In questo Vangelo Gesรน si ritira a pregare una notte intera prima di chiamare a sรฉ i suoi discepoli. Quale rapporto ha con il Padre, e quanto intensa la Sua preghiera per resistere unโintera notte senza dormire dialogando con Lui! Emerge chiaramente lโimportanza di pregare prima di prendere una decisione: che la nostra azione non sia basata sul nostro volere, ma ispirata dal Signore.
Pregare รจ ri-fissare lo sguardo sulla vera dimensione delle cose: prendere nuovamente consapevolezza che il nostro cammino dipende innanzitutto dallo sguardo misericordioso del Padre. Permette inoltre di riconfermare per chi si viva, per chi si agisca e per quale obiettivo ci si muova, di spostare lโattenzione dallโansia delle cose da fare al motivo per cui le si fa.
Per chi, per che cosa viviamo? Qual รจ il senso della nostra presenza sulla terra? Di certo non le opere, talvolta grandi, ma di norma piccole e occasionalmente irrisorie, che dobbiamo compiere. Non certo per la lista di azioni di dovere e piacere che ci attende ogni volta che apriamo gli occhi al mattino. Il nostro dovere di ogni giorno รจ diventare uominiโcioรจ a immagine di Dioโe amare Dio e gli altri, attraverso tutte le azioni che ci aspettano lungo la giornata.
La preghiera, la contemplazione, fa nascere in noi una forza che supera di gran lunga le nostre possibilitร . โ[โฆ] da lui usciva una forza che guariva tuttiโ. Non รจ nostra: lasciare spazio allo Spirito Santo gli permette di agire usandoci come strumento e guarire chi รจ intorno a noi. E lโuomo, la folla, ha bisogno innanzitutto di ascoltare parole che guariscano lโanima e che guariscano il corpo.
Per riflettere
Troviamo il tempo del silenzio e della preghiera per lasciare allo Spirito, in una giornata piena di frastuono, lo spazio per riempire il nostro cuore e riversarsi abbondante sugli altri tramite noi.
FONTE: Ascolta e Medita โ Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi