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Carlo Miglietta โ€“ Commento alle letture di domenica 8 Settembre 2024

Domenica 8 Settembre 2024
Commento al brano del Vangelo di: Mc 7, 31-37

GESUโ€™ GUARISCE LA CHIESA, SORDA E BALBUZIENTE

Partito da Cafarnao, Gesรน si reca di nascosto in territorio pagano, forse per cercare un poโ€™ di tranquillitร  (Mc 7,24-25): ma Isaia aveva preannunciato in linguaggio apocalittico che Tiro sarebbe stata visitata da Dio e avrebbe visto la salvezza (Is 23,17-18).

Domenica 8 settembre 2024 | La Misericordia di Dio: Commento di Carlo Miglietta alle Letture Festive

Gesรน, conscio di essere stato inviato solo alle pecore perdute della casa di Israele (Mt 15,24; Mc 7,27), non predica. Perรฒ caccia i demoni (Mc 7,26-30) e guarisce i malati, porta cioรจ in opere concrete il Regno di Dio, come aveva profetizzato Isaia nella prima Lettura (Is 35,4-7), di quel Dio che โ€œha scelto i poveri nel mondo per farli ricchi con la fede ed eredi del Regnoโ€, come dice Giacomo nella seconda Lettura (Gc 2,1-5). Gesรน cosรฌ legittima cosรฌ la successiva predicazione della Chiesa ai pagani e mostra ad essa come dovrร  operare.. 

Nel Vangelo odierno Gesรน guarisce un sordomuto con gesti da terapeuta: con questโ€™uomo sordo e muto, incapace di comunicazione verbale, Gesรน entra in contatto attraverso la fisicitร  del portarlo in disparte, del mettergli le dita negli orecchi, del toccargli la lingua con la saliva (che secondo gli ebrei era lo spirito solidificato: Gv 9,6).

Tali gesti sono liturgici, ripresi dal rito battesimale: ma ci dicono che Dio veramente viene a cercarci lร  dove noi siamo, entra in contatto con noi prendendoci per il nostro verso, dialogando secondo la nostra capacitร  di comprenderlo.

Al v.34 Gesรน guarda verso il cielo: รจ atto di preghiera, secondo la tradizione popolare, per cui Dio sta โ€œnei cieliโ€ (Mt 6,1.9), ma รจ anche gesto di rivelazione che la sua potenza viene da Dio, da quel Dio che ormai in lui ha dischiuso i cieli (Mc 1,10): solo Stefano martire (At 7,56) e la Chiesa alla fine dei tempi (Ap 4,1, 19,11) potranno alzare gli occhi e vedere. 

Poi Gesรน sospira: รจ profonda partecipazione alla sorte del malato, รจ espressione del gemito della creazione, sottomessa alla caducitร  (Rm 8,22-27), ma รจ anche emissione dello Spirito, come sulla croce (Gv 19,30). Infine pronuncia il comando: โ€œEffatร โ€ (citato in lingua aramaica, come segno, per gli uditori di Marco, di una potenza misteriosa), e compie il miracolo. La folla acclama, secondo un inno liturgico, al v.37.

Alla fine della prima parte della โ€œsezione dei paniโ€ (Mc 6,30-8,26), Marco pone questo miracolo simbolico: un uomo โ€œkophรฒsโ€, ottuso, sordo, e โ€œmoghilร losโ€, balbuziente, incapace di parlare, viene guarito, come alla fine della seconda parte verrร  guarito un cieco (Mc 8,22-26). รˆ La Chiesa, che non ha capito il โ€œdiscorso del paneโ€, che รจ incapace di ascoltare la Parola (e quindi di annunciarla), che non sa riconoscer il vero Pane, che ha bisogno di essere guarita. Occorre un intervento di Dio perchรฉ capiamo. รˆ necessario il Battesimo, richiamato proprio in questo brano, dono di conversione e di guarigione, per capire lโ€™Eucarestia.

La fede deriva dallโ€™ascolto della Parola (Rm 10,17): solo se siamo capaci di accogliere lโ€™Evangelo e di calarlo nelle profonditร  del nostro cuore, potrร  โ€œsciogliersi il nodo della nostra lingua e parleremo correttamenteโ€ (v. 35), diventando a nostra volta annunciatori del Regno.

Tante volte invece parliamo, parliamo, abbiamo sempre una parola su tutto e per tutti: invece il credente รจ innanzitutto lโ€™uomo dellโ€™ascolto e della meditazione della Parola, come Maria, che โ€œconservava nel suo cuore tutte queste cose, meditandole nel suo cuoreโ€ (Lc 2,19.51). Solo dopo aver accolto, contemplato, โ€œruminatoโ€, custodito la Scrittura, alla luce dello Spirito Santo, potremo annunciare al mondo non noi stessi, ma Dio solo!

I primi a cui Gesรน apre le orecchie e scioglie la bocca sono i lontani, i pagani, quelli fuori della Terra Santa, anzi, โ€œin disparte, lontano dalla follaโ€ (v.33): che abbiamo sempre lโ€™umiltร  di non considerarci i depositari della veritร , ma di metterci in fila anche noi davanti a lui, โ€œpregandolo di imporci le maniโ€ (v.32)!

E questa scelta deve essere rinnovata ogni giorno: non basta essere entrati una volta per tutte nella Chiesa: โ€œNon ho scelto forse io voi, i Dodici? Eppure uno di voi รจ un diavolo!โ€ (Gv 6,70). Nella comunitร  cristiana cโ€™รจ Pietro il Papa che lo rinnegherร , cโ€™รจ Giuda che lo venderร  per trenta denari, cโ€™รจ Tommaso lโ€™incredulo, ci sono Giacomo e Giovanni che richiedono posti di potere nel Regno: la permanenza nella fedeltร  non รจ garantitaโ€ฆ

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Il commento alle letture della domenica a cura di Carlo Miglietta, biblista; il suo sito รจ โ€œBuona Bibbia a tuttiโ€œ.

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