Anche Gesรน, ci narra il Vangelo (Mt 4,1-11), fu sottoposto come noi alle tentazioni.
โFu condotto dallo Spirito nel desertoโ (Mt 4,1): bellissimo questo versetto. ร lo Spirito di Dio che lo porta nel deserto per essere tentato: รจ Dio che ci ha fatti limitati, che ci ha fatti creature, per avere un partner nellโamore che fosse altro da sรจ, lui che lโinfinito, 1โillimitato, lโeterno; ha fatto lโuomo con un limite creaturale, perchรฉ potesse dialogare con lui nellโamore, perchรฉ potesse essere diverso da lui, cosรฌ che lโuomo รจ limitato, sottoposto alla prova, sottoposto alla tentazione.
Quindi รจ lo Spirito che permette la prova, per poter concedere a noi di rispondere nellโamore allโamore di Dio. Dio non ci prende per il collo, Dio non ci violenta. Dio ci propone il suo Amore e ci ha fatti capaci di aderire al suo amore o anche di respingerlo. Nellโesercizio positivo della libertร ci รจ permesso di dimostrare che noi gli siamo fedeli.
Il deserto รจ il luogo della prova, della lotta contro gli spiriti maligni; รจ il luogo dove siamo lontani dalle ricchezze di questo mondo, siamo lontani da tutto, dalla vita di tutti i giorni. ร anche il luogo di incontro con Dio, il luogo in cui possiamo ascoltare la sua voce, dialogare con lui, rapportarci a lui, รจ il luogo in cui possiamo โfare allโamoreโ con Dio. Ma รจ anche il luogo della prova, il luogo in cui possiamo rimpiangere le cipolle di Egitto, rimpiangere la carne del Faraone, in cui malediciamo di essere usciti dalla terra di schiavitรน di Egitto, in cui non crediamo di arrivare alla terra Promessa, il luogo in cui noi possiamo farci lโidolo del vitello dโoro, e anche il luogo dove affrontiamo la lotta contro i nemici, i nemici di Israele.
Gesรน vi รจ portato โper quaranta giorniโ (Mt 1,2). Quaranta รจ un numero simbolico con cui si intende il tempo stabilito da Dio: non solo negli scritti biblici, ma anche in altri scritti ebraici ricorre spesso il numero quaranta come simbolo per definire un tempo voluto da Dio: Israele sta nel deserto quarantโanni, Gesรน, ci dicono gli Atti degli Apostoli, ascende al cielo dopo quaranta giorni. ร il tempo classico del digiuno: in gran parte della Scrittura si parla sempre di quaranta giorni di digiuno.
โIl tentatore allora gli si accostรฒโ (Mt 4,3): Peirรกzรดn รจ colui che induce in tentazione, alla mormorazione ribelle del deserto dellโEsodo.
Satana (che significa: โAccusatoreโ) nei libri piรน antichi del Primo Testamento รจ il Pubblico ministero nel processo che Dio intenta agli uomini e alle nazioni: non รจ un cattivo, ma รจ lโangelo รจ cosรฌ fedele alla legge, innamorato della legge, che continuamente, di fronte a Dio, accusa gli uomini peccatori.
Israele si trova Satana che continuamente lo accusa per i suoi peccati, per fedeltร alla Legge. Esiste infatti il genere letterario del โProcesso di IHWHโ; IHWH chiama le nazioni, una per una: in tale processo lโaccusatore รจ Satana, colui che dice: โIHWH, punisci Israele perchรฉ ha peccatoโ, dunque il Pubblico ministero. Questโultimo ben presto รจ sentito come lโavversario. Ai tempi di Gesรน, soprattutto da parte in una certa teologia rabbinica, anche per particolari influssi persiani, i demoni vengono descritti come angeli decaduti: ma la storia degli angeli decaduti non cโรจ esplicitamente nella Bibbia, a parte forse un fugace accenno in Gd 6.
Qualcuno asserisce che questi demoni sarebbero i figli di Dio che si sposarono con le figlie dellโuomo (Gen 6). Comunque al tempo di Gesรน si pensa che esistano queste creature, che allโinizio accusavano Israele perchรฉ innamorate della legge, poi ad un certo momento hanno iniziato ad essere avversari. Ecco che nellโA.T. da accusatore diventa avversario, diventa il nemico dellโuomo, non solo colui che accusa Israele davanti a Dio, ma colui che tenta Israele, che gode nel vedere Israele in difficoltร .
I rabbini, riprendendo lโidea di origine persiana, pensano a questi demoni come delle figure negative le quali fomentano il male in mezzo agli uomini e diventano in qualche misura 1โavversario di Dio.
II nome โdiavoloโ deriva dal greco โdiaballoโ, che significa โdividoโ: i demoni sono i divisori, perchรฉ sono coloro che dividono lโuomo da Dio, dividono gli uomini fa di loro e dividono lโuomo allโinterno di se stesso. Cioรจ sono la causa delle nostre schizofrenie, delle nostre divisioni interiori, delle nostre angosce, delle nostre ansie. Se noi notiamo, spesso nel Nuovo Testamento i demoni sono descritti in termini collettivi: โUscirono da lei sette demoniโ (Mc 16,9); โCome ti chiami?โ, Gesรน chiede a un demone; e gli viene data per risposta il nome โLegione, perchรฉ siamo in moltiโ: Legione infatti significa โgruppoโ (Mc 5,9). Le forze del male sono in noi causa di fratture interne, di ansia, di schizofrenia.
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Le lettere ebraiche hanno un valore numerico, come i numeri romani (L vale cinquanta, X vale 10, ecc.). Il nome โSatanaโ, scritto in ebraico, equivale al numero 364, che sono i giorni dellโanno meno uno, il giorno del Kippur o festa dellโespiazione, per intendere che tutta la nostra vita, tutta la nostra realtร , sono sotto questo segno dei male.
Satana perรฒ non รจ 1โorigine del male, non รจ un anti-Dio, e tantomeno un dio cattivo che si oppone ad un Dio buono. Genesi ci dice chiaramente che satana รจ una bestia, una delle bestie della terra, il serpente che strisciava, quindi una creatura (Gen 3,1). Non รจ una potenza malefica: รจ una creatura libera che vota contro, che non tira dalla parte di Dio, ma non รจ lโorigine e la fonte del male.
Gesรน, prendendo la cultura del suo tempo, vede come preda di queste forze del male, simboleggiate dalle figure dei demoni, i malati, che spesso verranno chiamati indemoniati: cioรจ sono persone che subiscono questo influsso delle forze malefiche. Sono definiti spiriti impuri, perchรฉ sono contrari a Dio: Dio รจ sacro, Dio รจ il Santo, e ciรฒ che non รจ Santo non e puro e perciรฒ lontano da Dio.
Le Chiese riformate hanno sempre interpretato i demoni solamente in senso simbolico. La Chiesa Cattolica, sulla base dei testi biblici, ha sempre proposto lโesistenza di questi demoni come persone reali. Ma, ricordiamoci bene, sono delle realtร subordinate. Non diamo loro molto spazio! Anche noi siamo satana: quando siamo contro Dio, quando noi pecchiamo, quando noi invece di dare il buon esempio diamo il cattivo esempio, facciamo la stessa cosa che fa il demonio.
Il diavolo non รจ una potenza occulta con chissร quale forza tremenda: รจ una bestiaccia, come dice Genesi, una โdelle bestie della selvaโ, ed e assolutamente vinta dalla Risurrezione del Signore. Gesรน lo dirร in tanti brani in cui parlerร dei demoni: dirร che egli รจ il piu forte, e che vincerร definitivamente i demoni, e i demoni sono stati definitivamente sconfitti nella passione morte e risurrezione di Gesรน (Lc 11,14-21).
Dunque, in una civiltร come quella attuale, dove si crede alle fattucchiere, ai maghi, alle โmesse nereโ e a storie di questo genere, bisogna riaffermare con forza che la religione cristiana non รจ la religione del demonio. che รจ una bestia e basta, ma che รจ la religione di Gesรน Cristo, Figlio di Dio che, morendo sulla Croce e risorgendo, vince definitivamente il male, la malattia, il peccato, la morte.โ
Gesรน veramente fa esperienza delle difficoltร degli uomini. Gesรน รจ tentato, e tutta la vita sarร continuamente tentato, ma superando la tentazione egli รจ il nuovo Adamo, lโuomo perfetto.
Ebbe davanti a sรฉ la tentazione del miracolistico: โSe sei Figlio di Dio, diโ che questi sassi diventino pane!โ; ebbe la tentazione degli โeffetti specialiโ: โSe sei Figlio di Dio, gettati giรน, poichรฉ sta scritto: ยซAi suoi angeli darร ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggerannoยปโ; ebbe la tentazione della potenza: โTutte queste cose ti darรฒ se prostrandoti mi adoreraiโ. Davanti a Gesรน cโera invece la proposta di Dio giร espressa nel Deuteronomio: โNon di solo pane vivrร lโuomoโ (Dt 8,3); โNon tentare il Signore Dio tuoโ (Dt 6,16); โAdora il Signore tuo Dio e a lui solo rendi cultoโ (Dt 6,13). ร con forza della Parola di Dio, con la forza delle Sacre Scritture che si supera la tentazione.
Carlo Miglietta
Il commento alle letture di domenica 26 febbraio 2023 a cura di Carlo Miglietta, biblista; il suo sito รจ โBuona Bibbia a tuttiโ.