
Nel cuore umano รจ presente il bisgono di un tu, qualcuno capace di pronunciare il suo nome: โlโuomo non trovรฒ un aiuto che gli fosse simileโ. Sperimenta la mancanza di qualcuno che โgli stia di fronteโ capace di dialogo, di reciprocitร . โE il Signore Dio disse: โNon รจ bene che lโuomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrispondaโ. Viene cosรฌ descritto il dono di un altro a lui simile, una presenza che โsta di fronteโ. Eโ dono di Dio, e Dio agisce nel sonno di Adamo. โAllora il Signore Dio fece scendere un torpore sullโuomo, che si addormentรฒ; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio formรฒ con la costola, che aveva tolta allโuomo, una donna e la condusse allโuomoโ. Al suo risveglio si trova di fronte una presenza nuova, segno di gratuitร . Eโ presenza inattesa e insperata: รจ parte di lui e nello stesso tempo รจ diversa: gli sta di fronte. โcarne della mia carne, osso dalle mie ossaโ: cosรฌ canta Adamo.
Questo dono รจ accolto con gioia e meraviglia: โโฆla si chiamerร donna perchรฉ dallโuomo รจ stata toltaโ. I nomi che indicano uomo (ish) e donna (isha) sono uguali e nello stesso tempo diversi. La medesima radice che indica una comunanza nella medesima vita e nel contempo una differenza che indica lโimpossibilitร di pensare lโaltro come uguale a se stesso ed apre allโavventura del riconoscimento dellโalteritร e delle diversitร per vivere un incontro nello starsi di fronte.
Da questo dono al principio sorge la chiamata a percorrere la storia dellโincontro. โPer questo lโuomo abbandonerร suo padre e sua madre e si unirร a sua moglie, e i due saranno una carne solaโ. La โcarneโ che lโuomo e la donna sono chiamati a compiere รจ una vita, non รจ una teoria. Eโ unitร sempre da ricercare nella differenza e nel dialogo.
Dallโessere simili e diversi sorge la bellezza e la fatica della comunicazione. Bellezza perchรฉ da lรฌ inizia lโavventura dellโinconro che porta ad uscire dalla terra, dalla casa di origine, da se stessi. Come nel cammino di Abramo รจ cammino di uscita e di fede. Fatica perchรฉ lo stare di fronte allโaltro implica un cambiamento, lโapprendimento a non voler riddurre lโaltro a sรจ. Il riconoscimento di essere simili carne della mia carne, puรฒ divenire incomprensione della diversitร e della libertร dellโaltro.
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โEโ lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie?โ Gesรน รจ posto di fronte alla provocazione di chi vuole metterlo di fronte alla legge e alle sue determinazioni che non considerano la vita e peraltro si pongono in unโottica di discriminazione per cui lโuomo solo puรฒ ripudiare la moglie. La sua risposta รจ rinvio al progetto di Dio, che rinvia a quel principio dei racconti di Genesi, in cui รจ offerto non tanto la fissazione di una legge ma รจ delineato lโorizzonte ultimo a cui tendere. Richiama alla responsabilitร del cuore. Dio ha un progetto di amore per ogni uomo e donna e Gesรน invita a vivere la fedeltร verso ciรฒ che Dio ha congiunto nello scoprire la propria responsabilitร in questo incontro con Dio e con gli altri. Richiama cosรฌ il disegno originario di Dio quale orizzonte di fondo che nessuna esperienza compie in pienezza ma a cui รจ chiamata a tendere in fedeltร alle sue chiamate.
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XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO โ Anno B
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- Colore liturgico: Verde
- Gn 2, 18-24; Sal.127; Eb 2, 9-11; Mc 10, 2-16
Lโuomo non divida quello che Dio ha congiunto.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 10, 2-16
2Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se รจ lecito a un marito ripudiare la propria moglie. 3Ma egli rispose loro: ยซChe cosa vi ha ordinato Mosรฉ?ยป. 4Dissero: ยซMosรฉ ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarlaยป. 5Gesรน disse loro: ยซPer la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. 6Ma dallโinizio della creazione li fece maschio e femmina; 7per questo lโuomo lascerร suo padre e sua madre e si unirร a sua moglie 8e i due diventeranno una carne sola. Cosรฌ non sono piรน due, ma una sola carne. 9Dunque lโuomo non divida quello che Dio ha congiuntoยป. 10A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. 11E disse loro: ยซChi ripudia la propria moglie e ne sposa unโaltra, commette adulterio verso di lei; 12e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterioยป.
13Gli presentavano dei bambini perchรฉ li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. 14Gesรน, al vedere questo, sโindignรฒ e disse loro: ยซLasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi รจ come loro infatti appartiene il regno di Dio. 15In veritร io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerร in essoยป. 16E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 07 โ 13 Ottobre 2018
- Tempo Ordinario XXVII
- Colore Verde
- Lezionario: Ciclo B
- Anno: II
- Salterio: sett. 3
Fonte: LaSacraBibbia.net
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