Commento al Vangelo del 22 settembre 2018 โ€“ Monastero di Bose

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A volte succede anche a noi di sederci sul bordo di un pozzo, sulla riva di un lago (quante volte Gesรน lโ€™ha fatto!) e dirci non senza perplessitร : โ€œComโ€™รจ difficile la vita!โ€. La parabola del vangelo odierno lo conferma: quattro semine della parola di Dio, ma tre volte su quattro il risultato รจ negativo, รจ uno scacco.

Il primo terreno รจ la strada, il seme รจ calpestato e portato via. Immagine della nostra banalitร , intontimento, distrazione. Non ce ne accorgiamo, e ci รจ sottratta di mano la vita!

Il secondo terreno รจ il terreno petroso: gioia iniziale, che resta epidermica, non mette radici, non va in profonditร . Le radici crescendo conoscono una luce che รจ tenebra, lโ€™oscuritร  del terreno. Le radici sono fatte delle umiliazioni subite e accettate, nella fedeltร  del lungo tempo, del lungo percorso. รˆ il contrario del credente โ€œa termineโ€, โ€œper un certo tempoโ€ (8,13): crede fin che le cose vanno bene, ma poi prende paura, entra in unโ€™ansia paralizzante, nel panico, quando inizia a non splendere piรน nulla, ma solo la lunga distesa dei giorni fatta di piccole cose quotidiane, cose che han lโ€™aria da nulla, ma danno la pace.

Il terzo terreno รจ segnato da spine. Ci sono, inevitabili. Ma ci fanno mettere in discussione tutto, perchรฉ non accettiamo che le spine semplicemente esistono, per tutti: รจ la vita! Lo aveva ben capito Basil Hume, il cui motto episcopale fu โ€œPax inter spinasโ€. Pace, non senza spine, non oltre, o dopo le spine, ma in mezzo alle spine. O Cristina Campo: โ€œLe rose son tuttโ€™uno con le spine, adessoโ€.

Infine il quarto terreno, il terreno che dร  frutto cento volte tanto, un terreno minoritario, ma che fa dire: โ€œnonostante tutto, valeva la pena!โ€.

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รˆ un terreno con due caratteristiche, che sembrano troppo poco, troppo โ€œnienteโ€.

La prima: โ€œun cuore bello e buonoโ€. Non si dirร  mai abbastanza della centralitร  del cuore. Abbiamo una strana predisposizione a lasciarci abbagliare dallโ€™intelligenza: ma non รจ questa che in fondo conta di piรน, รจ il cuore, dove avviene lโ€™incontro tra bellezza e bontร , tra estetica ed etica. Non si รจ mai vista una persona buona che non abbia una sua singolare bellezza, e non si dร  una persona bella che non sia capace dโ€™insospettati atti di bontร .

Cโ€™รจ un primato del cuore. โ€œCosa cโ€™รจ nel mio cuore verso quella persona?โ€. Questa domanda risolve in radice tanti problemi, รจ una domanda decisiva.

La seconda: una parola molto dimenticata oggi, โ€œProducono frutto nella pazienzaโ€. La pazienza รจ il dono piรน raro e misconosciuto, forse perchรฉ lโ€™abbiamo sempre accoppiata a un animo sempliciotto, remissivo e anche un poโ€™ demunito, non troppo โ€œfurboโ€. La pazienza invece รจ la vera potenza, potenza di profonditร . La pazienza non la capiamo, bisogna entrarci in silenzio, bisogna patirla, bisogna obbedirla. La pazienza รจ la dimora della pace, porta il frutto della pace.

Il Signore non ci chiede nella vita grandi imprese, ci chiede di non scoraggiarci, di non temere, di rimanere umani, di restare davanti alla porta senza stancarci di bussare. Perchรฉ quella porta si aprirร .

fratel Lino della comunitร  monastica di Bose

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Lc 8, 4-15
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, poichรฉ una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni cittร , Gesรน disse con una parabola: ยซIl seminatore uscรฌ a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Unโ€™altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccรฒ per mancanza di umiditร . Unโ€™altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Unโ€™altra parte cadde sul terreno buono, germogliรฒ e fruttรฒ cento volte tantoยป. Detto questo, esclamรฒ: ยซChi ha orecchi per ascoltare, ascolti!ยป.
I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. Ed egli disse: ยซA voi รจ dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinchรฉ
vedendo non vedano
e ascoltando non comprendano.
Il significato della parabola รจ questo: il seme รจ la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che lโ€™hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perchรฉ non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.