Commento al Vangelo del 29 marzo 2017 โ€“ Don Francesco Cristofaro

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Mercoledi della quarta settimana di Quaresima: Cristo ascolta il Padre e il cristiano ascolta Cristo

Il Vangelo di oggi รจ lโ€™esatta continuazione del Vangelo di ieri. Cosa era successo ieri? A Gerusalemme, alla piscina Gesรน guarisce il paralitico in giorno di sabato. Il Vangelo termina con la motivazione dei giudei sul desiderio di togliere di mezzo Gesรน perchรฉ faceva tali cose di sabato. Il Vangelo di oggi รจ la risposta di Gesรน a quellโ€™affermazione. Vediamo insieme cosa risponde Gesรน.

Ma Gesรน disse loro: ยซIl Padre mio agisce anche ora e anchโ€™io agiscoยป.

Gesรน lascia per un attimo la terra e i suoi miracoli e ci conduce in Ciel dove cโ€™รจ il Padre. Lui imita sempre il Padre. Oggi รจ sabato e Dio nel suo Cielo sta agendo, sta lavorando. Se Dio lavora nel Cielo, Gesรน puรฒ lavorare sulla terra.

Dobbiamo essere perfetti come Dio. Perfetti nel lavoro e perfetti nel riposo. Perfetti nellโ€™amore, nella misericordia, nella bontร  del cuore, nella pietร , nella compassione. Noi non abbiamo occhi di Spirito Santo per vedere il Padre che opera oggi per la nostra salvezza. Gesรน invece aveva gli occhi dello Spirito Santo, gli occhi di Dio, e con essi vedeva il Padre che agisce oggi per il bene dellโ€™umanitร .

Per questo i Giudei cercavano ancor piรน di ucciderlo, perchรฉ non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.

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Gesรน aggiunge capo dโ€™accusa ad altro capo dโ€™accusa. Le parole proferite da Gesรน irritano i Giudei, i quali rafforzano nel loro cuore la volontร  di uccidere Gesรน.

Se prima questa volontร  di ucciderlo era forte, dopo queste parole, la volontร  รจ divenuta fortissima. Prima Gesรน era visto da loro solo come un violatore della Legge del Sabato, un trasgressore dei Comandamenti del loro Dio e Signore. Ora lo vedono anche come un idolatra, un insolente bestemmiatore.

Lo vedono come uno che chiama Dio suo Padre e si fa uguale a Lui.

Gesรน riprese a parlare e disse loro: ยซIn veritร , in veritร  io vi dico: il Figlio da se stesso non puรฒ fare nulla, se non ciรฒ che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo.

Questo versetto si compone pertanto di due veritร  essenziali:

Prima veritร : se il Figlio รจ sempre dal Padre, il Figlio senza il Padre non puรฒ fare nulla. Il nulla รจ assoluto.

Seconda veritร : per agire, per operare il Figlio deve guardare il Padre. Osservando il Padre, il Figlio fa ciรฒ che fa il Padre e lo fa allo stesso modo, senza modificare in nulla lโ€™opera da eseguire. Il Padre รจ il modello perfetto di Gesรน.

Perchรฉ possiamo comprendere questa veritร , un aneddoto di vita vissuta ci potrร  aiutare.

Un giorno ero seduto a tavola e osservavo come un bambino di appena 3 anni, mangiando, prendeva con la forchetta le foglie di basilico e le poneva sul lato del piatto. Non le mangiava. Le metteva da parte.

Mi chiedo: questo gesto non puรฒ essere di un bambino. Di sicuro cโ€™รจ un adulto che lo compie. Osservai e vidi che nessuno compiva quel gesto.

Il giorno dopo cโ€™era il papร  di quel bambino e mangiando, osservai, che anche lui, allo stesso modo del figlio, compiva lo stesso gesto rituale. Prendeva con la forchetta le foglie di basilico e le poneva sul margine del piatto. Neanche lui le mangiava.

Il figlio faceva tutto ciรฒ che vedeva fare al padre. Era il padre il modello del figlio. Il padre mai aveva detto al figlio che le foglie di basilico non si mangiano, perchรฉ lui non le mangiava. Il figlio osservava, vedeva, agiva allo stesso modo, con la medesima attenzione e circospezione.

Un giorno mi trovai in un luogo assai distante dal primo. Ero a tavola e vidi che il nonno del bimbo compiva lo stesso gesto, con gli stessi movimenti.  Capii allora lโ€™origine del tutto: Nonno, papร , figlio.

Questo aneddoto serve a farci comprendere cosa Gesรน ci vuole insegnare della sua relazione con il Padre suo. Gesรน si paragona ad un bambino che entra per la prima volta nella bottega del Padre suo. Non sa niente dellโ€™arte e del mestiere. Non conosce nulla degli attrezzi e degli utensili di lavoro. Una cosa perรฒ la sa: il Padre suo รจ il Maestro in ogni cosa. Come fare per agire e per agire bene? Basta mettersi in osservazione del Maestro. Lo si osserva, lo si imita, si compie lโ€™opera allo stesso modo che il Maestro la compie.

Ciรฒ che il Padre fa Lui lo fa. Come il Padre lo fa Lui lo fa. Cosรฌ anche ciรฒ che Cristo fa, ogni discepolo lo deve fare. Cristo imita il Padre, il cristiano imita Cristo.

Il popolo dei figli di Israele pecca se lavora di sabato perchรฉ Dio di sabato si รจ riposato. Si รจ risposato nel creare. Non si รจ riposato nellโ€™amare. Per amare non cโ€™รจ riposo. Dio ama sempre ed anche il Figlio ama sempre.  Le opere di caritร  si possono compiere sempre, perchรฉ Dio sempre le compie.

Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio รจ giusto, perchรฉ non cerco la mia volontร , ma la volontร  di colui che mi ha mandato.

Essendo Gesรน sempre e in tutto dal Padre, il suo giudizio รจ vero, perchรฉ รจ sempre conforme ai criteri di veritร  e di giustizia, di volontร  e di santitร  che sono del Padre.

Questo ci deve fare concludere che il giudizio dei Giudei e il nostro giudizio mai potrร  essere vero se non viviamo come Gesรน, se cioรจ noi non diveniamo eterni ascoltatori della sua voce e della sua volontร .

Il nostro giudizio sarร  vero โ€“ e per giudizio si intende anche la decisione che prendiamo nel fare una cosa โ€“ se proviene dallโ€™ascolto di Cristo Gesรน. Se non รจ generato dal suo ascolto perenne, il nostro giudizio รจ falso. Se รจ falso, con esso possiamo anche rovinare unโ€™anima.

Un giudizio pastorale che noi facciamo se non รจ generato in noi dal perenne, costante, eterno ascolto di Gesรน Signore, alla fine si rivela un vero disastro per le anime da salvare.

Sappiamo quale fu il giudizio dei Giudei su Cristo Gesรน. Lo accusarono di bestemmia e lo condannarono a morte. Sappiamo quale fu il loro giudizio sulla sua intera missione: lo reputarono un impostore, un ingannatore, un mentitore.

Questa veritร  dovrebbe essere per noi motivo di seria riflessione, dal momento che anche noi ogni giorno siamo chiamati a giudicare la storia e ad orientarla verso la veritร , la giustizia, la piรน grande santitร . Se tutto non nasce in noi dallโ€™ascolto di Cristo Gesรน, siamo la rovina del mondo e delle anime.

Don Francesco Cristofaro

Gv 5, 17-30
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesรน disse ai Giudei: ยซIl Padre mio agisce anche ora e anchโ€™io agiscoยป. Per questo i Giudei cercavano ancor piรน di ucciderlo, perchรฉ non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
Gesรน riprese a parlare e disse loro: ยซIn veritร , in veritร  io vi dico: il Figlio da se stesso non puรฒ fare nulla, se non ciรฒ che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterร  opere ancora piรน grandi di queste, perchรฉ voi ne siate meravigliati.
Come il Padre risuscita i morti e dร  la vita, cosรฌ anche il Figlio dร  la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perchรฉ tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In veritร , in veritร  io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma รจ passato dalla morte alla vita. In veritร , in veritร  io vi dico: viene lโ€™ora โ€“ ed รจ questa โ€“ in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che lโ€™avranno ascoltata, vivranno.
Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, cosรฌ ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perchรฉ รจ Figlio dellโ€™uomo. Non meravigliatevi di questo: viene lโ€™ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.
Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio รจ giusto, perchรฉ non cerco la mia volontร , ma la volontร  di colui che mi ha mandato.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.