร , dalla rinuncia, dalla povertร .
Ci sono presentate tre possibilitร , tre situazioni anonime che non hanno un volto: un tale, un altro, un altro. Cโรจ chi si autopropone: โTi seguirรฒ dovunque tu vadaโ; cโรจ chi รจ chiamato: โSeguimiโ, ed รจ trattenuto dal suo passato; cโรจ chi รจ ben disposto: โTi seguirรฒโ, ma non sopporta le rotture, deve congedarsi da quelli di casa sua, mettere probabilmente parole di pace e di conforto. Tre possibilitร aggravate tutte da ostacoli. Per la sequela di Gesรน non ci si autopropone, si รจ chiamati. Inoltre, nella chiamata bisogna intravvedere un futuro, una vita che ci รจ davanti (โtu annuncia il regno di Dioโ) e bisogna avere il coraggio di rotture (almeno nella forma esterna), il cui significato รจ sostanzialmente una rinuncia a giustificarsi, ad appianare le cose, a sistemare tutto. Il confronto del brano di Luca con quello parallelo di Matteo (cf. Mt 8,19-22) fa risaltare che la durezza e lโurgenza di queste parole sono giustificate da una presenza: il regno di Dio e il Figlio dellโuomo, ricordati puntualmente in ciascuna delle tre situazioni del brano lucano. Lo slancio generoso di chi dice: โTi seguirรฒ dovunque tu vadaโ poteva essere sostenuto da tante motivazioni presenti nel contesto sociale e politico del tempo di Gesรน. La scelta radicale, estrema, non basta, puรฒ anche essere ideologica. Forse costui pensava di seguire Gesรน verso la gloria, o la rivoluzione, o la fama. Gesรน dice cheFiglio dellโuomo non ha un โdoveโ. Il riferimento al Figlio dellโuomo precisa che lโorizzonte della sequela รจ quello del giudizio. Luca ha giร detto che il Figlio dellโuomo ha il potere di perdonare i peccati (cf. Lc 5,24), รจ signore del sabato (cf. Lc 6,5), e che verrร nella gloria (cf. Lc 9,26). Allo stesso modo, la dura risposta di Gesรน: โLascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece vaโ e annuncia il regno di Dioโ, ci pone dinanzi la tensione tra morte e regno di Dio, tra morte e attesa della resurrezione. Luca nel suo vangelo non riporta lโappello che apre la predicazione di Gesรน negli altri sinottici: โIl regno di Dio รจ vicino; convertiteviโ (cf. Mc 1,15), ma nella sinagoga di Nazaret legge il testo del profeta Isaia (cf. Is 61,1) e dice: โOggi si รจ compiuta questa Scritturaโ (Lc 4,21). Solo lโorizzonte di questo compimento (liberazione dei prigionieri della morte, consolazione e misericordia) e la forza della resurrezione del Signore puรฒ attrarre e sostenere ogni cristiano e mettere veritร nella vita di chi piรน particolarmente รจ chiamato alla sequela di Gesรน.
sorella Raffaela della comunitร monastica di Bose
Lc 9, 57-62
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesรน: ยซTi seguirรฒ dovunque tu vadaยป. E Gesรน gli rispose: ยซLe volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dellโuomo non ha dove posare il capoยป.
A un altro disse: ยซSeguimiยป. E costui rispose: ยซSignore, permettimi di andare prima a seppellire mio padreยป. Gli replicรฒ: ยซLascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece vaโ e annuncia il regno di Dioยป.
Un altro disse: ยซTi seguirรฒ, Signore; prima perรฒ lascia che io mi congedi da quelli di casa miaยป. Ma Gesรน gli rispose: ยซNessuno che mette mano allโaratro e poi si volge indietro รจ adatto per il regno di Dioยป.
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C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.