A partire da oggi mediteremo lโintero capitolo 14 del vangelo di Luca. Nei cinque brani della Parola รจ possibile scorgere un tratto dellโinsegnamento di Gesรน volto a precisare in cosa consista il cammino di conversione necessario per seguirlo.
La pericope di Luca vede il Nazareno entrare di sabato, giorno del tutto particolare caratterizzato da una rigida normativa che specificava cosa fare e cosa evitare, nella casa di un capo dei farisei. Un personaggio senza nome che rappresenta autorevolmente un modo di vivere la Parola molto distante da quello proposto dallโEmmanuele. Lโoccasione รจ data per condividere un pasto: tema, quello alimentare, molto presente ed importante, nellโinsegnamento del Maestro.
La scena si anima alla presenza di un uomo malato, colpito da ritenzione di liquidi che provoca gonfiori in piรน parti del corpo e al coinvolgimento dei dottori della Legge che frequentavano la casa dei capo dei farisei. Diversamente da altri brani che mediteremo, Gesรน non si serve di parabole: pone invece una domanda chiara e precisa sullโimportanza del sabato, giorno dedicato a Dio. Anche guarire una persona รจ proibito di sabato? ร proprio questo che desidera il Creatore nei confronti delle creature? Notiamo che dopo aver sanato lโuomo, il Signore precisa che anche gli animali devono essere oggetto di cura e attenzione. Sempre in giorno di sabato.
Per i capi religiosi shabbat e le precise normative, anche in campo gastronomico, che vigevano dovevano essere rigorosamente rispettate. Il pranzo di sabato preparato per gli ospiti, ad esempio, doveva essere preparato il giorno prima. Il rispetto delle prescrizioni erano ritenute via di salvezza. Lโannuncio del Risorto, invece, impone lโattenzione per le creature al di lร di pragmatismi che talvolta hanno come prioritร la regola piuttosto che la persona.
Per riflettere
ร facile e comodo rifugiarsi nelle convenzioni e nelle strutture che ordinano un modo di pensare e di agire. Il Dio-con-noi ci invita a mettere al centro la creatura chiamata dal Creatore alla salvezza. Tutte le creature, nessuna esclusa.
FONTE: Ascolta e Medita โ Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi