Il Concilio Vaticano II, nella Costituzione Gaudium et spes, sottolinea l’importanza del rapporto tra fede e cultura, fondato sull’Incarnazione. La Chiesa, pur non identificandosi con nessuna cultura, la plasma dall’interno con la carità, riconoscendo e valorizzando ciò che è buono, bello e vero in ogni cultura. Gaudium et spes esorta la Chiesa a promuovere la cultura, riconoscendo il suo valore intrinseco e il suo ruolo nel servizio all’essere umano.
Gesù guarisce un malato di sabato, ignorando le critiche dei farisei, per sottolineare che l’uomo è al centro della sua attenzione, prima delle regole. La norma, donata per il bene dell’uomo, deve servire alla sua crescita e fioritura, non a Dio.