โEgli merita che tu gli conceda quello che chiede, perchรฉ ama il nostro popolo ed รจ stato lui a costruirci la sinagogaโ. ร questo lโargomento che alcuni anziani di Cafarnao usano per convincere Gesรน a recarsi presso la casa di un centurione perchรฉ guarisca il suo servo morente. Quel servo โil centurione lโaveva molto caroโ sottolinea lโevangelista, โilli erat pretiosusโ traduce la Vulgata. Per gli anziani giudei รจ una questione di merito: ricompensare il centurione per il suo amore per Israele e per la sua generositร nel costruire la sinagoga.
Emerge in primo luogo la qualitร umana del centurione: lui ufficiale al comando di una centuria dellโesercito romano che in quel tempo occupava la Palestina โ dunque una persona che ha potere e autoritร โ รจ un uomo che prende a cuore la sofferenza non di un familiare, di un amico o di un soldato della sua guarnigione, ma di un suo servo, probabilmente giudeo. Inoltre, questo centurione, straniero pagano, fedele di unโaltra religione, ama il popolo ebraico e lo dimostra nei fatti costruendo la sinagoga nella cittร che sorveglia armata manu.
Prendendosi cura del suo servo il centurione mostra di saper amare senza distinzioni di grado e di estrazione sociale. Costruendo il luogo di culto mostra la sua consapevolezza dei diritti religiosi di un popolo anche se lo occupa militarmente. Lui, uomo di unโaltra etnia, di unโaltra cultura, di unโaltra religione ha una fede che in Israele non cโรจ: โIo vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede cosรฌ grandeโ. La fede che il centurione ha nella parola del Rabbi di Nazaret affonda le radici nella capacitร di amore e di compassione per un servo morente che questโuomo mostra di avere e nella sua apertura di spirito verso la fede di un altro popolo.
Lร dove gli anziani giudei non vedevano altro che un benefattore Gesรน vede un credente. Se per gli anziani รจ una questione di merito per Gesรน รจ nientโaltro che fede. Una fede di tale qualitร che Gesรน dichiara di non averla trovata neppure tra i figli di Abramo, il padre dei credenti. Se altrove nei vangeli si dice che Gesรน si sorprende per lโincredulitร di alcuni giudei (Mc 6,6) qui resta sorpreso della fede di un pagano, al punto da esaltarla: non cโรจ un credente come lui in tutto Israele! Eppure, non ci poteva essere nessuno di piรน lontano dalla fede di Israele di un centurione straniero, idolatra e impuro.
Gesรน conosce il centurione senza incontrarlo, penetra il mistero che lo abita senza neppure vederlo di persona. Conoscere il cuore delle persone che incontra non รจ solo un atto di Gesรน ma รจ una dimensione del suo spirito, una disposizione interiore, il suo modo di essere uomo e di stare al mondo: รจ la sua natura. Il centurione mette fede nella parola di Gesรน e Gesรน discerne la fede nella parola del centurione. Lโuno mette fede nella parola dellโaltro.
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Trovare la fede in chi non ci aspetteremmo mai di trovarla sia anche la nostra sorpresa, a condizione di essere sempre disposti a scoprire persino che alcuni non danno credito al Vangelo predicato perchรฉ, a volte anche senza saperlo, amano il Vangelo vero, quello di Gesรน Cristo.
fratel Goffredo della comunitร monastica di Bose
Lc 7, 1-10
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesรน, quando ebbe terminato di rivolgere tutte le sue parole al popolo che stava in ascolto, entrรฒ in Cafร rnao.
Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione lโaveva molto caro. Perciรฒ, avendo udito parlare di Gesรน, gli mandรฒ alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. Costoro, giunti da Gesรน, lo supplicavano con insistenza: ยซEgli merita che tu gli conceda quello che chiede โ dicevano โ, perchรฉ ama il nostro popolo ed รจ stato lui a costruirci la sinagogaยป.
Gesรน si incamminรฒ con loro. Non era ormai molto distante dalla casa, quando il centurione mandรฒ alcuni amici a dirgli: ยซSignore, non disturbarti! Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; per questo io stesso non mi sono ritenuto degno di venire da te; ma diโ una parola e il mio servo sarร guarito. Anchโio infatti sono nella condizione di subalterno e ho dei soldati sotto di me e dico a uno: โVaโ!โ, ed egli va; e a un altro: โVieni!โ, ed egli viene; e al mio servo: โFaโ questo!โ, ed egli lo faยป.
Allโudire questo, Gesรน lo ammirรฒ e, volgendosi alla folla che lo seguiva, disse: ยซIo vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede cosรฌ grande!ยป. E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.