Commento al Vangelo del 13 luglio 2018 โ€“ Monastero di Bose

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โ€œSarete odiati da tutti a causa del mio Nome. Ma chi avrร  perseverato fino alla fine, sarร  salvatoโ€. Queste parole di Gesรน prima ci spaventano, poi ci mettono in discussione. Matteo le riporta addirittura due volte, in modo quasi identico: qui, nel discorso rivolto da Gesรน ai Dodici prima di inviarli in missione; poi nel suo insegnamento sulla fine della storia (cf. Mt 24,9.13).

Nel nostro caso si tratta semplicemente di una caratteristica del discepolo in quanto tale: โ€œUn discepolo non รจ piรน grande del maestro, nรฉ un servo รจ piรน grande del suo signore โ€ฆ Se hanno chiamato Beelzebul il padrone di casa, quanto piรน quelli della sua famigliaโ€ (Mt 10,24-25). Da ciรฒ discende una logica conseguenza: โ€œSe hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voiโ€ (Gv 15,20). Nellโ€™altro contesto Gesรน annovera lโ€™odio rivolto ai suoi discepoli tra i segni che precedono la fine e la venuta nella gloria del Figlio dellโ€™uomo (cf. Mt 24,30).

Va detto con chiarezza: per quanto ciรฒ suoni strano e scandaloso ai nostri orecchi refrattari ad accogliere il Vangelo, รจ normale che i cristiani siano osteggiati dalle forze mondane che si oppongono al disegno di salvezza compiuto da Dio in Gesรน Cristo. Cristo, con la sua singolaritร , โ€œรจ venuto a portare non pace, ma spadaโ€ (cf. Mt 10,34), a inquietare le false sicurezze e a combattere le ingiustizie. Non cโ€™รจ dunque nulla di strano nel fatto che โ€œtuttiโ€ โ€“ secondo lโ€™impressionante generalizzazione proposta da Gesรน โ€“ si oppongano ai suoi discepoli, a quanti cioรจ vivono nel suo Nome. Questa avversione รจ un riconoscimento, a caro prezzo, dello sforzo di fedeltร  dei discepoli al loro Signore e Maestro: se egli, โ€œil Giustoโ€ (Lc 23,47), รจ stato ingiustamente perseguitato e messo a morte, perchรฉ ai suoi discepoli dovrebbe toccare una sorte diversa? โ€œGuai a noiโ€, piuttosto, โ€œse tutti dicessero bene di noiโ€ (cf. Lc 6,26)โ€ฆ

Ma Gesรน accompagna questa prospettiva con una promessa/richiesta: โ€œChi avrร  perseverato fino alla fine (eis tรฉlos), sarร  salvatoโ€. Di nuovo, occorre guardare allo stile dello stesso Gesรน. Egli non ha voluto salvare se stesso (cf. Mt 27,39-44), ma ha scelto di perseverare nellโ€™amore, continuando a compiere il bene e a non opporre violenza a violenza; ha speso in questo modo la vita fino a donarla puntualmente, fino a perderla. รˆ cosรฌ che ha visto salvata la propria vita dal Padre, il quale ha risposto al suo amore pieno richiamandolo dai morti alla vita eterna.

Viene spontaneo chiederci: รจ possibile vivere questa perseveranza, ogni giorno? Certamente non facendo affidamento solo sulle nostre forze, incapaci di sostenere un tale impegno di fedeltร . Possiamo perรฒ mettere la nostra fede nella fede di Gesรน โ€“ lui che รจ โ€œla fede perfettaโ€ (Ignazio di Antiochia) โ€“, confidando che egli porterร  a compimento ciรฒ che a noi รจ dato solo di iniziare (cf. Fil 1,6). Possiamo, in altre parole, lottare per ricominciare ogni giorno a seguire il Signore e a lasciare che sia lui a vivere in noi, anche e soprattutto in mezzo alle contraddizioni patite quali suoi discepoli. Ecco in cosa consiste la faticosa ma salvifica perseveranza, la virtรน che consente di verificare in profonditร  la qualitร  dellโ€™esistenza cristiana. Infatti, โ€œnessuno รจ realmente cristiano se non โ€˜colui che persevera fino alla fineโ€™โ€ (Tertulliano).

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fratel Ludwig della comunitร  monastica di Bose

Mt 10, 16-23
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, disse Gesรน ai suoi apostoli:
ยซEcco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Guardatevi dagli uomini, perchรฉ vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perchรฉ vi sarร  dato in quellโ€™ora ciรฒ che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma รจ lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farร  morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrร  perseverato fino alla fine sarร  salvato.
Quando sarete perseguitati in una cittร , fuggite in unโ€™altra; in veritร  io vi dico: non avrete finito di percorrere le cittร  dโ€™Israele, prima che venga il Figlio dellโ€™uomoยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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