Domandare: โUn giorno Gesรน โฆ pose ai discepoli questa domanda: โLe folle, chi dicono che io sia?โ โฆ โE voi, chi dite che io sia?โโ (Lc 9,18.20). Rispondere: โEssi risposero: โGiovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che รจ risortoโ โฆ Pietro rispose: โIl Cristo di Dioโโ (Lc 9,19-20).
Domandare e rispondere. La storia di Dio con gli uomini รจ un dialogo intessuto di domande. Dallโin-principio fino a questo momento di โalta tensioneโ. Il Dio di Israele รจ il Dio delle domande e Gesรน si inscrive in questo domandare divino: Il Cristo davanti ai suoi discepoli, come dโaltronde il volto di ogni altro nostro compagno in umanitร , sta davanti a noi come domanda di riconoscimento della sua identitร , della sua essenza piรน profonda, di chi lui รจ nella sua veritร .
Dio sta davanti a noi come domanda in quanto Dio รจ un Dio sempre in relazione: il suo rivolgersi allโuomo รจ sempre, dunque, appello e pro-vocazione. Il domandare biblico ricerca lโimplicazione personale nella domanda e nella risposta: chi รจ il Cristo per la gente, per voi, per ciascuno di noi? Allโuomo รจ chiesto di stare di fronte a questa domanda, di fronteggiarne lo spaesamento che ne deriva.Verrร poi il tempo delle risposte, spesso inadeguate.
Qualcuno identifica Gesรน con โGiovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profetiโ (Lc 9,19). Queste risposte sfiorano soltanto la veritร di Gesรน: se รจ vero che in lui le antiche figure profetiche giungono alla pienezza del compimento, tuttavia queste opinioni sono ancora ferme al passato. Per trovare una risposta, molti si volgono indietro per cercare di capire Gesรน alla luce di personaggi che sono giร stati e immaginando che si tratti semplicemente di un loro ritorno. Ma la novitร di Gesรน non viene dal passato, e tutti i paragoni e i modelli giร conosciuti sono insufficienti.
Ecco allora che Pietro risponde con una formulazione teologicamente ineccepibile: โ[Tu sei] il Cristo di Dioโ (Lc 9,20). Ma, a ben guardare, anche questa affermazione passa accanto alla veritร della persona di Gesรน, ne sfiora la superficie, ma non ne coglie la profonditร . Certo, noi crediamo e confessiamo che il Cristo รจ il Figlio di Dio, ma questa confessione รจ vera solo nella misura in cui la nostra fede si spinge fino a riconoscere nel Messia glorioso, nellโUnto del Signore, lโuomo dei dolori e il Dio crocifisso.
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Per questo Gesรน deve evangelizzare la fede di Pietro e la sua risposta. E lo fa con poche parole, inequivocabili, schiette: โIl Figlio dellโuomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giornoโ (Lc 9,22). La risposta ultima ci viene suggerita solo da colui che ci ha rivolto la domanda: la risposta sta nella โparola della croceโ (1Cor 1,18), lร dove si spegne ogni parola mondana, lร dove tutto sembra inghiottito dalla violenza e dal silenzio della morte; la risposta sta nella sequela di questo Messia, umanamente sconfitto, lโuomo impotente, annientato dalle logiche di questo mondo, ma rialzato dalla potenza di Dio, la potenza che risponde a unโaltra logica, quella dellโamore fino allโestremo.
fratel Matteo della comunitร monastica di Bose
Lc 9, 18-22
Dal Vangelo secondo Luca
Un giorno Gesรน si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: ยซLe folle, chi dicono che io sia?ยป. Essi risposero: ยซGiovanni il Battista; altri dicono Elรฌa; altri uno degli antichi profeti che รจ risortoยป.
Allora domandรฒ loro: ยซMa voi, chi dite che io sia?ยป. Pietro rispose: ยซIl Cristo di Dioยป.
Egli ordinรฒ loro severamente di non riferirlo ad alcuno. ยซIl Figlio dellโuomo โ disse โ deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giornoยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.