Claudel – Il giorno di Pasqua

674

Restiamocene tranquilli, a occhi chiusi, un istante prima che si levi l’alba del giorno della Risurrezione. รˆ ancora notte fonda, ma giร  in due o tre case di Gerusalemme c’รจ qualcuno in movimento. Lumi che si accendono, donne frettolose che si pettinano e vestono.

Il Sabato รจ finito, ed una stella incomparabile, approfittando di tutto quel firmamento che sta abdicando attorno a lei, irradia il volto della nostra prima domenica. Il gallo del calzolaio si prepara ad accettare la sfida che gli รจ stata lanciata dal compagno dell’altra sponda del Cedron.

Non รจ piรน la Pasqua degli Ebrei: รจ la Pasqua dei cristiani! Guardate, ascoltate! Nel silenzio ebraico, all’incrocio di tre strade, avviene un incontro di donne velate che si interrogano sottovoce: ยซChi toglierร  per noi la pietra dal sepolcro?ยป. Chi la toglierร ? Il profumo che esse portano con loro si incarica di rispondere!

E cosรฌ la speranza irresistibile che รจ nel loro cuore, e l’emanazione di ingredienti mistici nel cuor della notte, preparati dalle mani stesse dell’aurora. Secoli riuniti, santa composizione, la cui dilatazione progressiva come ha poco fa vinto il sonno, cosรฌ ora si mette in marcia per trionfare della morte! Degli altri avvenimenti di quell’immensa mattina, l’eco smarrita e incoerente dei quattro Vangeli fa ancora risuonare, ad ogni nuova primavera, tutte le chiese della cristianitร .

P. CLAUDEL, Credo in Dio, Torino, SEI, 1964

- Pubblicitร  -