CHARLES DE FOUCAULD:
COMMENTI AL VANGELO DI MARCO
IV DOMENICA DI QUARESIMA
MEDITAZIONE NUM. 432
Gv 3, 14-21
«Dio non ha inviato il suo Figlio a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo».
Mio Dio, come sei buono, e che dolce parola… In tutti gli istanti della tua vita mortale, nella santa Eucaristia in cui la continui, nella nostra anima in cui risiedi con la tua divina essenza, non sei come giudice, rifiuti di essere come giudice, tu nostro Creatore, nostro Maestro, nostro Dio, e vuoi essere soltanto come «Salvatore», come «amico», come «fratello», come «Sposo»… Come sei divinamente buono e come questa parola è ineffabilmente dolce!
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Non giudichiamo il nostro prossimo, ma sforziamoci di salvarlo… Come potremmo credere che imitiamo Nostro Signore se, o giudichiamo i nostri fratelli che egli rifiuta di giudicare, o non lavoriamo a salvarli, quando egli è venuto al mondo solo per questo, come dice, e come esprime il suo nome «Gesù» Salvatore?
Poiché Gesù ci vede nella sua vita mortale, dal tabernacolo, dal profondo della nostra anima, e vuole esserci come nostro Salvatore, nostro fratello, nostro Sposo, teniamogli senza sosta compagnia sia nella sua vita mortale, da dove egli ci vedeva, sia nel tabernacolo, sia in noi stessi, con tutto l’amore dovuto a un tale Salvatore, a un tale fratello, a un tale Sposo!
Traduzione a cura delle Discepole del Vangelo .
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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
della IV Domenica del Tempo di Quaresima – Anno B
Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 11 Marzo 2018 anche qui.
- Colore liturgico: Viola
- 2 Cr 36, 14-16. 19-23; Sal. 136; Ef 2, 4-10; Gv 3, 14-21
Gv 3, 14-21
Dal Vangelo secondo Giovanni
14E come Mosé innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, 15perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. 16Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. 17Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 18Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. 19E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. 20Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. 21Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 11 – 17 Marzo 2018
- Tempo di Quaresima IV
- Colore Viola
- Lezionario: Ciclo B
- Anno: II
- Salterio: sett. 4
Fonte: LaSacraBibbia.net
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