HomeVangelo della DomenicaCharles de Foucauld - Commento al Vangelo del 6 Aprile 2025

Charles de Foucauld โ€“ Commento al Vangelo del 6 Aprile 2025

Domenica 6 Aprile 2025 - V DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 8,1-11

La donna adultera

ยซVaโ€™ e non peccare piรนยป!โ€ฆ

Come sei buono! mio Dioโ€ฆ come sei buono verso questa donna sia salvandola, sia convertendola con la tua bontร ! Come sei buono sia verso i presenti sia verso le generazioni future, donando loro questa lezione di misericordia, di bontร , di umiltร  (perchรฉ cโ€™รจ umiltร  nel non giudicare il proprio prossimo, ma nel pensare piuttosto ai propri peccati)!โ€ฆ

Come sei buono, sia verso i presenti, sia verso le generazioni future, facendo crescere, con questo atto di bontร  divina, sia la loro speranza nelle tue misericordie, sia il loro amore per un Dio cosรฌ buono!

Non condanniamoโ€ฆ Imitiamo nostro Signoreโ€ฆ Quando siamo incaricati per dovere di stato di giudicare, di condannare, allora facciamolo, per obbedire a Dio, con coscienza, prudenza, pregando Dio di illuminarci, di non permettere che facciamo del male, e se ne facciamo di correggerlo, di rettificarlo; con umiltร  e dolcezza, pensando ai nostri propri peccati, ricordandoci che chi ha peccato ieri รจ, per le sue disposizioni interiori, forse giร  diventato un santo, o lo diventerร  domani, e che noi che ยซsembriamo in piediยป saremo forse domani molto colpevoliโ€ฆtranne che in questo caso, ยซnon giudichiamoยป, ยซnon condanniamoยป[1], per obbedienza a Nostro Signore, per imitazione del nostro Beneamato ยซche non รจ venuto a giudicare ma a salvareยป[2]; perchรฉ non abbiamo nรฉ la conoscenza, nรฉ la missione per questo; perchรฉ non bisogna mai occuparsi delle cose esteriori, delle creature, quando non ne riceviamo lโ€™ordine da Dio, ma restare sempre nella solitudine, nel silenzio, nella contemplazione delle divine bellezze, soli con Dio nellโ€™universo, quando Dio stesso non ci getta nelle opere esterioriโ€ฆ

Non abbandoniamo, giudicando il prossimo, il pensiero di Dio, la contemplazione del Beneamato per il pensiero degli uomini, la considerazione delle creature, a meno di esservi obbligati dallโ€™obbedienza stessa a Dio.[3]

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[1] Cfr. Lc 6,37.

[2] Cfr. Gv 12,47.

[3] M/459, su Gv 8,2-11, in C. de Foucauld, Stabilirci nellโ€™amore di Dio. Meditazioni sul Vangelo secondo Giovanni, Centro Ambrosiano, Milano 2025, 93-94.i sul Vangelo secondo Luca, Centro Ambrosiano, Milano 2024, 149-150.4, 206-207.

Fonte

Nota su Charles de Foucauld

La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poichรฉ si affida a valori umani sempre piรน cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunitร  civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualitร  della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola piรน autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele unโ€™esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesรน. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo dโ€™oggi.

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