Arcidiocesi di Pisa โ€“ Commento al Vangelo del 17 Marzo 2023

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La pericope dellโ€™evangelista Marco ci consegna il dialogo tra uno scriba e il Nazareno. Non sappiamo le ragioni che spingono il primo a cercare il Maestro. Conosciamo dalla Parola come โ€œgli scribiโ€ siano spesso presentati accanto a sadducei e farisei, cioรจ a gruppi che avversavano Gesรน e trovavano il suo insegnamento scandaloso e spesso blasfemo.

Lo scriba vuole mettere alla prova il Maestro quando chiede quale sia il comandamento piรน importante, cioรจ il primo di una lunga serie di precetti che egli senzโ€™altro giร  conosceva e praticava. La risposta di Gesรน, soprattutto nella battuta finale del racconto evangelico, consegna un insegnamento articolato.

Il Galileo, infatti, propone allo scriba non un comandamento, bensรฌ due. Non uno piรน importante dellโ€™altro, ma due precetti che il Signore ci invita a considerare come un unico comandamento. Se noi amiamo Dio, non possiamo che amare gli altri perchรฉ anchโ€™essi, come noi, figli dello stesso Padre.

Ieri come oggi il rapporto che abbiamo con le sorelle e i fratelli, anche condividendo la stessa fede, รจ frequentemente conflittuale. La parabola del โ€œBuon Samaritanoโ€ ci ricorda le stesse difficoltร  verso i โ€œdiversiโ€ e i โ€œnemiciโ€ provate dai giudei nei confronti dei samaritani e da noi, spesso, nei confronti degli โ€œaltriโ€.

Alla luce di questa realtร , la risposta che lo scriba rivolge al Risorto รจ sorprendente. Egli faceva parte di quei gruppi che ritenevano esclusi da ogni prospettiva di salvezza gli impuri, gli โ€œaltriโ€, i pagani, cioรจ coloro che non appartenevano al popolo eletto. Eppure le sue parole mostrano una vicinanza al messaggio dellโ€™Emmanuele, fondando le sue affermazioni sulla Parola ben conosciuta da scribi e farisei. Come fare altre domande a Colui che รจ la Parola stessa di Dio?

FONTE: Ascolta e Medita โ€“ Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi