Commento al Vangelo del 29 aprile 2018 โ€“ Don Gian Franco Brusa

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Gesรน ci rende veri figli di Dio

Il tema di questa domenica lo cogliamo nei primi versetti del capitolo 15 del Vangelo di Giovanni, che riporta una parabola in cui ci viene spiegato ciรฒ che Gesรน vuole insegnarci. Egli afferma di essere la vite e definisce Dio, suo Padre, il vignaiolo. Ogni tralcio sterile viene buttato via dal contadino, quelli che fruttificano vengono potati, affinchรฉ diventino piรน forti. Il Signore si rivolge poi ai discepoli, rassicurandoli che essi sono giร  fruttuosi, pronti alla vita eterna, in quanto hanno accolto il messaggio loro annunciato. E li invita a essere uniti alla sua persona, perchรฉ solo cosรฌ si potrร  stare bene: come i rami per dare frutto devono essere attaccati allโ€™albero, cosรฌ noi uomini possiamo essere veramente noi stessi se stiamo attaccati a Dio. Chi non vive radicato in Lui, non ha possibilitร  di vita, in quanto il ramo che si stacca dal proprio albero, si secca e non serve a nulla, se non a essere bruciato. Se rimaniamo uniti a Dio, invece, siamo rami buoni e fecondi.

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Attraverso questa parabola, Giovanni vuole indicarci quale direzione sia meglio prendere nella nostra vita. Cerchiamo allora di comprendere alcune parole che assumono un rilievo molto importante; vignaiolo, vite, tralci buoni e secchi.
Il padrone della vigna รจ colui che se ne prende cura: il vignaiolo รจ Dio, che vuole vedere crescere i suoi alberi, vederli fruttificare e si dispiace se ciรฒ non avviene. Allo stesso modo Dio puรฒ essere considerato il nostro โ€œpadroneโ€, non in senso di โ€œpossessoโ€ ma nella veste di padre, che conosce cosa sia bene o male per i propri figli; un padre che si dispiace quando anche solo uno di loro non รจ piรน attaccato a lui.

La vite รจ lโ€™albero che produce lโ€™uva, da cui si ricava il vino e in questo caso, la vite rappresenta Gesรน: Egli รจ la pianta che trasmette la vita ai suoi rami rendendoli fecondi. รˆ attraverso lโ€™albero che essi ricevono il necessario per vivere, svilupparsi e fruttificare. รˆ Gesรน, dunque, che permette a noi, di vivere e diventare veramente figli di Dio.

I tralci, rami della vite, rappresentano tutti coloro che credono in Cristo. Noi tutti siamo i rami e abbiamo un compito molto bello e importante: essere portatori di vita grazie al fatto che siamo attaccati a Gesรน. Egli ci fa da radice: con le sue sue parole e le sue azioni ci rende capaci di dare frutto. Da soli i rami non possono produrre alcunchรฉ.

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I tralci secchi rappresentano coloro che hanno deciso di staccarsi da Dio, ma non sanno o non capiscono che il ramo staccato dallโ€™albero รจ destinato a inaridirsi, a seccare, ad essere bruciato. Riscopriamo il senso di unitร  prima tra di noi, poi con Dio; non dimentichiamo di essere come tanti rami che fanno parte della Chiesa, un altro grande albero.

Infine ricordiamo unโ€™altra importante realtร : il vino diventa, con il pane, il sangue e corpo di Cristo, nostro unico cibo di salvezza. Proprio attraverso lโ€™Eucarestia ci uniamo sempre piรน fortemente a Dio e ai fratelli ed รจ fondamentale avvertirne lโ€™esigenza. Soprattutto in questo periodo pasquale. Diventiamo anche noi rami verdi, lasciamoci potare dal vignaiolo, per diventare portatori di vita facendo nostre le parole e gli insegnamenti di Gesรน.

Buona domenica

Fonte

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
V DOMENICA DI PASQUA โ€“ ANNO B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 29 Aprile 2018 anche qui.

Gv 15, 1-8
Dal Vangelo secondo Giovanni

1ยซIo sono la vite vera e il Padre mio รจ lโ€™agricoltore. 2Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perchรฉ porti piรน frutto. 3Voi siete giร  puri, a causa della parola che vi ho annunciato. 4Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non puรฒ portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, cosรฌ neanche voi se non rimanete in me. 5Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perchรฉ senza di me non potete far nulla. 6Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. 7Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarร  fatto. 8In questo รจ glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 29 Aprile โ€“ 05 Maggio 2018
  • Tempo di Pasqua V
  • Colore Bianco
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

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