12PORTE โ Bologna
Dire โPentecosteโ significa dire โPasqua in pienezzaโ, anzi รจ tutto il mistero della salvezza che raggiunge il suo traguardo, che porta il frutto sperato. Sappiamo tutti che la Pentecoste รจ la continua discesa dello Spirito Santo sulla Chiesa; ma che relazione esiste con la Pasqua? Perchรฉ era necessaria la morte e la risurrezione di Cristo perchรฉ lo Spirito potesse scendere sullโumanitร ? Cosโรจ, anzi โchi รจโ, anzitutto, lo Spirito Santo? Giร il nome con cui ci รจ stato rivelato ce ne svela lโidentitร . โSpirito โ Santoโ: a pensarci bene anche il Padre รจ โspiritoโ ed รจ โsantoโ. Cosรฌ anche il Verbo รจ โspiritoโ ed รจ โsantoโ. Dunque la prima caratteristica della terza persona della Santissima Trinitร รจ di non avere caratteristiche sue: รจ proprio tutto ciรฒ che il Padre e il Figlio hanno in comune. Hanno in comune lโinfinita perfezione, lโimmortalitร , la beatitudine; hanno in comune lโessere una cosa sola: Spirito Santo รจ lโamore del Padre e del Figlio, un amore cosรฌ pieno e perfetto da fare del Padre e del Figlio non due โdรจiโ, ma un solo Dio. Spirito Santo รจ dunque lโunitร di Dio, la comunione perfetta delle persone distinte. Spirito Santo รจ il segreto di Dio, la sua vita palpitante, quellโenergia dโamore che tutto crea, tutto rinnova. ร dono che sgorga dal Padre e si riversa sul Figlio e al Padre ritorna, in un immenso perfettissimo abbraccio dโamore.
Perchรฉ dunque era necessaria lโIncarnazione del Verbo di Dio? perchรฉ era necessaria la morte, la risurrezione e la celeste glorificazione di Gesรน di Nazaret, affinchรฉ lo Spirito Santo potesse entrare nel mondo? Tutto questo era necessario, perchรฉ un bicchiere screpolato non puรฒ contenere lโoceano. Perchรฉ il nostro cuore umano gretto e meschino non puรฒ contenere lโamore perfetto di Dio: perchรฉ la nostra mente scarsa e complicata, non puรฒ sopportare lโintelligenza soprannaturale di Dio. Ce lo rivela la prima pagina della Bibbia: โIn principio Dio creรฒ il cielo e la terraโ, riferisce allโinizio il libro della genesi, poi aggiunge โlo spirito di Dio aleggiava sulle acqueโ.
ร come un primo tentativo di ingresso in un mondo sul quale perรฒ non puรฒ posarsi stabilmente, perchรฉ รจ un mondo precario, imperfetto, instabile.
E tale era la nostra umanitร , segnata dal peccato, dalla morte, dalla incapacitร di riconoscere il bene dal male, anzi da una viscerale inclinazione verso il male. Lo Spirito Santo non ha punti di appoggio per venire in mezzo a noi, per stabilire in noi la sua dimora.
Ecco allora lโingresso nel mondo del Figlio di Dio fatto uomo: il Verbo di Dio si รจ fatto carne, ha assunto la nostra debolezza; ci ha redenti dal peccato e dalla morte perchรฉ la nostra umanitร fosse il punto dโingresso dellโamore di Dio nel mondo. A questo punto non possiamo non ripensare al battesimo di Gesรน al Giordano, quando Gesรน di Nazaret, figlio di Dio fatto uomo, si mise in fila con i peccatori e scese nelle acque del fiume. Con Gesรน รจ sorto dunque un uomo nuovo, un uomo santo e giusto: per la prima volta su un uomo lo Spirito Santo scende e vi rimane stabilmente, come non era mai accaduto nella storia della salvezza. Con la sua predicazione, con la chiamata alla fede e con lโappello alla conversione, con i segni da lui compiuti e soprattutto con il dono totale della passione, morte e risurrezione, Gesรน crea attorno a se un popolo nuovo, il popolo dei redenti sul quale finalmente scende e rimane lo Spirito Santo. Ecco perchรฉ la Pentecoste รจ il compimento, il frutto pieno della Pasqua e di tutto il mistero di Cristo. La santa umanitร di Gesรน รจ il punto di contatto tra il cielo e la terra, e tra la terra e il cielo. Questa comunione perfettissima che abbraccia il Padre e il Figlio e li rende un solo Dio, un solo Signore, ora si allarga e accoglie anche noi: noi che non siamo perfetti, noi che non siamo santi, noi che non siamo immortali. Per mezzo del Figlio di Dio fatto uomo, ogni uomo puรฒ essere fatto Figlio di Dio: non lo diventiamo per una evoluzione naturale, o per una nostra capacitร , ma per un dono immenso. โTutto quello che il Padre possiede รจ mio โ dice Gesรน nel Vangelo di Pentecoste โ per questo ho detto che prenderร da quel che รจ mio e ve lo annuncerร โ.
Spirito Santo: รจ ciรฒ che il Padre e il Figlio hanno in comune e tutto questo diventa โ per pura grazia โ la nostra ereditร e la nostra speranza. ร un dono che ora ci รจ dato per quello che รจ possibile alla nostra cronica imperfezione. Non siamo ancora in grado di reggere questo amore e a questa luce sfolgorante. Ecco perchรฉ la Pasqua e la Pentecoste tornano ogni anni; ecco perchรฉ ogni settimana ritorna la domenica;
ecco perchรฉ dobbiamo ogni giorno invocare il dono di Dio, che abbiamo ricevuto nei sacramenti della Chiesa, ma che si esprimerร in tutta la sua potenza solo quando Dio sarร tutto in tutti. Giร e non ancoraโฆ