Catechesi sul Vangelo della Quarta domenica di Quaresima
COMMENTO TEOLOGICO DEL TESTO
BREVE INTRODUZIONE

Dio perรฒ nella sua misericordia non ha abbandonato lโuomo. ร entrato nella sua storia per guarirlo, ricrearlo, rinnovarlo, per ridargli nuovamente la vista. Fin da subito dopo il peccato Dio ha iniziato a prendere lโuomo per mano e lo ha condotto fino a Cristo Gesรน.
ร Cristo Gesรน la via attraverso cui ogni uomo puรฒ ricevere nuovamente la vista degli occhi della sua intelligenza e del suo cuore. Gesรน passa accanto a noi, ci chiede di lasciarci guarire da Lui. Se noi accogliamo la sua offerta, siamo liberati per sempre dalla nostra cecitร . Se invece ci rifiutiamo, rimaniamo per sempre in essa.
Essere nati nella cecitร , vivere di cecitร congenita non รจ un peccato. Non รจ neanche un colpa e una responsabilitร personale. Siamo nati cosรฌ.
ร peccato invece rifiutare la grazia della guarigione. ร colpa non accogliere la grande offerta che Gesรน ci fa, Peccato essere ciechi e proclamarsi dei โvedentiโ. ร questo il vero peccato dellโumanitร intera: non volere accogliere colui che solo puรฒ ridarci la vera vista.
- Pubblicitร -
Guarigione del cieco nato
Gesรน passa per le vie di Gerusalemme e vede un uomo cieco dalla nascita. Ogni uomo รจ segnato da cecitร spirituale. ร questa la sua condizione. Il peccato rende ciechi. Poichรฉ nasciamo tutti con il peccato originale, siamo tutti affetti da cecitร spirituale.
I suoi discepoli lo interrogarono: ยซRabbรฌ, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perchรฉ sia nato cieco?ยป.
Nonostante il Libro di Giobbe avesse liberato per sempre la sofferenza dal peccato personale, o comunitario, รจ sempre difficile sradicare dalla mentalitร della gente certe idee. La sofferenza non necessariamente รจ il frutto di un peccato personale e neanche dei propri genitori. La sofferenza รจ la condizione dellโuomo che ha ereditato le conseguenze del peccato di Adamo e di Eva, ma non il frutto di un atto concreto della singola persona. Ancora oggi si pensa ad un castigo di Dio quando una sofferenza si abbatte sopra una persona.
Sputรฒ per terra, fece del fango con la saliva, spalmรฒ il fango sugli occhi del cieco
Ai tempi di Gesรน era comune credenza che la saliva avesse delle virtรน terapeutiche. Gesรน fa qualcosa di totalmente differente. Non guarisce il cieco fin dalla nascita. Con la saliva fa del fango che poi viene spalmato sugli occhi del cieco.
Il fango acceca, non dona la vista. Il gesto รจ in realtร un contro miracolo. Un miracolo al contrario. Questo perchรฉ tutto il mondo sappia della veritร del miracolo. Il cieco รจ realmente cieco. Il miracolo รจ realmente accaduto.
E gli disse: ยซVaโ a lavarti nella piscina di Sรฌloeยป โ che significa Inviato. Quegli andรฒ, si lavรฒ e tornรฒ che ci vedeva.
In molte opere e comportamenti di Gesรน tante cose ci sfuggono, non riusciamo a comprenderle. ร lโobbedienza che sempre produce un frutto di vita eterna, anche se esplicitamente al comando non รจ legata nessuna promessa. Si ascolta la Parola di Dio, si obbedisce, nasce il grande miracolo, nasce la vita.
Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perchรฉ era un mendicante, dicevano: ยซNon รจ lui quello che stava seduto a chiedere lโelemosina?ยป.
Lโuomo guarito era noto a tutta Gerusalemme. Tutti lo conoscevano perchรฉ era un mendicante. Tutti perรฒ lo sapevano cieco e come cieco lo conoscevano. Ora tutti vedono che non รจ piรน cieco. Ma รจ proprio lui il cieco o รจ un altro?
Per alcuni quellโuomo รจ proprio il cieco, il mendicante. Per altri รจ uno che gli assomiglia.
ร proprio lui il cieco, il mendicante che loro conoscevano: โSono ioโ. La testimonianza della propria identitร รจ la prima grande via dellโevangelizzazione.
Gesรน deve essere conosciuto proprio attraverso la testimonianza sulla nostra identitร .
Prima ero cieco fin dalla nascita, ora ci vedo. Ora vedo Dio, Cristo Gesรน, la veritร , la santitร , la giustizia, la caritร , la speranza. Ora vedo il Paradiso e voglio raggiungerlo.
Noi abbiamo trasformato lโevangelizzazione in parole su Cristo.
La prima grande essenziale evangelizzazione รจ la testimonianza della nostra guarigione. Io ero quel grande peccatore che voi conoscevate. Io ero quellโuomo immerso nel mondo che voi sapevate.
Io ero. Ora non lo sono piรน a causa di Gesรน Signore.
La gente, se vogliamo evangelizzarla, deve vedere il nostro cambiamento, la nostra trasformazione, il miracolo che รจ avvenuto in noi per opera di Gesรน Signore.
Condussero dai farisei quello che era stato cieco:
Lโuomo guarito da Gesรน viene condotto dai farisei. Sono costoro i piรน grandi infedeli verso la storia. Anche in questo miracolo loro vogliono trovare qualche capo di accusa contro Gesรน. Il loro intento รจ uno solo: togliere di mezzo Gesรน.
Era un sabato, il giorno in cui Gesรน aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi.
Ecco il capo di accusa: il giorno della guarigione era un sabato. Di sabato per i farisei non si potevano fare miracoli. Non si poteva fare il miracolo neanche con la sola parola.
Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: ยซMi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedoยป.
Anche i farisei vogliono appurare la veritร storica. Vogliono sapere come รจ avvenuto il miracolo secondo una successione ordinata degli avvenimenti.
Allora alcuni dei farisei dicevano: ยซQuestโuomo non viene da Dio, perchรฉ non osserva il sabatoยป. Altri invece dicevano: ยซCome puรฒ un peccatore compiere segni di questo genere?ยป. E cโera dissenso tra loro.
I farisei questa volta sono in disaccordo tra di loro. Per alcuni Gesรน non viene da Dio, perchรฉ non osserva il sabato. Per altri Gesรน viene da Dio.
Lo Spirito Santo puรฒ illuminare solo cuori semplici, umili, spogli di ogni superbia, liberi da ogni precomprensione, scevri da tutto ciรฒ che nasce da usi e da tradizioni umane circa la retta interpretazione della sua Legge e della santa Rivelazione.
Un cuore semplice รจ illuminato dallo Spirito Santo e aperto alla comprensione della storia che Dio scrive con gli uomini.
Un cuore superbo si chiude nella sua โveritร โ opponendosi e accanendosi contro la veritร della storia di Dio con gli uomini.
Allora dissero di nuovo al cieco: ยซTu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?ยป. Egli rispose: ยซร un profeta!ยป.
Per questโuomo non ci sono dubbi. Gesรน รจ un profeta.
Gli replicarono: ยซSei nato tutto nei peccati e insegni a noi?ยป. E lo cacciarono fuori.
Si era detto allโinizio del capitolo che il peccato non ha nulla a che fare con questa persona che รจ nata cieca. Di che cosa lo accusano ora i Giudei? Di essere nato tutto nei peccati. Sempre cosรฌ fanno questi Giudei. Quando non riescono a resistere alla sapienza ispirata di chi sta dinanzi a loro, insultano e mandano via, insultano e lapidano, insultano, giudicano, condannano.
Lโinsulto e il disprezzo sono lโarma dei deboli. Come arma dei deboli รจ il giudizio, la condanna, il cacciare fuori.
La forza di un uomo รจ la ricerca della veritร nella grande libertร di accoglierla da qualsiasi parte essa le venga offerta.
Questi Giudei invece operano per soffocare la veritร nella loro ingiustizia.
Gesรน seppe che lโavevano cacciato fuori; quando lo trovรฒ, gli disse: ยซTu, credi nel Figlio dellโuomo?ยป.
Lo trova e gli fa una domanda esplicita: โTu, credi nel Figlio dellโuomo?โ. Gesรน non parla di โMessiaโ, ma di โFiglio dellโuomoโ. Gesรน รจ sempre prudentissimo in ogni sua azione e parola.
Egli rispose: ยซE chi รจ, Signore, perchรฉ io creda in lui?ยป.
Dobbiamo supporre che allโuomo nato cieco Gesรน indicasse nel โFiglio dellโuomoโ la persona del suo guaritore. Chi ti ha guarito รจ il Figlio dellโuomo. La fede di questโuomo รจ pronta. Gli manca solo di conoscere la persona che dovrร essere la veritร della sua fede.
Gli disse Gesรน: ยซLo hai visto: รจ colui che parla con teยป.
Gesรน ora gli si rivela: โSono io il Figlio dellโuomoโ.
Ed egli disse: ยซCredo, Signore!ยป. E si prostrรฒ dinanzi a lui.
ร questa vera professione di Gesรน.
Questโuomo crede che Gesรน รจ il Figlio dellโuomo.
Crede e gli si prostra dinanzi. La prostrazione รจ adorazione. ร adorazione perchรฉ confessione della veritร di Gesรน.
[toggle title=โLEGGI IL BRANO DEL VANGELOโ state=โcloseโ]
Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 26 marzo 2017 anche qui.
IV Domenica del Tempo di Quaresima
- Colore liturgico: Rosa
- 1 Sam 16, 1.4. 6-7. 10-13; Sal.22; Ef 5, 8-14; Gv 9, 1-41
Gv 9, 1-41
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesรน passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: ยซRabbรฌ, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perchรฉ sia nato cieco?ยป. Rispose Gesรน: ยซNรฉ lui ha peccato nรฉ i suoi genitori, ma รจ perchรฉ in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finchรฉ รจ giorno; poi viene la notte, quando nessuno puรฒ agire. Finchรฉ io sono nel mondo, sono la luce del mondoยป.
Detto questo, sputรฒ per terra, fece del fango con la saliva, spalmรฒ il fango sugli occhi del cieco e gli disse: ยซVaโ a lavarti nella piscina di Sรฌloeยป, che significa โInviatoโ. Quegli andรฒ, si lavรฒ e tornรฒ che ci vedeva.
Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perchรฉ era un mendicante, dicevano: ยซNon รจ lui quello che stava seduto a chiedere lโelemosina?ยป. Alcuni dicevano: ยซร luiยป; altri dicevano: ยซNo, ma รจ uno che gli assomigliaยป. Ed egli diceva: ยซSono io!ยป. Allora gli domandarono: ยซIn che modo ti sono stati aperti gli occhi?ยป. Egli rispose: ยซLโuomo che si chiama Gesรน ha fatto del fango, me lo ha spalmato sugli occhi e mi ha detto: โVaโ a Sรฌloe e lร vati!โ. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vistaยป. Gli dissero: ยซDovโรจ costui?ยป. Rispose: ยซNon lo soยป.
Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesรน aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: ยซMi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedoยป. Allora alcuni dei farisei dicevano: ยซQuestโuomo non viene da Dio, perchรฉ non osserva il sabatoยป. Altri invece dicevano: ยซCome puรฒ un peccatore compiere segni di questo genere?ยป. E cโera dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: ยซTu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?ยป. Egli rispose: ยซร un profeta!ยป. Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finchรฉ non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: ยซร questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?ยป. I genitori di lui risposero: ยซSappiamo che questo รจ nostro figlio e che รจ nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha lโetร , parlerร lui di sรฉยป. Questo dissero i suoi genitori, perchรฉ avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano giร stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: ยซHa lโetร : chiedetelo a lui!ยป.
Allora chiamarono di nuovo lโuomo che era stato cieco e gli dissero: ยซDaโ gloria a Dio! Noi sappiamo che questโuomo รจ un peccatoreยป. Quello rispose: ยซSe sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedoยป. Allora gli dissero: ยซChe cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?ยป. Rispose loro: ยซVe lโho giร detto e non avete ascoltato; perchรฉ volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?ยป. Lo insultarono e dissero: ยซSuo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosรจ! Noi sappiamo che a Mosรจ ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove siaยป. Rispose loro quellโuomo: ยซProprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontร , egli lo ascolta. Da che mondo รจ mondo, non si รจ mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nullaยป. Gli replicarono: ยซSei nato tutto nei peccati e insegni a noi?ยป. E lo cacciarono fuori.
Gesรน seppe che lโavevano cacciato fuori; quando lo trovรฒ, gli disse: ยซTu, credi nel Figlio dellโuomo?ยป. Egli rispose: ยซE chi รจ, Signore, perchรฉ io creda in lui?ยป. Gli disse Gesรน: ยซLo hai visto: รจ colui che parla con teยป. Ed egli disse: ยซCredo, Signore!ยป. E si prostrรฒ dinanzi a lui. Gesรน allora disse: ยซร per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perchรฉ coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechiยป. Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: ยซSiamo ciechi anche noi?ยป. Gesรน rispose loro: ยซSe foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: โNoi vediamoโ, il vostro peccato rimaneยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 26 Marzo โ 01 Aprile 2017
- Tempo di Quaresima IV, Colore rosa
- Lezionario: Ciclo A | Salterio: sett. 4
Fonte: LaSacraBibbia.net
LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO
[/toggle]